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Questo articolo discute alcuni aspetti della teoria benthamiana del giudizio e analizza lo stretto collegamento tra il valore dell’accuratezza delle decisioni giudiziali e la necessità che queste vengano giustificate pubblicamente, all’esito di un procedimento pubblico. Si individuano tre dimensioni del valore dell’accuratezza, a partire da tre funzioni del principio di pubblicità. La pubblicità può essere intesa come strumento dell’accuratezza. In questo caso, il valore dell’accuratezza coincide con la realizzazione degli obiettivi che il legislatore ha attribuito alla legge sostanziale. Inoltre, la pubblicità può servire come veicolo per la trasformazione delle pratiche di governo. In questo caso, l’accuratezza delle decisioni delinea una particolare concezione dei rapporti tra cittadini e tra autorità e cittadini. Infine, la pubblicità costituisce un test dell’accuratezza. In questo caso, la pubblicità offre un’occasione per valutare le conseguenze dell’applicazione della legge sostanziale.

Marco Seri, Claudio Graziano, Daniela Turchetti, Juri Monducci

Genetic Tests and Informed Consent

SALUTE E SOCIETÀ

Fascicolo: 3EN / 2012

The pace of discovery in human genetics has increased exponentially over the last thirty years. We have witnessed the completion of the Human Genome Project, the identification of hundreds of disease-causing genes, and the dawn of genomic medicine (clinical care based on genomic information). The reduction of DNA sequencing costs, thanks to so-called "next generation sequencing" technologies, is ushering in an era of "personal genomes, but the scientific as well as ethical challenges ahead are countless. Here we provide an overview discussing the classification of genetic tests, informed consent procedures in the context of genetic counselling, and specific ethical issues raised by the implementation of new DNA sequencing technologies.

Marco Seri, Claudio Graziano, Daniela Turchetti, Juri Monducci

Test genetici e consenso informato

SALUTE E SOCIETÀ

Fascicolo: 3 / 2012

The pace of discovery in the field of human genetics has increased exponentially in the last 30 years. We have witnessed the completion of the Human Genome Project, the identification of hundreds of disease-causing genes, and the dawn of genomic medicine (clinical care based on genomic information). Reduction of DNA sequencing costs, thanks to the so-called "next generation sequencing" technologies, is driving a shift towards the era of "personal genomes", but scientific as well as ethical challenges ahead are countless. We provide an overview on the classification of genetic tests, on informed consent procedures in the context of genetic counseling, and on specific ethical issues raised by the implementation of new DNA sequencing technologies.

The article reflects upon artistic work in the theatre sector, to understand how this peculiar profession has historically developed in Italy. Relying on different theoret-ical contributions and diverse empirical sources, the article delineates the institu-tionalisation process of the Italian theatre sector through different phases and transitions. Another topic addressed in this article are the past and current occupa-tional and working conditions of Italian theatre artists. Career pathways are thus discussed with respect to training, access to the profession, national collective agreements and actual forms of subordinate work and self-employment.

Marco Serino

Reti di collaborazione tra teatri di produzione in Campania

SOCIOLOGIA DEL LAVORO

Fascicolo: 138 / 2015

Questo saggio presenta alcuni risultati di una ricerca sulle reti di collaborazione tra teatri di produzione della Campania, ai fini della coproduzione di spettacoli. L’indagine adotta gli strumenti di base della social network analysis per descrivere ed analizzare le proprietà formali delle rete costruita, con particolare riferimento alla centralità di alcuni attori rispetto ad altri. La rete di coproduzione teatrale è considerata come una rete di affiliazione, di tipo two-mode, che coinvolge più organismi i quali risultano legati in base alla loro partecipazione alle stesse coproduzioni. Lo studio presentato mira inoltre a comprendere i presupposti della collaborazione in ambito teatrale e alcune dinamiche specifiche del lavoro svolto in tale settore. A tal fine, i risultati sono discussi con riferimento sia all’analisi di rete che al materiale derivante da interviste somministrate ai membri delle organizzazioni interessate dalla ricerca.

Marco Sgarbi

L’epistemologia di Richard Burthogge

RIVISTA DI STORIA DELLA FILOSOFIA

Fascicolo: 3 / 2012

This article deals with the epistemology of Richard Burthogge (1638-1705). Friend and correspondent of Locke, Burthogge published two important epistemological treaties, the Organum Vetus & Novum (1678) and the Essay upon Reason (1694), in which he developed a particular theory of knowledge close to idealism and conceptualism. In this theory he 1) elaborated an instrumental conception of logic; 2) limited the boundaries of reason to sensible experience; 3) conceived the mind as a center of activity, energy, and operations; 4) established that all sensible knowledge is filtered by modi concipiendi, such as substance, quantity, quality, and causality; 5) stated that knowledge is merely phenomenal, namely it concerns only the objects as they appear and not as they really are; 5) established that objects have no reality and sense if not in relation to the mind and that they are framed by a priori rules that are constitutive of reason. The aim of the article is to examine in detail Burthogge’s theory of knowledge and to show his original position within the historical and cultural setting of his time.

Marco Sgarbi

Kant, Rabe e la logica aristotelica

RIVISTA DI STORIA DELLA FILOSOFIA

Fascicolo: 2 / 2009

Kant, Rabe e la logica aristotelica - This article shows the influence of the Aristotelian Paul Rabe on Immanuel Kant’s philosophy. In the first part, I reconstruct the status quaestions regarding Rabe in Aristotelian studies and in Kantforschung. The second part looks at Rabe’s life and works. It is demonstrated in the third part that Kant’s definition of dialectic as Logik des Scheins comes from Rabe’s definition of dialectic as logica ex apparentibus. The fourth part shows the Aristotelian origin of Kant’s doctrine of categories and schema and the fifth analyses the meaning of Rabe’s Analytica and its legacy in Kant. In the sixth section, the Aristotelian distinction kat’anthropon-kat’aletheian is examined in Rabe and Kant. The conclusion suggests that the chapter "Idee einer transzendentalen Logik" in Kritik der reinen Vernunft is an Einladungsschrift and that Kant became acquainted with Aristotle’s writings mainly between 1766 and 1772 when he was librarian at the Schlossbibliothek in Königsberg.

Marco Silvaggi

Caso clinico di utilizzo problematico della pornografia e revenge porn

PSICOBIETTIVO

Fascicolo: 2 / 2021

Il paziente, un uomo di 44 anni, si presenta in consultazione quando sta affrontando le conseguenze legali di una denuncia, sporta dalla sua ex compagna, per aver diffuso dei video in cui facevano sesso. Riferisce inoltre di avere una vita sociale molto ridotta e di fare uso massiccio di pornografia con conseguenze sociali rilevanti. Il paziente riferisce che le sue difficoltà sono emerse a seguito della rottura della relazione con la sua precedente fidanzata. Dopo una fase di approfondimento diagnostico, il trattamento è stato combinato, con approccio psicodinamico per analizzare le esperienze infantili e la strutturazione dei modelli operativi interni e cognitivo-comportamentale per lavorare sugli agiti e lavorare sui fattori di mantenimento della problematica.

Marco Silvaggi, Adele Fabrizi, Roberta Rossi, Francesca Tripodi, Chiara Simonelli

Oggettivazione del femminile e sessualizzazione precoce delle bambine: implicazioni sullo sviluppo psicosessuale

RIVISTA DI SESSUOLOGIA CLINICA

Fascicolo: 2 / 2016

Nella società attuale, i ritmi della trasformazione hanno registrato un’accelerazione tale che, per la prima volta nella nostra storia, la generazione adulta non riesce ad immaginare la società che attende i propri figli. Per queste ragioni, emerge una domanda di comprensione del presente, prima ancora della previsione del futuro. Per il supporto della salute sessuale femminile, gli sforzi attuali sono contrapposti ad una certa pressione ad uniformarsi all’oggetto dei desideri maschili. Il continuo richiamo esercitato da uno sguardo, esterno o interno, sull’aspetto fisico interrompe la concentrazione e diminuisce la possibilità di entrare in contatto con le proprie sensazioni ed i propri bisogni. L’auspicio è quello che sempre più si diffonda la cultura del gruppo di studio e di intervento, formato da figure professionali diverse ed integrate, che possano cogliere gli aspetti fisiologici, psicologici, relazionali e culturali, sia nelle loro peculiarità, sia nello loro interazioni reciproche.

Marco Silvaggi, Paolo Maria Michetti, Adele Fabrizi, Roberta Rossi, Francesca Tripodi, Felipe Navarro, Chiara Simonelli

Verso una tassonomia più efficace delle condizioni diagnosticate come matrimonio non consumato

RIVISTA DI SESSUOLOGIA CLINICA

Fascicolo: 1 / 2017

La definizione più condivisa di "matrimonio non consumato" o "matrimonio bianco" (MB) fa riferimento al "fallimento nel realizzare un rapporto sessuale penetrativo all’inizio del matrimonio". Il MB di solito si verifica nelle prime notti del matrimonio e frequentemente viene chiamato "honey moon impotence" (impotenza in luna di miele) o "wedding night impotence" (impotenza della notte di nozze). Tuttavia, sebbene il fenomeno sia presente ovunque, nelle diverse aree geografiche del mondo la sessualità segue modelli molto diversi circa le regole che la riguardano e il significato che le viene attribuito. Inoltre, l’evoluzione e la globalizzazione della società ha creato nuovi contesti e nuovi tipi di relazioni, libe-rando i legami dalle forme rigide e precostituite che fino alla metà del secolo scorso rappresentavano una costante sociale. Tali trasformazioni, in continuo sviluppo, potrebbero quindi ostacolare la corretta classificazione di queste disfunzioni sessuali, in cui le variabili sociali risultano cruciali. Obiettivo: analizzare la letteratura scientifica sul MB, per capire se le diagnosi eseguite nelle diverse società si riferiscono alle stesse condizioni. Metodo: è stata condotta una revisione della letteratura pubblicata sul MB dal 1970 ad oggi attraverso i principali database scientifici, Pubmed Psycharticle e Psychinfo. Risultati: differenze sostanziali sono emerse fra le società medio orientali e le società occidentali. In primo luogo, nelle società medio orientali la sessualità è ammissibile solo nel matrimonio, mentre nelle società occidentali la sessualità e le relazioni non sono fortemente legate. Ciò potrebbe suggerire che il termine "matrimonio" non sia adeguato a descrivere tale fenomeno nelle diverse aree geografiche del mondo. Inoltre, il tempo medio prima della consultazione, l’attribuzione causale e la prevalenza sono molto diverse nei paesi occidentali e mediorientali. Conclusioni: abbiamo trovato che il termine "disfunzione nei primi tentativi di coito" sarebbe più adatto a descrivere le difficoltà maschili, femminili o di entrambi legate all’ignoranza sulla sessualità e all’ansia da prestazione. Mentre, oltre la categorizzazione delle disfunzioni sessuali individuali, suggeriamo il termine "Relazione non consumata" nei casi in cui pregresse difficoltà individuali verso la sessualità, sono coinvolte nella creazione di una disfunzione sessuale di coppia.

Marco Silvaggi, Roberta Rossi

Il counseling psicosessuologico nell’intervento per l’impianto di protesi peniena

RIVISTA DI SESSUOLOGIA CLINICA

Fascicolo: 1 / 2020

Nei casi di disfunzione erettile severa, qualora i trattamenti di prima e seconda linea si rivelassero inapplicabili o fallimentari o comunque non soddisfacenti, si può ricorrere all’opzione terapeutica di terza linea: l’impianto di protesi peniena. L’obiettivo del trattamento è quello di riportare il paziente o la coppia alla soddisfazione sessuale e migliorare la qualità della vita sulla base dei desideri e dei bisogni espressi dai pazienti. La maggior parte delle ricerche condotte su pazienti che hanno fatto ricorso ad un impianto di protesi peniena sono focalizzate sull’efficacia meccanica e chirurgica di questi trattamenti. È invece scarsa la letteratura sulle componenti emotive e relazionali relative all’impianto di una protesi. L’intervento di impianto protesico, infatti, può rendere possibili i rapporti ses-suali e ridurre la sofferenza del paziente rispetto alla sua vita sessuale in generale, ma nello stesso tempo, per le sue caratteristiche di irreversibilità, attivare delle di-namiche personali e di coppia relative alla perdita di una sessualità libera e spon-tanea. La protesi può, in alcuni casi, essere considerata il terzo incomodo che, ren-dendo possibile l’atto sessuale, rinnova ad ogni incontro il senso di inadeguatezza percepita prima dell’intervento. Il counseling psicosessuologico si è dimostrato un utile strumento sia nel miglio-rare la risposta sessuale del paziente, sia nel gestire le sue aspettative e quelle della partner se presente. In questo articolo sono per queste ragioni riportati i principi fondamentali di applicazione di un counseling psicosessuologico integrato e le fasi operative di realizzazione, come sintetizzate nell’algoritmo relativo al percorso in-tegrato di chirurgia di impianto di protesi peniena.