RISULTATI RICERCA

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Laura Elvira Prino, Donatella Scarzello, Protima Agostini, Angelica Arace

Immigrazione e genitorialità: cognizioni genitoriali in infanzia

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 1 / 2020

Introduzione. Lo studio delle differenze culturali in merito alle cognizioni genitoriali in infanzia risulta importante in un contesto in cui i servizi educativi prescolari accolgono sempre piu famiglie con storie di immigrazione, al fine di sostenere pratiche inclusive e partecipative e contrastare le disuguaglianze sociali e la poverta educativa. Obiettivo dello studio e comparare, in un campione di genitori italiani e stranieri, conoscenze e credenze in merito a sviluppo ed educazione dei figli. Metodologia. Hanno partecipato allo studio 124 madri (52.4% italiane e 47.6% straniere) e 108 padri (65.7% italiani e 34.3% stranieri), con figli frequentanti il nido d’infanzia. Madri e padri hanno compilato un questionario per rilevare: informazioni socio-anagrafiche, conoscenze genitoriali sullo sviluppo infantile e sul parenting e loro fonti, obiettivi di socializzazione ed etnoteorie parentali. Risultati. Livelli di conoscenze sullo sviluppo infantile e fonti informative utilizzate differiscono tra genitori italiani e stranieri: i genitori italiani posseggono cono scenze piu accurate e si avvalgono in misura maggiore di fonti formali. Tali risultati sono influenzati, oltre che dall’appartenenza culturale, anche dalla scolarizzazione e dal genere del genitore. Mentre obiettivi di socializzazione orientati all’autonomia ed etnoteorie orientate all’indipendenza sono considerati importanti da entrambi i sottogruppi, obiettivi di tipo relazionale ed etnoteorie di tipo interdipendente sono maggiormente valorizzati dai genitori stranieri. Conclusioni. Similarita e differenze emerse tra genitori italiani e stranieri sottolineano l’importanza che nei servizi per l’infanzia si attivino processi volti all’esplicitazione di obiettivi educativi e traguardi evolutivi con diverso significato culturale e alla costruzione di saperi condivisi.

Laura Emma Milani Marin, Alessandra Cecilia Jacomuzzi

Insects at the table: What consumers know

RIVISTA DI STUDI SULLA SOSTENIBILITA'

Fascicolo: 1 / 2020

Climate change and the increasing global population require a radical change in food production and consumption, mainly in western countries. Insects as food seem to be a solution to reach those objectives related to the sustainable develop-ment. Research mainly barriers and facilitators that can influence the consump-tion of insects has been done. Little research on the consumers’ knowledge has been carried out. The present research aims at understanding what consumers know about eating insect. The results show that consumers have low or wrong knowledge on the issue. It is suggested to do more research on the type of knowledge a consumer need to make a conscious choice and to build information and communication campaigns.

Laura Emma Milani Marin, Jeremy Oscar Smith Pezua Sanjinez, Alessandra Cecilia Jacomuzzi

Insects as food: Knowledge, desire and media credibility. Ideas for a communication

RIVISTA DI STUDI SULLA SOSTENIBILITA'

Fascicolo: 2 / 2021

Insects as food is a recommended cultural shift by the FAO, especially among Western consumers. The objective of this study is to understand those elements, which can most contribute to explaining the desire to eat insects as food. There-fore, we evaluated people’s knowledge and beliefs about the benefits deriving from the farming and consumption of insects, for the health of man and the plan-et. Furthermore, we investigated people’s perceived credibility towards the main sources of communication that can convey information on insects as food. Final-ly, some suggestions for possible future communication campaigns are presented.

Il mecenatismo dei Dal Pozzo della Cisterna in qualità di feudatari di Cisterna d’Asti presenta episodi di rilievo tra XVII e XVIII secolo, specialmente dopo il conferimento del titolo principesco (1670). Fu commissionata la costruzione della zecca, attiva per un limitato periodo di tempo, e soprattutto ebbe luogo la trasformazione del castello da struttura fortificata, eretta in una posizione strategica, in dimora signorile. Questi episodi di committenza sono letti all’interno delle più ampie strategie di promozione artistica della famiglia nel corso dell’età moderna.

La proposta si inserisce nell’interesse della ricerca sociologica ai molteplici processi che descrivono la complessità sociale della contemporaneità, attraversata da mutamenti demografici e investita dalle conseguenti trasformazioni in ambito socio-culturale nei sistemi organizzativi complessi, che vedono esponenzialmente accresciuto il grado di diversità al loro interno. Nasce così – come esigenza organizzativa quanto democratica in senso più ampio – la necessità di gestire tali mutamenti, comprendendo dal profondo gli elementi d’ostacolo alla promozione delle diversità nelle culture organizzative, attraverso lo strumento del Diversity Management (DM), che si prefigge di riconoscere e valorizzare il capitale umano di cui ogni singola persona che abita l'organizzazione è depositaria. L'articolo fornisce, infine, riflessioni teoriche applicate all’age diversity management, come esempio di incontro intergenerazionale e proficuo scambio di conoscenza al di là degli stereotipi e dei pregiudizi.

Laura Faraci

Valutare le politiche di partecipazione. Riflessioni di metodo per i processi decisionali negoziati

RIV Rassegna Italiana di Valutazione

Fascicolo: 56-57 / 2013

Governance structures and democratization processes caused "participation", that is the opening of policy-process to citizens. Soon people spoke of negotiation, to indicate the active involvement of stakeholders in decision- process, for consulting or deliberative aims. Evaluation too opened itself towards stakeholder, underlining the importance of intersubjectivity and debate to formulate and analyse one contextual placed measure. Author’s aim is to figure out benefits and limits of a participated evaluation realized in a negotiated decision-process; that is, to reflect about the hypothesis that an extended participating experience from decision-process to evaluation-process might help analysis of the single experience, but also a widespread diffusion of evaluation culture and outcomes. The approach of participated evaluation presents some overlapping points with participated democracy, so the author want to define these points, in the form of method criteria to project the decisional and evaluative participated designs. Thanking to this, it will be possible reflect about stakeholder participation at one process, political and evaluative at the same time, like an action of complexity reduction.

Laura Faranda

Come a teatro. Etnografie della vita quotidiana al tempo di un’epidemia

PSICOBIETTIVO

Fascicolo: 2 / 2020

L’articolo muove da un’esperienza didattica condotta in un corso a distanza di Antropologia culturale, che ha coinciso con i mesi di confinamento da Covid-19. Gli studenti sono stati incoraggiati a stendere un diario etnografico per registrare la vita quotidiana, i sentimenti e gli spaesamenti generati da un tempo sospeso, in uno spazio domestico nel quale si addensano corpi fragili e universi affettivi, si alternano conflitti e condivisioni, crisi e riparazioni. La scrittura etnografica metterà in luce l’impossibilità di metabolizzare un’esperienza non ancora elaborata, non ancora transitiva e trasformativa; ma anche la possibilità che la narrazione degli eventi possa piegarsi alla categoria antropologica del “dramma sociale” messa a punto dalle riflessioni di Victor Turner. I diari verranno così riletti nel segno delle quattro fasi necessarie alla risoluzione di un dramma sociale in atto: rottura, crisi, riparazione e reintegrazione.

Laura Fasanaro

L'eurocomunismo nelle carte della Sed

MONDO CONTEMPORANEO

Fascicolo: 3 / 2006

This essay, based mainly on the new sources made available by the opening of the East German Communist party archives, but also on the historical records of the Italian Communist party, moves from Eurocommunism as a comprehensive political and media phenomenon even though not an homogeneous one as it appears in the joint declarations and press releases of the French, Italian and Spanish communist party leaders in the late 1970s, and in the common principles they stated and in the unanimous criticism they directed to the shortcomings of Communism in Eastern Europe. The article then focuses on how Eurocommunism was perceived by the strongly orthodox communist leadership of the German Democratic Republic, and discusses the cautious and vigilant counter-strategy in spite of the conventional, harsh language used in public adopted by the SED. The essay takes into consideration such issues as whether Eurocommunism was really considered as a challenge to the unity of the international communist movement, and it analyses the most controversial matters in the relations between East German and Western European communists.

The special needs teacher is a highly qualified professional whose role is to work in collaboration with all class teachers to activate an inclusive approach for the benefit of all students and to enable individual potentialities. Technology can be of paramount importance in designing learning activities according to the principles of Universal Design for Learning in an interdisciplinary approach and with a holistic perspective of all involved actors in the teaching/learning process. In Italy, the prospective special needs teacher has the opportunity to be fully trained thanks to a comprehensive specialization course where the areas of competence of digital literacy are addressed in a specific course. The study reports a cross analysis of three editions of an Information and Communication Technology course, with a focus on the results of the last edition, whose online format was discussed starting from strengths identified in the first two face-to-face editions of the same course.

Laura Fedeli

School, curriculum and technology: the what and how of their connections

EDUCATION SCIENCES AND SOCIETY

Fascicolo: 2 / 2017

Technology is, here, meant as an umbrella concept that finds its location in some dimensions of the school governance such as a practice of scrutiny and a means to develop teacher training, but mostly as part of students’ background and expectations to be shared in a co-constructed curriculum.Technologies, nowadays, have been developing a new “world order” where education can cover some of the gaps students can hardly handle by just “living” the digital reality in which they are fully involved also thanks to a continuous online connection aided by the mobile devices.Being autonomous in managing online contacts and information doesn’t mean being digitally confident citizens and educational institutions can help identifying personalized and self-regulated learning path where students’ needs and potentialities can find in the collaborative construction of the curriculum a common ground which ensure equity of the educational offer and respect of diversity at the same time. 

Laura Fedeli, Gigliola Paviotti, Chiara Mignucci, Elisabetta Tombolini

L’inclusione socio-lavorativa di giovani adulti con disturbo dello spettro autistico: l’esperienza della Cooperativa sociale Artemista

EDUCATION SCIENCES AND SOCIETY

Fascicolo: 2 / 2025

Il presente contributo indaga il tema dell’inserimento lavorativo di persone con disabilità con un focus specifico sul disturbo dello spettro autistico (ASD). Dopo aver delineato il quadro nazionale ed europeo, che evidenzia una marcata sottoccupazione e la persistenza di stereotipi limitanti, l’articolo ripercorre l’evoluzione normativa italiana dal collocamento mirato alla recente riforma introdotta dal DL 62/2024. Nonostante un impianto normativo in evoluzione i dati evidenziano quanto l’inserimento al lavoro rimanga una sfida complessa, segnata da pregiudizi, difficoltà di accesso e mancanza di percorsi stabili. L’esperienza della cooperativa sociale Artemista, nel caso riportato dei “Cantieri di orientamento e accompagnamento all’inclusione socio-lavorativa”, rappresenta uno spunto di riflessione significativo rilevando la difficoltà di tradurre occasioni di formazione in reali opportunità occupazionali e segnalando la necessità di un approccio sistemico e interprofessionale. L’inclusione lavorativa richiede, infatti, una rete sistemica di servizi, enti e università, capace di tradurre esperienze locali in strategie di lungo periodo per garantire coerenza, sostenibilità e impatto trasformativo.

Laura Fedeli, Luca Girotti

Prove tecniche di futuro: un’esperienza laboratoriale per educare al feedback formativo

EDUCATION SCIENCES AND SOCIETY

Fascicolo: 2 / 2021

Il contributo presenta gli esiti di un seminario online promosso nell’ambito del laboratorio di “Tecniche della valutazione” del cds LM-85bis presso l’Università degli Studi di Macerata. Tale iniziativa, condotta in co-teaching, aveva l’obiettivo di rafforzare conoscenze ed esperienze degli studenti in merito al concetto di feedback e alle potenzialità dei dispositivi digitali.