Durante il conflitto nordirlandese (1969-1998), i detenuti e le detenute repubblicane intrapresero proteste sempre più estreme per affermare le motivazioni politiche della lotta armata. Fra queste, la “protesta sporca” ebbe un impatto sconvolgente sull’opinione pubblica, poiché utilizzava come strumento simbolico di lotta le escrezioni corporee dei detenuti. Sebbene inizialmente incomprensibili, queste proteste portarono alcuni vantaggi ai detenuti coinvolti, fra cui un accresciuto potere di attrazione sessuale, chiamato qui “capitale seduttivo.” Esso è un corollario dello status eroico attribuito agli ex-detenuti dalla comunità di appartenenza. Status eroico e capitale seduttivo, però, non furono attribuiti alle detenute. L’autrice spiega questa differenza esaminando le diverse valenze simboliche del corpo maschile e femminile, i ruoli di genere nel nazionalismo irlandese e idee consolidate sulle identità di genere che travalicano i confini irlandesi.