RISULTATI RICERCA

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Adriano Colombo

Il curricolo e l'educazione linguistica

Leggere le nuove Indicazioni

Il volume ha l’intento di offrire, con il supporto della linguistica educativa, una guida alla ricerca e alla produzione degli strumenti didattici più adeguati; uno strumento utile per gli insegnanti, ma anche per tutti coloro che in qualche modo operano e contribuiscono all’attività formativa.

cod. 612.8

Berta Martini, Maria Chiara Michelini

Il curricolo integrato

Il volume rimette al centro del dibattito pedagogico e didattico il concetto di curricolo, inteso come dispositivo di progettazione educativa e didattica, che conserva, ancora oggi, una valenza teorica e pratica. Attraverso il contributo di diversi autori, il volume fa evolvere il concetto di curricolo nella direzione dell’integrazione, in vista dell’elaborazione di modelli capaci di rispondere in chiave aggiornata alle istanze poste al sistema scolastico dalle evoluzioni culturali e sociali.

cod. 317.2.6

Giancarlo Gambula

Il curricolo verticale dai 3 ai 14 anni.

Competenze, saperi, modelli e metodologie

Frutto di un lavoro di progettazione e realizzazione sperimentata sul campo, i materiali didattici raccolti nel volume offrono un modello innovativo di curricolo dai 3 ai 14 anni e un metodo di lavoro, fedele alle Indicazioni nazionali del 2007, che si ancora ai principi guida ad esse sottese, come l’attenzione alla persona che apprende in una società complessa, l’approccio trasversale alla conoscenza, il focus sugli aspetti cognitivi e socio affettivi...

cod. 1355.2

Maria Bianco

Il curricolo

Storia, teorie e modelli applicativi

cod. 284.29

Il presente contributo analizza la relazione che intercorre tra il percorso professionale dei ricercatori universitari e le forme e i significati che questi assegnano al proprio Curriculum Vitae. L’autore si concentra nel collocare dal punto di vista teorico il dispositivo rappresentato dal Curriculum Vitae all’interno dei paradigmi governamentali istituiti dal neoliberalismo e delle relazioni sociali da essi determinati. In questo senso, l’emergere di quello che in letteratura è definito come un Self Neoliberale è particolarmente visibile all'interno delle strutture standardizzate che organizzano un "buon CV", il quale agisce in modo performante nel dare una specifica forma alle soggettività accademiche. Dal punto di vista empirico, l’autore mette in relazione le informazioni raccolte attraverso ventiquattro interviste in profondità a ricercatori e ricercatrici precari italiani con l'analisi dei CV che gli stessi soggetti avevano inviato prima dell'intervista stessa.

Donna M. Orange

Il custode del mio altro. Risorse per una svolta etica in psicoterapia

QUADERNI DI GESTALT

Fascicolo: 2 / 2018

Essere il custode dell’altro è un "dovere" di natura etica che non può essere sostenuto unicamente da questioni morali o dal masochismo del terapeuta. Per poter essere eticamente al servizio degli altri, i terapeuti devono essere in contatto con le loro fonti di forza spirituale e farsi ispirare da quelle persone che, morte o viventi, possono sostenere il terapeuta "finito" di fronte alla sofferenza "infinita" dell’altro: un coro interiore di giganti imperfetti e tuttavia umani, scelti all’interno della letteratura, dell’arte e della storia, che spesso conversano tra loro e costituiscono la compassionevole squadra di sostegno del terapeuta. Tali risorse devono essere fornite ai giovani terapeuti disponibili ad ascoltare la chiamata dell’immensa sofferenza dell’altro in questo mondo.

Gianluca Gini

Il cyberbullismo

MINORIGIUSTIZIA

Fascicolo: 2 / 2019

Il cyberbullismo riguarda l’insieme dei comportamenti di prevaricazione messi in atto da uno o piu ragazzi/e a danno di un altro ragazzo o ragazza mediante l’uso delle nuove tecnologie (smartphone e Internet). Esso puo essere considerato una sottocategoria del bullismo, che si aggiunge alle forme "tradizionali" del bullismo fisico, verbale e indiretto/sociale. Con il bullismo tradizionale, il cyberbullismo condivide le caratteristiche di intenzionalita, persistenza nel tempo e disequilibrio di potere tra cyber-bullo e cyber-vittima. Tuttavia, vi sono anche alcune caratteristiche peculiari, dovute in particolare a come i meccanismi della comunicazione mediata dalle tecnologie influenzano le relazioni interpersonali. Tra queste, per esempio, vi sono la distanza fisica tra aggressore e vittima, una maggiore sensazione di anonimato da parte del primo e un pubblico potenzialmente infinito.

Emanuele Menegatti

Il danno alla persona del lavoratore: la lenta e complessa evoluzione del quadro interpretativo

SICUREZZA E SCIENZE SOCIALI

Fascicolo: 1 / 2015

The paper examines the evolution of the legal jurisprudence and doctrine, aimed, first of all, at giving importance to the value of the person in the employment relationship; then, at recognizing compensation for all damages caused by work. The analysis is carried out critically, considering the perspective of private law and labour law, giving account of how they often mutually influenced each other.

Andrea Bollani

Il danno alla persona nel diritto del lavoro, tra influssi della civilistica e necessari adattamenti

GIORNALE DI DIRITTO DEL LAVORO E DI RELAZIONI INDUSTRIALI

Fascicolo: 176 / 2022

Il saggio trae spunto dal dibattito, dapprima sviluppatosi tra i civilisti ed oggi divenuto di inte-resse anche per i giuslavoristi, circa le funzioni del risarcimento del danno nel nostro ordina-mento. L’Autore evidenzia come il radicamento della responsabilità datoriale nell’ambito della responsabilità contrattuale, unitamente alle peculiarità della materia, imponga all’interprete un’attenta opera di valutazione di compatibilità delle acquisizioni raggiunte dalla civilistica con il diritto del lavoro.

Luciana Barreca

Il danno biologico tra indennizzo e risarcimento

QUESTIONE GIUSTIZIA

Fascicolo: 3 / 2001

1. Le novità legislative / 2. La definizione di danno biologico / 3. I criteri di valutazione e le tabelle delle menomazioni / 4. I criteri di liquidazione tra meccanismi indennitari e regole risarcitorie.

Il danno non patrimoniale da vacanza rovinata è una ingiusta lesione della persona (ex art. 2 Cost.), garantita – prima – dalla interpretazione costituzio-nalmente orientata dell’art. 2059 c.c. – successivamente – dal codice del turi-smo. La Corte di Cassazione è tornata sul tema della risarcibilità del danno da vacanza rovinata a seguito del mancato accoglimento da parte del giudice dell’appello della domanda di risarcimento per inadempimento contrattuale, per i disagi psicofisici generati alla mancata realizzazione della vacanza attesa.