In The Master, Paul Thomas Anderson mette in scena il rapporto tra il leader Dodd e il reduce Freddie, esplorando le dinamiche delle sette con chiari richiami a Scientology. La loro relazione oppone la “Verità” dogmatica del gruppo ai “segreti” della caotica natura umana. Dodd, un maestro diviso, sembra aver bisogno dell’imperfezione dell’allievo per integrare la propria umanità. Senza offrire risposte o giudizi, Anderson lascia lo spettatore nell’incertezza, interrogandosi sul bisogno umano di una guida e sulla vera natura della libertà.