RISULTATI RICERCA

La ricerca ha estratto dal catalogo 105855 titoli

Antonio Piro, Luca Bidogia

The Master: sette, manipolazioni e verità nella cura

IPNOSI

Fascicolo: 2 / 2025

In The Master, Paul Thomas Anderson mette in scena il rapporto tra il leader Dodd e il reduce Freddie, esplorando le dinamiche delle sette con chiari richiami a Scientology. La loro relazione oppone la “Verità” dogmatica del gruppo ai “segreti” della caotica natura umana. Dodd, un maestro diviso, sembra aver bisogno dell’imperfezione dell’allievo per integrare la propria umanità. Senza offrire risposte o giudizi, Anderson lascia lo spettatore nell’incertezza, interrogandosi sul bisogno umano di una guida e sulla vera natura della libertà.

Anna Guerrera, Giuseppina Cavarretta

L’ombra del vento: ipnosi, memoria e identità

IPNOSI

Fascicolo: 2 / 2025

L’articolo esplora i parallelismi tra il romanzo L’ombra del vento di Carlos Ruiz Zafón e la psicoterapia ericksoniana. Il viaggio del protagonista, che prende avvio dalla perdita del ricordo del volto materno e dalla scelta intuitiva di un libro, diventa metafora del processo ipnotico: un percorso di accesso all’inconscio, di fiducia nelle proprie risorse interiori e di trasformazione narrativa. Il romanzo, attraverso storie e personaggi, guida il protagonista in un percorso che, come una trance evocativa, favorisce l’integrazione di parti di sé e apre alla crescita personale.

Mauro Lavalle

La terapia fenomenologica di Milton Erickson

IPNOSI

Fascicolo: 2 / 2025

L’articolo riporta, in sintesi, riflessioni metodologiche ed esempi di pratica clinica a supporto della tesi che l’approccio terapeutico di Erickson presenti numerosi tratti comuni alle psicoterapie di impronta fenomenologica. L’approccio di Milton Erickson alla psicoterapia si basava sull’ascolto attento del paziente: le sue strategie terapeutiche erano sempre fondate sul linguaggio e sulle esperienze del paziente. Erickson non inquadrava il vissuto della persona in una qualsivoglia cornice teorica o diagnostica. Erickson coglieva il modo di stare nel mondo della persona che gli stava davanti e usava il sistema esperienziale del paziente per promuovere il cambiamento e promuovere esperienze trasformative.

Il presente contributo ha l’obiettivo di presentare il fenomeno della Dissociazione in ipnosi ericksoniana in dialogo con l’aspetto psicopatologico. Si farà riferimento a diversi autori, principali per la redazione dello stesso, come ad esempio: Janet, Liotti ed alcuni autori del Trattato di Ipnosi che aiuteranno a guidare la riflessione sulla dissociazione patologica e, dall’altro lato, come elicitazione della trance ipnotica. Il punto di partenza sarà incentrato sulla definizione da DSM 5- TR, per poi ipotizzare l’utilizzo di strumenti di valutazione della stessa, quando ha una valenza psicopatologica, valutando probabili comorbilità.

L’ipnosi, oggi impiegata prevalentemente in ambito clinico, sta suscitando un interesse crescente anche nel contesto legale, sebbene permangano numerose controversie. Nel presente articolo, attraverso una rilettura della letteratura attuale, si approfondiscono due ambiti chiave: la volontà di agire, fondamentale per la valutazione dell’imputabilità, e la testimonianza, pilastro dell’accertamento probatorio. In quest’ottica, una riflessione critica su tali aspetti appare indispensabile per definire con maggiore chiarezza i confini entro cui l’ipnosi possa essere legittimamente integrata nel panorama giuridico-forense.

Fabio Carnevale, Sandro Montanari

L’ipnosi ericksoniana in tempi pandemici (parte prima)

IPNOSI

Fascicolo: 2 / 2025

L’obiettivo di questo lavoro consiste nell’indagare le implicazioni psicoterapeutiche connesse al fenomeno pandemico, studiato attraverso una lente ecologico-sistemica. Partendo dall’ipotesi di una connessione tra la “malattia collettiva” e l’ambiente nella quale si è sviluppata, lo studio tratta il Covid-19 non solo come un evento patologico, ma come un’espressione sintomatologica e, in quanto tale, quale chiave di lettura per comprendere gli aspetti disfunzionali della relazione tra l’individuo e i suoi contesti di appartenenza. Coniugando il linguaggio analogico con quello digitale, lo studio approfondisce i significati simbolici di quattro comportamenti che il Covid-19 ha rigidamente imposto e mette in evidenza come la psicoterapia ipnotica ericksoniana possa facilitare processi di resilienza attraverso le stesse vie del cambiamento indicate dalla pandemia.

Fabio D’Antoni, Rachele Barbieri, Ondina Pontoni

Codice Rosso: psicologi del Sistema Sanitario Nazionale e Forze dell’Ordine nelle Sommarie Informazioni Testimoniali (SIT)

MALTRATTAMENTO E ABUSO ALL’INFANZIA

Fascicolo: 3 / 2025

L’introduzione del Codice Rosso in Italia ha segnato un punto di svolta nella lotta contro la violenza di genere e domestica, con l'obiettivo di offrire risposte rapide e focalizzate nella tutela delle vittime di tali reati. La convenzione tra l’Azienda Sanitaria Friuli Centrale (ASUFC) e la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Udine introduce la figura dell'ausiliario psicologo del Sistema Sanitario Nazionale nelle Sommarie Informazioni Testimoniali (SIT), evidenziando il suo valore aggiunto sia nella tutela e garanzia dei diritti delle vittime sia nella raccolta delle dichiarazioni rilasciate in sede di indagini di Polizia Giudiziaria. Questo articolo mira a condividere l’esperienza maturata grazie a tale convenzione, sottolineando l’efficacia dell’integrazione tra competenze giuridiche e psicologiche per migliorare l’approccio verso le vittime vulnerabili ed ottimizzare l’efficacia dell’indagine investigativa.

Henry Ajuzie, Samuel O. Okafor, Okezi Obara, Andrew N. Ogbochie, Onyinyechi E. Okoye, Jane O. Okafor

Child Violence against School Age Children in the Family and School Contexts and Children Cognitive and Social Development in Southeast Nigeria: Evidence for Policy and Sustainable Development Goals agenda among Developing Nations

MALTRATTAMENTO E ABUSO ALL’INFANZIA

Fascicolo: 3 / 2025

Domestic violence against school age children over the years has been a silent killer, with little or no empirical attention among the developing nations where culture and religion endanger the rights of children. While the paucity of research interest and the complex processes in data gathering among the scholars have made the seemingly salient issue silent, the cultural hegemonies among the developing nations especially in the sub-Saharan region, have complicated the possibility of empirical isolation of child violence from the traditionally cherished child upbringing approach among these nations. Southeast Nigeria is one of the regions across the globe, where some cultural and socio-demographic peculiarities have affected the understanding and classification of child violence and hence, has empowered the issue as one of the counterproductive measure against sustainable development goals. The study looked into the afore mentioned issue in southeast Nigeria using survey methodological design among the school age children between the ages of 6years and 10years in the primary and junior secondary schools in the region. 430 pupils were included in the study from 108 schools across 36 communities in the region. Questionnaire instrument was used for data collection, which was filled through ordered approach with the research assistants, while descriptive and inferential statistics were applied in analyzing the collected data. From the findings, there is a high prevalence of child violence in the region, ranging from severe punishment, moderate punishment to child abuse; there is a negative correlation between child violence and children social/cognitive development (P = .000; r = -.098), while child violence in the region is predicted by age, sex, parents occupation and complaining about violence among the children; the overall impact of child violence was found to be anti-sustainable development in the region (P = .000; R2 = 69.2).

Paola Ferro, Immacolata Di Napoli, Caterina Arcidiacono

Custodia dei figli e vittimizzazione secondaria nel caso di IPV

MALTRATTAMENTO E ABUSO ALL’INFANZIA

Fascicolo: 3 / 2025

La ricerca esamina le decisioni per la custodia dei figli nei casi di violenza intima di coppia (IPV) attraverso una revisione sistematica della letteratura sui contributi di natura psicologica. Le pubblicazioni selezionate hanno esaminato, nel sistema giudiziario internazionale: gli aspetti psicologici dei procedimenti di custodia di figli e figlie di donne vittime di violenza domestica; le valutazioni dei professionisti coinvolti; i fattori che influenzano le decisioni di custodia e di visita dei bambini; e infine, le posizioni dei professionisti circa la mediazione e il contatto padre-figlio/a nei casi di IPV. I risultati indicano la presenza di vittimizzazione secondaria per le madri richiedenti l’affido dei figli nei casi di violenza intima di coppia e violenza assistita.

Elvira Reale

Violenza Domestica sulle Donne e Maltrattamento Assistito di Bambine e Bambini

MALTRATTAMENTO E ABUSO ALL’INFANZIA

Fascicolo: 3 / 2025

Nella letteratura scientifica e nei documenti di organismi internazionali risulta che la violenza di genere domestica ha effetti sui minori anche quando questi ultimi non sono vittime dirette. Tra le 588 donne che si sono rivolte ai centri antiviolenza del Comune di Napoli nel 2023, la nostra ricerca intervista 168 delle 317 che avevano figli/e. I figli, di cui sono stati considerati i vissuti e comportamenti, sono stati 272 (138 maschi e 134 femmine). I riferiti delle madri hanno evidenziato reazioni di: interposizione, chiusura, pianto, urla, agitazione, enuresi, immobilizzazione (freezing), richiesta di aiuto. Gli effetti subiti risultano numerosi e convergenti; e si differenziano per genere e fasce d’età sia in relazione alla modalità della risposta sia in relazione ai tempi.

Caterina Arcidiacono, Antonietta Bozzaotra, Gabriella Ferrari Bravo

PAS e AP come strumento di silenziamento e sottovalutazione della violenza su donne e minori e il loro uso nei Tribunali italiani nei procedimenti per l’affidamento dei figli

MALTRATTAMENTO E ABUSO ALL’INFANZIA

Fascicolo: 3 / 2025

Nei percorsi di separazione e divorzio, contrariamente a quanto si è soliti credere, la violenza di coppia non scompare con la fine della convivenza ma aumenta spesso in intensità, manifestandosi soprattutto attraverso l’accusa alle madri di impedire il contatto del padre con i figli. Utilizzando il costrutto della alienazione parentale (AP/PAS) - in qualunque declinazione espressa e malgrado si tratti di una teoria obsoleta e non validata dalla letteratura scientifica - i comportamenti di protezione messi in atto dalle donne per proteggere i figli e le figlie dal genitore violento vengono intesi, nel procedimento giudiziario, come atti di “alienazione parentale”. Ne consegue che, ad una denuncia di violenza e abuso del partner, spesso risponde una controaccusa di presunta alienazione le cui conseguenze sul benessere delle madri e dei figli/e, pur se evidenti, sono silenziate e occultate. Di contro, organismi e associazioni internazionali contestano lo pseudo costrutto AP/PAS e ne denunciano gli effetti deleteri sulla salute delle madri, degli adolescenti e dei bambini/e.

A cura della Redazione

Recensioni

PSICOANALISI

Fascicolo: 2 / 2025

David Rosenfeld

Primo anno di vita e memoria

PSICOANALISI

Fascicolo: 2 / 2025

L’ articolo cerca di dimostrare come le perdite e i traumi precoci infantili riemergano nella vita adulta e si esprimano attraverso il corpo. L’importanza di avere una solida comprensione teorica dei processi autistici e psicosomatici è fondamentale quando si lavora con questo livello di disturbo. Un’attenzione dettagliata ai delicati movimenti delle sedute quotidiane e, più specificamente, momento per momento, è imprescindibile quando si cerca di scoprire ciò che è ancora sconosciuto al paziente. Le separazioni concrete spesso mostrano una ripetizione di traumi o espressioni corporee. La creatività dell’analista nell’accogliere forme di comunicazione insolite (ad esempio, poesie, canzoni) dovrebbe essere onorata come modalità significative di espressione del dolore psichico.

Alessandro Ruggieri

Tra corpo e anima: identità, essere e divenire in adolescenza

PSICOANALISI

Fascicolo: 2 / 2025

Viene proposta una riflessione sulle articolate interazioni tra identità, corpo, persona e ambiente. Attraverso l’esposizione di una sintesi di un percorso terapeutico si affrontano interrogativi rispetto alle complessità del lavoro di integrazione psicosomatica nella vita. Questa risulta più un’ambizione che una meta definitivamente raggiungibile. Il lavoro discute l’importanza vitale del dubbio, inteso come antitesi rispetto alla certezza incriticabile, e del conflitto quali fattori nutritivi e vitali per la crescita psichica. L’articolo riflette inoltre sul ruolo dello psicoanalista, chiamato ad accompagnare ed a sostenere la spontanea autenticità del proprio paziente verso la complessità del reale, senza imporre banali soluzioni precostituite.

Marinella Linardos

Don Chisciotte della Mancia: rifiuto di crescere e impossibilità di sognare

PSICOANALISI

Fascicolo: 2 / 2025

Il lavoro esplora quali possano essere le possibilità di un dialogo proficuo tra un’opera letteraria e la psicoanalisi. Un capolavoro della letteratura mondiale come il don Chisciotte della Mancia viene letto da un vertice particolare, quello del sogno che l’hidalgo ha nella grotta di Montesinos. Il sogno è articolato e complesso ma don Chisciotte nega che sia stato un sogno. Nell’ipotesi presentata, quella di un collasso dello spazio onirico, il sogno può essere sognato come testo ma non soggettivato come esperienza. Questo compito appare paradigmatico del lavoro psichico che l’adolescente deve effettuare per arrivare a patti con la realtà. Ad essa, può essere preferita l’intensità emotiva dell’allucinatorio. Negli stati-limite, l’alleanza con il paziente richiede che l’analista sia capace di creare un’area di credenza condivisa che, mutuando il nome da un celebre episodio dell’opera, prende il nome di Patto di Clavilegno. Ciò comporta l’essere disposto a credere, insieme al paziente, che dietro a un mulino si nasconda un pericoloso gigante, precondizione per la creazione di uno spazio di lavoro.

A cura della Redazione

Ricordando Graziella Magherini

PSICOANALISI

Fascicolo: 2 / 2025

L’autrice si impegna in un percorso storico-critico sull’esperienza estetica, a partire dall’opera d’arte che costituisce il terreno di incontro tra creatore e fruitore. In tale impresa intreccia gli studi classici di storici e critici d’arte con le riflessioni degli psicoanalisti che hanno indagato le origini del “senso della bellezza”, per comprendere se esista una competenza innata alla percezione del bello e del brutto e come l’elemento emotivo si correli con l’elemento cognitivo. Confrontando l’approccio cognitivista con le deduzioni della neuroestetica, propone infine un suo modello psicoanalitico per rileggere l’arte.

A cura della Redazione

Abstracts

SOCIOLOGIA E RICERCA SOCIALE

Fascicolo: 137 / 2025