RISULTATI RICERCA

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Massimo G. Colombo, Evila Piva, Anita Quas, Cristina Rossi-Lamastra

Cambiamenti strategici in risposta alla crisi e crescita delle giovani imprese ad alta tecnologia

ECONOMIA E POLITICA INDUSTRIALE

Fascicolo: 1 / 2012

As the world economy battles a global crisis of historical breadth and depth, NTBFs (new technology-based firms) are navigating in rough seas. In fact, the radical changes in the competitive arena triggered by the crisis are prompting NTBFs to change their strategies in order to reorient resources and capabilities. The paper adopts the dynamic capabilities perspective to shed light on two research questions: (i) What is the impact on the growth of an NTBF of its dynamic capability to reorient the firm’s strategies to deal with the crisis? and (ii) What are the precursors of this dynamic capability? The paper develops and tests a set of hypotheses using a unique dataset of Italian NTBFs. The econometric results of our analysis show that such dynamic capabilities have a positive effect on NTBF growth and, moreover, that these are positively correlated with the industry-specific technical work experience of the founders of the NTBFs, the NTBFs’ presence as insiders in the international markets, their forging of technological alliances, and their limited resources.

Enrico Colombatto, Arie Melnik, Chiara Monticone

Relationships and availability of credit to new small firms

ECONOMIA E POLITICA INDUSTRIALE

Fascicolo: 1 / 2012

The paper analyzes the bank loans secured by recently incorporated small-sized firms based on a sample of Italian companies founded between 1992 and 2004. The study shows that the amount of the loan issued is influenced primarily by the size of the firm and the ability to provide collateral, that the influence of the perceived risk is weak, and that the length of the relationship has a non-linear impact on the size of the bank loan granted.

Carmelo Di Prima. A cura di Sergio Erba

Punto e a capo

RUOLO TERAPEUTICO (IL)

Fascicolo: 119 / 2012

Tra i lettori della rivista è in atto un dibattito permanente, dove in tempo reale, grazie alla posta elettronica, i partecipanti interloquiscono su tutto quanto è attinente alla clinica e alla formazione (vignette cliniche, commenti, critiche, riflessioni). Lo spazio massimo consentito per ogni intervento è di una "pagina" di 52 righe carattere corpo 12. In questa sezione confluisce numeroso, il materiale accumulatosi nel quadrimestre precedente.

A cura di Monica Joris

Coriandoli

RUOLO TERAPEUTICO (IL)

Fascicolo: 119 / 2012

In questa rubrica, l’autrice propone delle storie cliniche che sembrano scritte per essere lette a dei bambini. Invece, con il linguaggio semplice e profondo dei narratori, Monica Joris ci illustra la sua esperienza di terapeuta infantile, facendoci cogliere tutta la ricchezza emotiva di cui godono anche i bambini più sofferenti.

A cura della Redazione

Fuori dalla stanza

RUOLO TERAPEUTICO (IL)

Fascicolo: 119 / 2012

In questa sezione redattori, collaboratori e lettori della rivista riferiscono e commentano convegni, seminari, libri, film e tutto quanto può contribuire all’arricchimento culturale del terapeuta.

A cura della Redazione

Passioni e tormenti della formazione

RUOLO TERAPEUTICO (IL)

Fascicolo: 119 / 2012

Gli allievi della Scuola di Formazione Psicoanalitica de Il Ruolo Terapeutico, alla fine del secondo e del quarto anno, presentano uno scritto sulla propria esperienza formativa. In questa rubrica ne ospiteremo qualcuno.

A cura di Paolo Migone

Problemi di psicoterapia

RUOLO TERAPEUTICO (IL)

Fascicolo: 119 / 2012

Viene tracciata la storia della schizofrenia e dei disturbi psicotici gravi a partire dalle prime concezioni dell’Ottocento fino a oggi (Morel, Kraepelin, Bleuler, Schneider, ecc.). Viene poi presentata la storia delle modalità terapeutiche utilizzate per combattere questo disturbo. In questa prima parte vengono discussi i mezzi biologici, suddividendoli in quattro tappe principali: "terapia del sonno", terapia di shock (shock ipoglicemico provocato da insulina [Sakel], shock con cardiazolo che provocava convulsioni [von Meduna], elettroshock [Cerletti]), psicochirurgia (Burckhardt, Moniz, Freeman, ecc.), e farmaci (Cloropromazina, Reserpina, antipiscotici atipici, ecc.). Nella seconda e ultima parte, che verrà pubblicata nel prossimo numero, verrà discussa la storia dei i trattamenti psicologici.

A cura di Sergio Erba

Clinica, teoria, metodo nella terapia e nella formazione

RUOLO TERAPEUTICO (IL)

Fascicolo: 119 / 2012

In questa sezione il direttore della rivista trae spunto da vignette e situazioni cliniche attinte dalla sua pratica di terapeuta e formatore per illustrare aspetti della teoria clinica de Il Ruolo Terapeutico.

Daniela Federici

La responsabilità del terapeuta nel disagio della civiltà

RUOLO TERAPEUTICO (IL)

Fascicolo: 119 / 2012

L’autrice si ripropone di articolare una riflessione sui possibili rapporti di influenzamento fra alcune tendenze dell’epoca contemporanea e alcune espressioni delle nuove forme di disagio. Per un terapeuta il delicato equilibrio fra il rispetto dell’autodeterminazione e la propria funzione disalienante presenta sfumature di interessante complessità. La riflessione sul disagio della civiltà si rivela un indicatore epistemico importante perché ci obbliga a interrogarci sulla nostra idea di ciò che è evolutivo e sul nostro ideale di soggettivazione delle persone. Se il conformismo può sabotare il progetto identificatorio e compromettere l’ideale del funzionamento morale in un rimodellamento adattativo, è importante tenere desto un allarme etico e un impegno clinico su tutto ciò che nella cultura di oggi si oppone al pensiero e fa venir meno la domanda sul senso della propria esistenza.

Luciano Manicardi

La volontà

RUOLO TERAPEUTICO (IL)

Fascicolo: 119 / 2012

Manicardi prende spunto da riflessioni di autori diversi per affrontare il tema della volontà, dimensione antropologica fondamentale che nell’epoca del "tutto e subito" e senza sforzo è stata relegata nel dimenticatoio, lasciando campo libero a fatalismi e determinismi. Essa ha a che fare sia con la parte razionale che con quella emotiva e spirituale dell’uomo. Poiché implica l’individuazione di una meta e dei mezzi per raggiungerla, non può prescindere da un pensiero e da considerazioni etiche. Ma volontà significa anche coerenza: per volersi soggetti etici o spirituali, bisogna essere disposti a pagarne il prezzo. La volontà attiva la responsabilità dell’uomo, cioè lo chiama al compito di governare la propria vita e di non lasciarsi governare dagli altri o dagli eventi. Può essere definita l’organo spirituale del futuro, così come la memoria è l’organo spirituale del passato. Infatti per compiere realizzazioni umane importanti occorre essere disposti a portare la responsabilità del passato e assumersi la responsabilità di dare forma al futuro. Volere significa promettere e la volontà che promette crea la fiducia che è alla base dei legami. Poiché amare è volere la vita dell’altro, l’amore può essere considerato la volontà unificante ultima.

A cura della Redazione

L’intervista: Lori Martelli Annovazzi

RUOLO TERAPEUTICO (IL)

Fascicolo: 119 / 2012

In questa sezione viene intervistato un terapeuta esterno al gruppo de Il Ruolo Terapeutico. Una griglia di domande che rimane costante ogni volta tende a far emergere, dell’intervistato, le tappe della sua formazione, le sue letture, i suoi maestri, la sua filosofia del mestiere, la sua concezione esistenziale.

Carmelo Di Prima

Editoriale

RUOLO TERAPEUTICO (IL)

Fascicolo: 119 / 2012

Fabio Carlucci, Andrea Cirà, Carlo Migliardo

Aree naturali protette e strumenti di analisi per la pianificazione degli investimenti

SCIENZE REGIONALI

Fascicolo: 1 / 2012

Il lavoro affronta l’ampia tematica dei sistemi di finanziamento delle aree protette. Prendendo spunto dalle politiche pubbliche messe in atto dall’Italia per la salvaguardia dei parchi naturali, si è cercato di valutare l’efficienza di un sistema di prezzi quale forma di finanziamento di tali siti. A tal fine, si è condotta un’analisi sulla disponibilità a pagare dei potenziali visitatori di un parco situato in Sicilia, con il supporto di tecniche di tipo Contingent Valuation e l’applicazione di modelli di Stated Preferences per le indagini sulle caratteristiche socio-economiche e le preferenze individuali dell’attuale domanda eco-turistica.

L’articolo contiene i principali risultati di una ricerca volta a definire analiticamente e ad applicare empiricamente un modello di programmazione lineare di rete, multimodale, multiprodotto e con vincoli di capacità, per l’analisi economica e la pianificazione della distribuzione terrestre dei container in import attraverso un sistema portuale ed interportuale regionale. Il modello è stato utilizzato per studiare le potenzialità di ottimizzazione del sistema logistico campano.

Mario Calderini, Francesca Silvia Rota

SMEs’ Access to Innovation Finance. An Analysis of Public Funds in Piedmont

SCIENZE REGIONALI

Fascicolo: 1 / 2012

Using data on public funds in Piedmont, the article argues that SMEs’ access to innovation finance is influenced by firm-level determinants, as well as by framework conditions. Use of a Heckman two-step procedure shows that internal determinants are more relevant than external ones represented by relationships with local academia, industry, and governance domains. Legal status and sector, in particular, prove to perform a major role in determining both the likelihood of fund access and the intensity of fund transfers. Revenue too is important, though with a negative effect, while size has a positive impact on fund access alone.

Massimo Battaglia, Fabio Iraldo, Tiziana Barsotti

Politiche del lavoro e distribuzione regionale della disoccupazione: l’Italia nel contesto europeo

SCIENZE REGIONALI

Fascicolo: 1 / 2012

Il presente paper analizza il ruolo della mobilità geografica dei fattori produttivi (in particolare il lavoro) negli automatismi di aggiustamento di mercato in Italia rispetto agli altri paesi UE nel decennio a cavallo tra i due secoli. In particolare il contributo, attraverso l’Indice di Theil, si propone di esaminare e misurare il livello di efficacia delle politiche sul mercato del lavoro promosse in Italia, in termini di riduzione delle disparità regionali rispetto alla distribuzione della disoccupazione dell’intera Europa.

G. De Vito Christian

La proposta della Global labour history nell'era della "globalizzazione"

PASSATO E PRESENTE

Fascicolo: 85 / 2012

The history of labour in a period of "globalization". A proposal of Global labour history. The paper deals with "Global labour history", a historiographical approach developed since the end of the 1980s at the International Institute of Social History (Iish) in Amsterdam, that has gradually become a global network. Its particular response to the crisis of labour and social history and its reconceptualization of the theory, methodology and themes of labour history are discussed. The article concludes addressing the place of "Global labour history" within the broader field of "Global history".