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Carlo Cellucci

Naturalizing the Applicability of Mathematics

PARADIGMI

Fascicolo: 2 / 2015

Per trattare la questione dell’applicabilità della matematica questo articolo distingue tra matematica naturale, cioè matematica innata, e matematica artificiale, cioè matematica come disciplina. Esso sostiene che la matematica naturale è applicabile al mondo perché i sistemi di conoscenze di base su cui si fonda, essendo un risultato dell’evoluzione biologica, sono adatti a certe proprietà matematiche del mondo. Dall’altro lato, la base dell’applicabilità della matematica artificiale al mondo sta nella rivoluzione filosofica di Galileo, la decisione di limitare la fisica allo studio di alcune proprietà del mondo di carattere matematico. Ma, come l’applicabilità della matematica naturale, anche l’applicabilità della matematica artificiale dipende dalla nostra costituzione biologica, e perciò in ultima analisi dall’evoluzione biologica

Souleymane Diallo

Natural resource wealth in sub-Saharan Africa: A boon for public investment in renewable energy?

ECONOMICS AND POLICY OF ENERGY AND THE ENVIRONMENT

Fascicolo: 2 / 2023

This paper examines the role of natural resource wealth in financing public investment in renewable energy in 25 sub-Saharan African countries over the period 1996 to 2019. Results from two step system Generalized Method of Moments (GMM) estimates reveal that natural resource wealth negatively affects public investment in renewable energy. A distinction between the types of natural resources allowed to establish that this negative effect comes exclusively from the rents of point natural resources. Furthermore, the results show that institutional quality and human capital favor public investment in renewable energy. These results are robust when using the Driscoll-Kraay estimator. In terms of policy implications, it is imperative to promote good governance of natural resource rents, especially those from point source resources. It will also be necessary to redirect these rents towards the financing of structuring projects such as renewable energies in order to promote sustainable development.

Raffaella Abate, Guoyonne Rogier

Natural environment and its psychological effects: Exploring individuals’ narratives

RIVISTA DI PSICOLOGIA CLINICA

Fascicolo: 1 / 2023

In recent years, several clinical syndromes have emerged, labeled as ecopsychopathologies, underlying the psychological relationship between individuals and natural environment. The aim of the present study was to analyze the nature of psychological distress related to this relationship administering to a sample of 20 participants: the Eco Psychopathologies Interview. The narratives elicited by this semi-structured interview were recorded and transcribed. The elementary context analysis, carried out with the T-Lab software, led to a two-factors and three-clusters solution. The interpretation process has identified the factors as Narrative of the personal story and Action. Three clusters have emerged, labeled Bonding, Transforming and Educating. As discussed, this qualitative data supports the idea that psychological distress emerging from the human relationship with the natural environment is a matter of identity, personal values and attachment to place.

Walter Palmieri

Natura, uomini e dissesti: le alluvioni di Nola agli inizi dell’ottocento

SOCIETÀ E STORIA

Fascicolo: 126 / 2009

Nonostante l’importanza dei dati storici per le odierne politiche di prevenzione e di mitigazione del rischio idrogeologico, la storiografia raramente si è occupata di questi argomenti; anche se, dopo la catastrofe di Sarno del 1998, si è assistito ad una breve stagione di studi storici su frane e alluvioni verificatisi in quell’area nei secoli precedenti. Partendo da queste considerazioni, l’autore, dopo essersi soffermato sulle cause naturali che rendevano (e rendono) la pianura campana particolarmente esposta a fenomeni franosi ed alluvionali, ricostruisce ciò che avvenne nella pianura di Nola, negli anni Venti dell’Ottocento. La violenta eruzione del Vesuvio del 1822, infatti, aggravò enormemente i precari equilibri idrogeologici dell’area generando, negli anni seguenti, numerosi eventi catastrofici. Particolare attenzione viene dedicata all’individuazione delle attività antropiche - generate a loro volta da spinte di natura economica - che, sommandosi agli agenti naturali, contribuivano ad aggravare l’instabilità dei versanti. Attraverso l’ausilio di fonti archivistiche, vengono inoltre analizzate le modalità con cui le istituzioni dell’epoca intervennero per tentare di arginare questi fenomeni.

Antonio D’Aloia

Natura, scienza, diritto: relazioni incrociate

DIRITTO COSTITUZIONALE

Fascicolo: 3 / 2020

Natura, scienza, diritto si confrontano in un gioco di incroci in cui nessuna delle forze è immune dal condizionamento e dalle pressioni delle altre. L’ambizione della natura di essere una sorta di parametro oggettivo e presupposto cade di fronte alla presa d’atto che «la voce della natura (..) è una voce interpretata dall’uomo». Soprattutto la tecnica (la scienza che fa) appare in grado di riscrivere i confini e le proiezioni di ciò che è ‘naturale’. Il diritto prende atto delle nuove possibilità prodotte dallo sviluppo scientifico con uno sguardo che a sua volta è carico di sedimentazioni e di valori, e adegua le sue risorse ‘inventando’ nuovi diritti che cambiano la cultura sociale e il modo di interpretare la natura e la scienza. Questo contributo prova a descrivere questo quadro di relazioni estremamente complesso, ragionando su una serie di temi al confine tra le tre grandi ‘forze’ prima ri-chiamate

Michele Carducci

Natura, cambiamento climatico, democrazia locale

DIRITTO COSTITUZIONALE

Fascicolo: 3 / 2020

Lo studio esplora dibattiti ed esperienze in tema di democrazia locale, natura e cambiamento climatico, proponendo una comparazione fondata sulle critiche ecologiche al diritto ambientale. In primo luogo, esso ricostruisce il nesso fra i tre elementi e individua le principali critiche ecologiche alla democrazia ambientale. Quindi considera i due modelli di partecipazione ambientale ("ottativa" e "prescrittiva") offerti dalla comparazione, nel quadro della triplice emergenza contemporanea (ecosistemica, climatica e fossile), diversa dalle già conosciute emergenze ambientali. Infine, considera le prassi di litigation strategy ed "eco-democrazia" in quanto reazioni a queste emergenze, nella contestuale individuazio-ne del "mandato climatico" quale nuova prescrizione deliberativa di "protezione sostenibile".

Maria Cristina Amoretti

Natura umana, natura artificiale

Fino a che punto i recenti sviluppi delle varie scienze che si occupano della mente hanno modificato l’immagine che abbiamo di noi stessi in quanto esseri umani? Il volume cerca di gettare una nuova luce sui rapporti che legano natura umana e natura artificiale, interrogandosi sulla possibilità di una mente “materiale” e sull’eventuale rilevanza del suo particolare substrato biologico.

cod. 490.96

Luigi Pellizzoni

Natura o tecnica? Sars-Cov-2, nuovi materialismi e critica dell’Antropocene

SOCIOLOGIA URBANA E RURALE

Fascicolo: 127 / 2022

La pandemia del Sars-CoV-2 sollecita la sociologia dell’ambiente a interrogarsi sugli approcci adeguati a renderne conto. A lungo la disciplina è stata dominata dal dibattito tra realismo e costruttivismo, de facto privilegiando quest’ultimo. La "svolta ontologica" nelle scienze sociali e umane ha portato alla ribalta materialismi anti-dualisti, idonei sulla carta a confrontarsi con un ibrido socio-materiale quale il Sars-CoV-2. Tuttavia, le implicazioni emancipative tratte dalla critica dei dualismi moderni non hanno riscontro in una situazione in cui l’estrazione di valore coincide sempre più con la negazione della distinzione tra natura e tecnica. Il dibattito sull’Antropocene offre una prospettiva utile a fare chiarezza.