RISULTATI RICERCA

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Dalila Forni

Solarpunk visions in youth fiction. The pedagogical utopia of Nausicaä of the Valley of the Wind

EDUCATION SCIENCES AND SOCIETY

Fascicolo: 2 / 2023

The essay examines the traits and pedagogical potential of the solarpunk artistic and narrative movement by analyzing the specific case study of Hayao Miyazaki's animated film Nausicaä of the Valley of the Wind (1984). The article first presents solarpunk and its association with environmental themes and successively applies the genre’s theoretical framework to the case study, as Nausicaä of the Valley of the Wind shares some of the movement’s approaches and aesthetics in relation to sustainability. The essay concludes with a pedagogical reflection on the potential of solarpunk to imagine and create sustainable worlds. Although this artistic movement is not explicitly aimed at a young audience, solarpunk stories (or a solarpunk reading of different narratives) could lead to a new understanding of the ongoing climate change and to a constructive call for environmental responsibility starting from a young age.

Stefano Polenta

La riflessività estetica: fra estetizzazione e ricerca di nuove forme di autenticità

EDUCATION SCIENCES AND SOCIETY

Fascicolo: 2 / 2023

Il contributo indaga le connessioni fra arte e educazione nell’ambito della cre-scente “riflessività” che caratterizza la nostra epoca evidenziando, da un lato, come la moltiplicazione di segni e simboli oggi disponibili consenta una più estesa realizzazione delle molteplici possibilità presenti in ciascuno di noi; dall’altro lato, richiamando l’attenzione sulla crescente divaricazione fra “simbolo” e “signifi-cato” – testimoniata dalla pervasiva “estetizzazione” della vita quotidiana – che rende più difficile trovare una risposta convincente alle questioni esistenziali cru-ciali che contrassegnano l’essere umano. Ne segue una carenza di “significato” che può trovare una risposta, nell’ipotesi avanzata dal contributo, nel riaccreditare la funzione integrativa e organica dell’esperienza estetica, che permette di cogliere – in linea con l’epistemologia della complessità – quei fenomeni autopoietici che stanno alla base anche dei processi educativi.

Le esperienze di vita dei tre cantautori americani: Jim Croce, Paul Simon e James Taylor, sebbene piuttosto diverse tra loro, sono accomunate da fragilità psicologica e sofferenza interiore, così come da una rimarchevole capacità di reagire di fronte a traumi in modo resiliente per mezzo della propria arte. Il presente contributo, a partire dal racconto biografico dei tre artisti, intende for-nire alcune possibili chiavi di lettura, sul piano pedagogico ed evolutivo, di di-namiche relazionali familiari e sociali quali: il rapporto con le figure genitoria-li, parentali e gli adulti significativi; le differenze tra i background sociocultu-rali di provenienza e gli stili educativi familiari; i rischi dell’impatto di notorie-tà e successo sullo sviluppo della personalità in età adolescenziale, nonché il modo in cui suddette dinamiche possono influire sulle capacità creative, espressive e artistiche di giovani e adolescenti.

Massimiliano Stramaglia

Franco Califano e la bellezza collaterale. Oscurità e numinosità di un personaggio “sopra le righe”

EDUCATION SCIENCES AND SOCIETY

Fascicolo: 2 / 2023

Il breve articolo proposto presenta uno dei più grandi cantautori della musica italiana in una luce nuova rispetto a quella tradizionale, veicolata dai giornali e dalla televisione. Avvalendosi della biografia dei musicisti Giangilberto Monti e Vito Vita, l’intento è quello di rappresentare come figure pubbliche del calibro di Franco Califano possano divenire, nel loro trascinarsi nonostante la durezza della vita, testimoni credibili di narrazioni intergenerazionali. Queste ultime si tramandano nel tempo al di là della mera fama, che non risarcisce della morte, quanto, piuttosto, nel poetico dischiudersi di parole che restano e che lasciano il segno.

Orietta Vacchelli

Per abitare il mondo tra cura e bellezza

EDUCATION SCIENCES AND SOCIETY

Fascicolo: 2 / 2023

Nel tentativo di delineare possibili canoni interpretativi della società contempo-ranea, il discorso pedagogico suggerisce l’urgenza educativa di promuovere un rinnovato e armonico rapporto tra l’uomo e gli ambienti di vita in un generale ripensamento dei modi delle relazioni umane. Tra plurali prospettive euristiche nel solco della pedagogia dell’ambiente, far riscoprire lo stupore e la bellezza del vivere insieme nel mondo, mediante i diversi linguaggi storico-artistici nell’incontro con il patrimonio paesaggistico e culturale, dischiude significative occasioni di promozione umana e di sostenibilità, in cui l’imparare le posture della cura rappresenta la conquista più alta, sempre in divenire, mai definitiva.

Alessia Rosa, Michela Bongiorno

La bellezza salverà il mondo... Se sapremo coglierla

EDUCATION SCIENCES AND SOCIETY

Fascicolo: 2 / 2023

Il contributo propone una riflessione sull’attuale necessità e urgenza di educare al bello nell’intento di stimolare un insieme complesso di soft skills, funzionali a una crescita globale e culturale dell’essere umano. Tale urgenza è sempre più condivisa dalla scuola che, sebbene con tempi e modalità differenti, propone interessanti progetti di educazione al bello. La scuola dell’infanzia è senza dubbio il contesto in cui tali esperienze trovano maggiore diffusione attraverso strategie molteplici e percorsi diversificati. Il presente articolo analizza sinteticamente alcune delle esperienze raccolte attraverso un'indagine finalizzata a com-prendere come la creatività fosse stimolata nella scuola dell’infanzia. All’in-terno di tale macro-tematica le narrazioni delle insegnati relative all’educazione alla bellezza hanno aperto nuovi e interessanti ambiti di riflessione e ricerca.

Alessandra Altamura

L’ora d’arte per imparare ad abitare il mondo: l’approccio LTTA

EDUCATION SCIENCES AND SOCIETY

Fascicolo: 2 / 2023

L’arte, vissuta e fruita non come mera disciplina bensì come esperienza e dispo-sitivo pedagogico dall’elevato potenziale educativo, favorisce lo sviluppo dei processi affettivo-relazionali, cognitivi e immaginativi promuovendo la forma-zione globale e integrata dell’uomo e della donna. Per tali ragioni, le potenzialità di ore e spazi d’arte iniziano ad essere recepite e valorizzate – nella loro valenza didattica, educativa e pedagogica – anche nei principali documenti di riferimento delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, rendendo necessaria la progettazione di itinerari formativi volti a pro-muovere l’apprendimento attraverso l’uso creativo e trasversale dell’arte, nelle sue molteplici declinazioni. Alla luce di simili premesse, il contributo proposto mira a far conoscere l’ap-proccio LTTA – Learning Through The Arts –, ormai divenuto una buona prativa educativa dagli innumerevoli effetti positivi in Canada e in grado di formare bambini e bambine, ragazzi e ragazze come futuri cittadini/e artisticamente formati.

Lívia Gomes Véras Farias, Augusto César Leal da Silva Leonel, Danyel Elias da Cruz Pérez, Fábio Barbosa de Souza, Thayane Keyla de Souza Gomes, Elaine Judite de Amorim Carvalho

Team-Based Learning in oral pathology teaching: Analysis of students’ perception and impact on academic performance

EDUCATION SCIENCES AND SOCIETY

Fascicolo: 2 / 2023

Higher education institutions seek innovative teaching methodologies, investing in student protagonism in the teaching-learning process. Team-Based Learning (TBL) is an innovative alternative that allows students to expand their intellectual capacity, also promoting dynamic contact between groups involved. This study aimed to evaluate the academic performance and satisfaction of dental students, regarding this methodology. For the study of the academic performance, the statistical calculation of the averages of theoretical assessments of students submitted to the traditional teaching method and to the TBL method was used. For the analysis of students' opinions, a TBL assessment instrument was used. As a result, it was observed that the average of grades was higher in both semesters evaluated when using the TBL method compared to the traditional method, proving to be more efficient in the item yield according to grade, with statistically significant difference (p<0.01). The TBL method obtained satisfactory adherence by students, according to aspects of responsibility, method preference and student satisfaction.

Digitization has had a significant impact on live performance, specifically influencing the environments of representation and giving rise to new trends in performative language. Certain performances from the last fifteen years that have circulated in Europe are taken into consideration, experienced by audiences with various technological provisions (audio headphones, video conferencing, and 3D goggles) and outside traditional theater spaces. In light of certain theories about learning dynamics, a geo-relational approach is pursued to understand what potential formal evolutions could occur in the realm of performance with reference to the use of technologies, and in which cases the complexity of multisensory experience in traditional in-person theater has yet to be fully achieved.

Francesca Salis, Annamaria Riccioni

Arte irregolare. Connessioni, confini, visioni. Oltre le etichette verso una nuova estetica inclusiva

EDUCATION SCIENCES AND SOCIETY

Fascicolo: 2 / 2023

Nel nostro tempo segnato da tracce di vulnerabilità individuale e collettiva, la produzione artistica delle persone con disabilità offre uno sguardo sulle strutture dell’immaginario, sui legami con gli archetipi, sul concetto di ispirazione e sull’esperienza esistenziale quale filtro generativo di nuove e inusitate cosmo-gonie. L’opera degli artisti che incarnano l’esperienza della neurodivergenza, della di-versità e della disabilità restituisce un punto di vista nuovo e originale sull’arte, offre nuove chiavi di lettura e produce segni, simboli e stili da interrogare con le lenti epistemologiche della pedagogia speciale. A partire dall’attenzione per le opere artistiche dei pazienti ospitati nei mani-comi dell’Ottocento, dalla finalità diagnostica alla categorizzazione estetica, si giunge alla valorizzazione dell’artista, quale singolo e quale categoria. Questo lavoro intende contribuire alla ricerca di altri canoni interpretativi in di-verse prospettive, attraversando la tradizione con ermeneutiche differenti e aprendo la strada a nuove epistemologie, e alle prospettive offerte dall’inclu-sione quale costrutto che permea di sé i prodotti culturali aldilà di etichette e barriere.

Il presente saggio si propone di analizzare la nascita e l’implementazione dell’educazione fisica dalla Legge Casati alla Riforma Gentile sino alla fonda-zione del Centro Sportivo Italiano da parte dell’Azione Cattolica. Tra le pagine, oltre agli aspetti inerenti alla legislazione scolastica, vengono tratteggiate le principali esperienze condotte nella scuola così come anche in ambito sportivo sia nel periodo fascista che in quello post-fascista, prestando attenzione alle teorie pedagogiche di riferimento, nonché alle trasformazioni del curricolo scolastico e delle occasioni educative extrascolastiche. Con l’avvento del fascismo lo sport era divenuto vittima di un regime totalitario che lo aveva spogliato dei suoi valori più profondi, riducendolo a mezzo di adde-stramento militare e a strumento di massa in finalizzato a far emergere e rico-noscere la forza del regime vigente. Conclude il contributo una breve riflessione pedagogica che pone al centro il corpo e il movimento nel processo educativo della persona. Viene qui attribui-to alla pedagogia un ruolo cruciale nel contribuire a una rivalutazione dello sport come evento educativo, nell’intento di far emergere le istanze formative dello stesso, in quanto attività che esercita un’influenza fortissima su tutti gli aspetti dell’individuo, in un’ottica di promozione integrale della persona nella società.

Maria Laura Belisario

Dar voce ai tessuti. Tagliare, scucire e ricucire le storie di cui siamo fatti

EDUCATION SCIENCES AND SOCIETY

Fascicolo: 2 / 2023

Il presente contributo pone l’accento sull’intreccio tra arte tessile e narrazione autobiografica come strumento per portare in luce e ri-definire le storie che l’individuo si trova “cucite addosso” a sua stessa insaputa sin dalla nascita (Mancino, 2021) e che rimandano ad un ambiente non solo fisico, ma anche familiare, sociale e culturale. Viene fatto, in particolare, riferimento ai lavori di Giovanna Del Grande, fiber artist e membro del Gruppo di Ricerca “Trame educative” dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca. L’artista da tempo utilizza la metafora tessile in contesti pedagogico-formativi per promuovere e valorizzare la narrazione di sé in soggetti adulti, con un me-todo che consiste nel mettere le persone in condizione di dar voce e, al tempo stesso, nuova vita al proprio archivio tessile, ovvero alle stoffe e agli indumen-ti riposti nell’armadio e non più utilizzati. Dopo aver illustrato il modo in cui Del Grande invita, nel corso dei suoi work-shop, a ricavare da tali archivi tessili dei tessuti cui dare nuova forma e nuova vita attraverso ago, filo e parole, l’articolo pone l’accento sul progetto “Pelle 2”, che tratta della realizzazione di una “tunica narrante”, personalizzabile con immagini, decorazioni e parole che la rendano una vera e propria “autobiogra-fia tessile” e che la fiber artist ha in progetto di sperimentare prossimamente con le detenute impiegate nella sartoria del carcere di Pozzuoli.

Marta Salinaro, Marta Ilardo

The interrelation between migration and homelessness. Searching for inclusive solutions in the local context

EDUCATION SCIENCES AND SOCIETY

Fascicolo: 2 / 2023

Starting from qualitative research conducted in Italy in the framework of the european H2020 NAME OF THE PROJECT project focused on the migrant’s integration through housing, the paper investigates the link between migration and homelessness. Results from the initial research phase will be presented, focusing on the study conducted in the Municipality of Bologna. This study identified the Housing First Project as a potentially innovative model to meet the needs of the population with multiple vulnerabilities. The research also has highlighted how the interrelationship between different needs and the condition of vulnerability of the marginalized population require to reconsider the concept of social inclusion, urging collaborative synergy between institutions and civil society to address social challenges effectively.

Melissa Ockerman, Marta Milani, Elisa M. F. Salvadori, Agostino Portera

Global Learning Experience: Developing Intercultural Competence Through Virtual Exchange

EDUCATION SCIENCES AND SOCIETY

Fascicolo: 2 / 2023

It becomes clearer every day that the world faces a broad array of global challenges that will likely be solved if people – especially young people – from a wide range of backgrounds holding diverse beliefs and practices, develop the competences to sit with those different from themselves to solve problems – or they will not be solved. An evidence-based practice to help mitigate this challenge in higher education has been the proliferation of Information and Communications (ICT) and e-learning strategies. A virtual exchange program, the Global Learning Experience (GLE), provided an ample opportunity to structure collaborative international learning experiences, and thus foster the development of intercultural competence, amongst graduate level counseling and social work students. Using a naturalistic-interpretive paradigm, the authors examined students’ general perceptions about the GLE, how it both benefited students and posed challenges, and, importantly, how it impacted students’ development of intercultural competence. We offer implications and recommendations.

Massimiliano Stramaglia

Queer and Fluid Culture and The Rights of The LGBTQ+ Community: Madonna, Lady Gaga and Elodie

EDUCATION SCIENCES AND SOCIETY

Fascicolo: 2 / 2023

Il presente articolo analizza le condizioni di “minorità” e disuguaglianza alle quali è esposta, da millenni, la cultura “sessualmente divergente” rispetto al canone pattuito. L’analisi muove da una breve premessa di ambito pedagogico circa la costruzione sociale della “diversità” e si sviluppa approfondendo alcu-ni aspetti della cultura LGBTQ+ attraverso tre delle sue più grandi icone. Que-ste ultime, di differente età anagrafica (65, 37 e 30 anni) e con carriere artisti-che che si distribuiscono sugli ultimi 40 anni, possono ritenersi l’una l’erede dell’altra. L’intento è di dimostrare come i linguaggi alternativi della musica “pop” e leggera si trasformino in strumenti inclusivi se ben interpretati e non ridotti unicamente al fine commerciale. Parole-chiave: Madonna, Lady Gaga, Elodie, Cultura LGBTQ+, Educazione

Renata Maria Viganò

Conoscenza e visione per una scuola come salvaguardia della democrazia

EDUCATION SCIENCES AND SOCIETY

Fascicolo: 2 / 2023

A fronte della complessità della questione scolastica, il discorso su quest’ultima è spesso superficiale e non attinge né a una sua conoscenza approfondita suffra-gata da dati autorevoli e competenze scientifiche né a una visione del ruolo im-prescindibile della scuola nella promozione e salvaguardia della democrazia. Il contributo esamina perciò un insieme di evidenze poste in luce da autorevoli indagini e da fonti statistiche nazionali e internazionali da cui risaltano molte-plici criticità persistenti nel sistema di istruzione e formazione del nostro Paese il quale non riesce ad assolvere quanto sancito dalla Costituzione e rischia anzi di farsi ulteriore veicolo di discriminazione sociale. Approda pertanto a deli-neare alcune direzioni di impegno prioritario per ridare valore alla scuola come leva di una società democratica: ritessere il tessuto valoriale, dare fiducia alla scuola, coltivare la cultura valutativa, dare centralità educativa ai luoghi della formazione.

Angela Arsena

La moda come paradigma educativo nelle dinamiche della socialità digitale

EDUCATION SCIENCES AND SOCIETY

Fascicolo: 2 / 2023

Occuparsi di moda in un’ottica educativa può sembrare una contraddizione in termini in quanto da sempre la moda è considerata questione vacua e superficiale. Tuttavia essa esercita una grande influenza nella contemporaneità soprattutto digitale, abitata da influencer e blogger che “dettano la moda” in termini di costumi, abitudini e linguaggi. Curvarsi con sapienza pedagogica nelle strade e nelle autostrade della relazionalità social e digitale può permettere di intercettare delle interessanti connessioni tra la moda, le infrastrutture digitali e i nuovi linguaggi per impostare una pedagogia attiva e nuova nella nostra epoca di cambiamenti culturali sempre più repentini.

Marianna Di Rosa

Moda, arte ed educazione: le innovazioni di Palma Bucarelli

EDUCATION SCIENCES AND SOCIETY

Fascicolo: 2 / 2023

L’articolo esamina le tappe salienti della vita di Palma Bucarelli, Sovrintendente della Galleria Nazionale d'Arte Moderna a Roma dal 1943 al 1975, concentrandosi sulle innovazioni da lei introdotte nel campo della moda, dell’arte e dell’educazione museale. Bucarelli si distinse per la capacità di anticipare tendenze artistiche e trend, mettendo in mostra opere contemporanee, aprendo il museo al pubblico e introducendo il primo servizio educativo museale in Italia. Promosse attivamente la funzione educativa dei musei in Italia, grazie anche alla collaborazione con l'Università. Nonostante le sue scelte espositive suscitarono polemiche, Bucarelli perseverò nella promozione dell'arte moderna e contemporanea e nella sua fruizione. Sostenne l'importanza della moda come parte integrante della cultura artistica, esprimendo anche, attraverso il suo abbigliamento, le trasformazioni sociali della sua contemporaneità. Bucarelli, sfidando gli stereotipi dell’epoca, si pone dunque come una figura pioneristica nel campo della museologia e nella promozione dell’arte contemporanea e della moda del XX secolo.

L’estremizzazione acritica dell’utilizzo di device digitali ha recentemente pale-sato alcuni esiti nefasti sull’età evolutiva e sui giovani adulti, quali la de-umanizzazione delle relazioni e la de-materializzazione delle esperienze. Un raffronto fra la tradizione pedagogica montessoriana e le realtà educative attua-li mostra un imperituro interesse infantile per le esperienze percettivo-sensoriali liberamente scelte, che edificano il personale bagaglio di conoscenze e competenze. Questa dimensione sollecita anche la formazione di educatori, educatrici, pedagogisti, pedagogiste e insegnanti che progettano esperienze di apprendimento, a partire dal proprio background culturale, formativo e sociale. Tale è il sostrato motivazionale di una “sperimentazione” metodologico-didattica innovativa, promossa nell’ambito del Dipartimento SFBCT dell’Università di Macerata, che ha inteso offrire ai propri studenti e alle pro-prie studentesse seminari, laboratori, visite guidate e osservazioni mirate pres-so l’Istituto Comprensivo Chiaravalle Montessoriano – Casa dei Bambini e la Casa Museo Montessori, in risposta al dichiarato bisogno e desiderio di espe-rienza “sul campo”, anche di tipo relazionale, nella comunità studentesca e tra studenti, studentesse e docenti. Parole chiave: Primainfanzia e media addiction; Montessori ed educazione precoce; Educazione esperienziale; Montessori all’Università; Comunità di ap-prendimento