RISULTATI RICERCA

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Scopo dell'articolo è analizzare empiricamente la cultura politica con particolare riferimento alla diade destra-sinistra. Il linguaggio politico è considerato come il miglior strumento di trasmissione simbolica e un buon mezzo attraverso cui studiare le caratteristiche specifiche della cultura politica. Con questa consapevolezza abbiamo registrato e analizzato con una nuova tecnica di analisi del contenuto alcuni discorsi politici di Walter Veltroni (candidato della sinistra) e Antonio Tajani (candidato della destra) durante la campagna per la poltrona di sindaco della città di Roma. Dal risultato della ricerca si può dedurre che destra e sinistra hanno oggi molti elementi di differenza soprattutto in riferimento ad importanti temi come la democrazia, la globalizzazione e l’idea del ruolo dei partiti nelle società contemporanee.

Donella Antelmi, Francesca Santulli

Il "nuovo" in Parlamento: identità e relazioni nella Presentazione alle Camere

COMUNICAZIONE POLITICA

Fascicolo: 2 / 2004

L’articolo prende in esame i discorsi di presentazione alle camere del governo Prodi (1996) e Berlusconi (2001) a tutt’oggi i soli nella storia della Repubblica formati in seguito ad una consultazione elettorale condotta con il metodo maggioritario per evidenziarne eventuali tratti comuni derivanti dal nuovo assetto istituzionale. Malgrado il ricorso a temi comuni, tra i quali spicca il valore del nuovo, i due interventi rivelano importanti differenze nell’organizzazione linguistico-retorica che corrispondono ai diversi orientamenti ideologici dei due politici e ai modi in cui essi si relazionano con le istituzioni che rappresentano.

Jacques Gerstlè

Gli effetti della comunicazione e dell'informazione sui cittadini nelle campagne elettorali

COMUNICAZIONE POLITICA

Fascicolo: 2 / 2004

Gli effetti dei media nelle campagne elettorali rappresentano una vexata quaestio che si ripropone regolarmente agli specialisti degli studi elettorali. Oggi gli studiosi sono sostanzialmente d’accordo nell’ammettere la compresenza di effetti a breve termine e di effetti cognitivi nella determinazione del voto. Le ultime tre campagne presidenziali francesi costituiscono altrettanti casi esemplari per l’analisi dei meccanismi di framing e di priming che hanno un peso sulle scelte a breve termine, se Tuttavia, al di là di questi approfondimenti sulla complementarietà delle strategie di ricerca, è necessario considerare gli effetti differiti delle campagne elettorali, come del resto mostrano bene le incertezze del caso italiano. Gli effetti delle campagne, infatti, non terminano con i risultati elettorali e l’immediata distribuzione del potere che questi determinano, ma condizionano a medio termine le percezioni pubbliche di tutte le componenti del sistema politico.

Cristian Vaccari

Cofferati 2004: la prima campagna elettorale postmoderna?

COMUNICAZIONE POLITICA

Fascicolo: 2 / 2004

La campagna elettorale di Sergio Cofferati per la carica di sindaco di Bologna presenta numerosi elementi di novità, che si possono ricondurre nella tipologia delle campagne elettorali postmoderne. Tra queste, le principali sono il rifiuto dell’appiattimento sui media tradizionali, specie la televisione, e l’uso creativo delle nuove tecnologie, ma soprattutto, il recupero di modalità classiche di partecipazione e il coinvolgimento dei cittadini in tutte le forme associative. In questo modo Cofferati è riuscito non solo a rimobilitare gli elettori delusi che nel 1999 avevano voltato le spalle alla sinistra, ma anche a raccogliere e convogliare energie nuove, tra cui in particolare quel ceto medio riflessivo emerso in questi anni come uno dei gruppi elettorali e sociali di riferimento per il centrosinistra. Il senso di questa campagna si può tradurre come il passaggio da una comunicazione politica esclusivamente di massa a una comunicazione politica diffusa, che recuperi la dimensione del dialogo e del coinvolgimento degli elettori.

Maria Pia Caporrini, Manuela Schiavone

Tossicodipenza e gioco d'azzardo

S & P SALUTE E PREVENZIONE

Fascicolo: 38 / 2004

Tossicodipenza e gioco d'azzardo (di Caporrini Maria Pia , Schiavone Manuela) - ABSTTRACT: Il presente studio è incentrato sulla tematica della tossicodipendenza e della sua possibile relazione con il gioco d’azzardo patologico rilevato attraverso il SOGS somministrato a 100 soggetti iscritti al SerT di Caserta. Il risultato ottenuto ha evidenziato una casistica pari al 18% . Una suddivisione ulteriore, in base al numero di risposte positive, ci ha consentito la graduazione dei soggetti risultati giocatori per cui è stato possibile classificarli in Giocatori sociali (con numero di risposte positive uguali a 0); Giocatori eccessivi (con numero di risposte positive da 1 a 4) e Giocatori patologici (con numero di risposte uguali o maggiori di 5 ).