RISULTATI RICERCA

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Paolo Pascucci

Le novità del d.l. 48/2023 in tema di salute e sicurezza sul lavoro

GIORNALE DI DIRITTO DEL LAVORO E DI RELAZIONI INDUSTRIALI

Fascicolo: 179 / 2023

L’articolo analizza le innovazioni contenute nel recente d.l. 48/2023, convertito con modifica-zioni dalla l. 85/2023, in materia di salute e sicurezza sul lavoro, con particolare riferimento alle modifiche del d.lgs. 81/2008 e della disciplina prevenzionistica e assicurativa per i percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento.

Giorgio Fontana

Intelligenza artificiale e giustizia del lavoro nell’epoca della "calcolabilità giuridica"

GIORNALE DI DIRITTO DEL LAVORO E DI RELAZIONI INDUSTRIALI

Fascicolo: 179 / 2023

L’Autore affronta in questo contributo il problema della giustizia digitale e dell’introduzione di sistemi di intelligenza artificiale sempre più evoluti soprattutto in rapporto alla specificità della giustizia del lavoro. Dopo l’introduzione, sono commentate criticamente le nuove disposizioni che tendono a spostare le pratiche giudiziarie nello spazio virtuale. Dopo questa prima parte, l’Autore affronta la questione centrale della tecnologia digitale nel settore legale e innanzitutto dei Big data che raccolgono e offrono dati giuridici selezionati in modo opaco, analizzando il problema anche dal punto di vista della normativa europea sulla regolamentazione dei dati. Nella seconda parte del lavoro viene affrontato il problema, al centro del dibattito giuridico, della “giustizia predittiva”, con una sintetica analisi delle recenti iniziative legislative europee sull’intelligenza artificiale e sui problemi riguardanti il lavoro giuridico e l’interpretazione. Brevi conclusioni chiudono il contributo dell’Autore, che espone un punto di vista critico sull’espansione incontrollata dell’intelligenza artificiale nel settore della giustizia del lavoro.

Tiziano Treu

Trasformazione o fine delle categorie?

GIORNALE DI DIRITTO DEL LAVORO E DI RELAZIONI INDUSTRIALI

Fascicolo: 179 / 2023

Il saggio mostra come le attuali trasformazioni sociali ed economiche abbiano modificato, ancorché in misura diversa, le principali categorie del diritto del lavoro. L’evoluzione normativa ha ridotto il ruolo qualificatorio della categoria della subordinazione, a seguito dell’estensione di molte tutele proprie del lavoro subordinato a lavori aventi tratti misti di autonomia e subordinazione e ad attività autonome di soggetti socialmente deboli. La categoria dell’interesse collettivo, fondativa del diritto sindacale, è stata alterata dalla frammentazione dei lavori e delle condizioni dei lavoratori, e poi dalle tendenze alla individualizzazione dei rapporti economici e personali. Tale trasformazione richiede alla contrattazione di trovare nuovi strumenti per conciliare gli interessi individuali con quelli collettivi e delle organizzazioni. Il riconoscimento della contrattazione collettiva nel settore pubblico ha modificato alcuni (non tutti) i tratti tipici dei rapporti di pubblico impiego, e attivato processi di osmosi e di adattamento reciproco. Il welfare privato ha assunto alcune regole comuni di funzionamento con quelle della previdenza pub-blica, ferma restando la differenza dei sistemi di finanziamento.

Bela Galgoczi

Decarbonisation, labour market change and just transition

GIORNALE DI DIRITTO DEL LAVORO E DI RELAZIONI INDUSTRIALI

Fascicolo: 179 / 2023

L’articolo esamina gli effetti sociali della trasformazione verde, e in particolare le transizioni del mercato del lavoro, gli effetti distributivi delle politiche climatiche e l’equo accesso alle tec-nologie a basse emissioni di carbonio. L’attenzione si concentra principalmente sui cambia-menti del mercato del lavoro e sulle politiche e le risposte per gestirli. Dal punto di vista meto-dologico, la spina dorsale dell’analisi è rappresentata dall’analisi della letteratura accademica e dei documenti politici, integrata da esempi di casi e pratiche basati su diversi anni di ricerca in materia di just transition. La sezione 1 fornisce una panoramica degli effetti occupazionali dell’economia verde, comprese le transizioni occupazionali e le mutate esigenze di competenze. La sezione 2 riflette criticamente sul concetto e sulle pratiche esistenti di just transition e ana-lizza come queste facilitino il mercato del lavoro a livello nazionale, regionale e aziendale. La sezione 3 si concentra sul settore automobilistico, con riferimenti a casi di sfide del mercato del lavoro e pratiche a livello aziendale. La sezione 4 chiude l’articolo con alcune raccomandazioni politiche.

Valerio Speziale

Impresa e transizione ecologica: alcuni profili lavoristici

GIORNALE DI DIRITTO DEL LAVORO E DI RELAZIONI INDUSTRIALI

Fascicolo: 179 / 2023

Il saggio analizza alcuni profili di Diritto del lavoro della transizione ecologica. Dopo aver rile-vato che la UE e l’Italia sono impegnati nella realizzazione della «giusta transizione» con di-versi interventi normativi, lo studio si concentra, in particolare, sulla riforma degli artt. 9 e 41 della Costituzione e sul modello di sviluppo che scaturisce dal passaggio ad un sistema produt-tivo più sostenibile. L’articolo, poi, si concentra sulla tutela della sicurezza del lavoratore e dell’ambiente esterno all’impresa, con riferimento sia alla legge sia ai contratti collettivi. Ven-gono poi analizzati altri profili, quali i green jobs ed il ruolo dei contratti collettivi, anche in rapporto ai green bonus. Quindi lo studio si concentra sugli istituti normativi che possono fa-cilitare le riconversioni a produzioni più ecologiche (come la cassa integrazione guadagni ed altri). Infine, il saggio esprime alcune considerazioni conclusive e rileva come la transizione ecologica potrebbe favorire una dinamica di maggiore collaborazione e minore conflittualità nel contratto di lavoro.

A cura della Redazione

Recensioni

SOCIOLOGIA URBANA E RURALE

Fascicolo: 132 / 2023

Fabio Corbisiero, Feliciano Napoletano

Come rigenerare la città attraverso la tecnologia partecipata: il caso del PGIS applicato al quartiere Scampia di Napoli

SOCIOLOGIA URBANA E RURALE

Fascicolo: 132 / 2023

Questo articolo pone il focus sul potenziale offerto dallo strumento PGIS nell’ambito della progettazione partecipata, mediante il caso studio “Needle Scampia”. Lo scopo del progetto - finanziato dal MIBACT nell’ambito del bando “Creative Living Lab” - riguardava la rigenerazione di un’area all’interno del quar-tiere popolare di Scampia, periferia Nord di Napoli. In particolare, ci siamo do-mandati in che modo gli attori coinvolti in questo processo abbiano affrontato le questioni della rigenerazione urbana, e quali siano stati i limiti e le potenzialità nell’uso del PGIS.

La ricerca si propone di analizzare le relazioni in termini di identità e di tipologie di consumi tra due aree oggetto di importanti opere di riqualificazione urbana a Milano, Garibaldi e CityLife, con l’obiettivo di comprendere il ruolo identitario che le relative piazze hanno per i fruitori e come possono generare una forma di topofilia agli utenti: può una piazza neoliberista caratterizzata da grandi cattedrali commerciali generare un genius loci nell’utente? Questo studio comparativo mostra come, nonostante un’apparente somiglianza a livello architettonico, paesaggistico e discorsivo dei contesti empirici, vi siano differenze sostanziali sia in termini di rappresentazioni nelle narrazioni degli utenti, sia in termini di principali attività realizzate.

Giampiero Branca, Romina Deriu, Camillo Giuseppe Antonio Tidore

La stakeholder mapping nelle politiche di turismo culturale. Sostenibilità e partecipazione: un’esperienza di ricerca

SOCIOLOGIA URBANA E RURALE

Fascicolo: 132 / 2023

Negli ultimi decenni, il turismo culturale ha assunto un ruolo centrale nello sviluppo locale. Al giorno d’oggi, le aree rurali si trovano ad affrontare nuove problematiche e sfide che incidono in modo significativo sulla dimensione sociale, economica e culturale dello sviluppo. Il turismo sostenibile dovrebbe coinvolgere gli attori che influenzano positivamente le strategie per la valorizzazione del patrimonio culturale. Un approccio sociologico alla mappatura degli stakeholder può contribuire all’elaborazione di soluzioni innovative al fine di individuare percorsi adeguati per uno sviluppo locale sostenibile.

Ileana Rodríguez, Sandra Vivas, María Carolina Aldana

De los conflictos mineros hacia la apropiación del territorio para su ordenamiento. Caso de estudio: Piedemonte de la Serranía del Perijá - Cesar, Colombia

SOCIOLOGIA URBANA E RURALE

Fascicolo: 132 / 2023

Il presente articolo analizza lo sfruttamento estrattivo e il suo effetto scatenante sulla crescita territoriale, studiando i modelli e le scale gerarchiche di occupazione nelle municipalità circostanti le miniere, nonché il ruolo dello Stato nella gestione dell’attività estrattiva e della crescita urbana. I territori studiati presentano particolari caratteristiche spaziali derivanti dall’economia delle materie prime associate al boom del carbone.

Michelangelo Savino

Recensioni

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 137 / 2023

Ida Giulia Presta

Spazi temporanei, di cultura, di consumo: il grande evento e gli effetti sulla città di Matera

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 137 / 2023

La città si è complessificata, contaminandosi di culture diverse e innovazioni tecnologiche. Forze economiche influenzano la società, generando nuovi modelli di vita. Oggi la mobilità diventa la regola e il trasferimento verso i grandi centri urbani è reso più facile. Gli Abitanti Temporane, incarnano una delle forze che sta rimodellando i grandi insediamenti urbani. La Capitale della Cultura Europea attira questa popolazione, è in questa ottica che Matera diventa un importante e interessante caso studio.

Annunziata Palermo, Lucia Chieffallo, Maria Francesca Viapiana

La qualità dell’abitare nel PNRR italiano: analisi delle metodologie di valutazione e progettazione del PINQuA

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 137 / 2023

L’Italia ha posto la sua attenzione alla questione abitativa attraverso specifici strumenti tra i quali il Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare (PINQuA) confluito come specifica misura del PNRR. Il saggio fornisce una visione generale del Programma rendendo esplicite le metodologie di valuta- zione e progettazione adottate per facilitare la circolazione di informazioni utili ad incrementare le performance relative alla qualità dell’abitare anche in altri contesti.

Margherita Gori Nocentini, Chiara Certomà

Cambiamenti climatici, giustizia ambientale e partecipazione. Piani di adattamento climatico alla luce dell’ecologia politica urbana

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 137 / 2023

L’articolo propone un’esplorazione dei primi Piani locali di Adattamento prodotti in Italia, al fine di verificare se l’uso di strumenti partecipativi possa essere utile per integrarvi criteri di giustizia socio-ambientale. La teoria dell’Ecologia Politica Urbana è assunta come quadro per indagare se i processi partecipativi impiegati nei Piani abbiano permesso di affrontare le questioni di giustizia socio-ambientale relative agli impatti differenziati dei cambiamenti climatici nelle comunità locali.

Fulvio Adobati, Mario Paris

Il progetto eBRT Bergamo/Dalmine: mobilità, rigenerazione territoriale e configurazioni di welfare integrato

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 137 / 2023

Il contributo si sviluppa a partire dal ruolo della mobilità urbana sostenibile ed inclusiva come motore per la rigenerazione territoriale e discute criticamente il progetto di un nuovo eBRT che collega il centro di Bergamo all’innovativo distretto di Dalmine, finanziato dai fondi NEXT-EU. Si tratta di un transetto complesso ma frammentato lungo la SP525 e può essere un banco di prova per potenziali forme innovative di vivere, muoversi e lavorare nello spazio metropolitano di Bergamo.

Matteo Basso, Luciano Vettoretto

Conflitto ambientale e conflitto sociale nel territorio del Prosecco: forme, razionalità e prospettive dell’attivazione

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 137 / 2023

L’area di produzione del Prosecco in provincia di Treviso è oggetto di intensi conflitti territoriali. A partire dai risultati di un questionario somministrato ai partecipanti dei comitati locali, il saggio discute forme, razionalità e prospettive dell’attivazione. Esso propone di guardare a questa situazione come conflitto non semplicemente di tipo ambientale, ma anche sociale, chiamando in causa questioni redistributive, e una domanda di maggiore attenzione ai valori sociali del territorio.

Daniela De Leo, Sara Altamore

Il prerequisito dell’associazione delle funzioni fondamentali di SNAI per il rilancio della pianificazione sovracomunale

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 137 / 2023

Il contributo approfondisce il cosiddetto “prerequisito delle funzioni fondamentali associate” della SNAI come possibilità per rilanciare la pianificazione sovralocale nel dibattito e nelle pratiche disciplinari. In particolare, analizzando quelle Aree Interne che hanno scelto la pianificazione come funzione fondamentale da asso- ciare, si identificano questioni che paiono spiegare resistenze e limiti della pianifi- cazione intercomunale, dentro e fuori i perimetri della SNAI.

Federica Palmieri

Aree Interne tra innovazione e conservazione: un’analisi mixed-methods sui modelli di periferizzazione

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 137 / 2023

Il concetto di periferia si rivela complesso e contraddittorio, con sfumature di significato interconnesse che non permettono una definizione univoca. Questo articolo offre un modello plurale che descrive il modo in cui i territori periferici si autodefiniscono e concettualizzano la periferia, analizzando le strategie di sviluppo locale definite nei documenti di pianificazione elaborati dagli attori locali delle Aree Interne nell’ambito della SNAI.