RISULTATI RICERCA

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Ugo Pace, Giovanni Guzzo

Le traiettorie disadattive in adolescenza

Le differenti forme del disagio in una fase di transizione

La “sofferenza” adolescenziale può essere considerata una “normale” condizione esistenziale oppure il campanello di allarme di un potenziale disagio psicologico futuro. Obiettivo del libro è di analizzare il rapporto fra compiti di sviluppo e reazioni a tali compiti, in un periodo dell’esistenza in cui le traiettorie di sviluppo possono virare repentinamente verso lidi accoglienti, o al contrario, approdare a condizioni di esistenza disadattive, quando non addirittura patologiche.

cod. 1240.377

Rossella Pellegrino, Marta Marsilio, Anna Prenestini, Stefano Villa

Le traiettorie di sviluppo della funzione di gestione operativa nelle aziende sanitarie italiane: evidenze dal caso Lombardo

MECOSAN

Fascicolo: 131 / 2024

Il presente studio esamina la diffusione dell’Operations Management (OM) nelle aziende sanitarie attraverso tre prospettive: (i) il suo ruolo all’interno delle organizzazioni, (ii) gli strumenti utilizzati e (iii) le sfide all’implementazione. I dati sono stati raccolti mediante un questionario somministrato alle aziende sanitarie in Lombardia (popolazione target di 40 unità, con tasso di risposta del 65%). I risultati evidenziano come le aziende sanitarie lombarde abbiano creato uffici specifici per l’OM, ma con variazioni nella composizione, obiettivi e responsabilità. È carente l’uso di strumenti basati sui dati, come Six Sigma e Intelligenza Artificiale. Infatti, una principale sfida è la mancanza di dati affidabili per gestire i flussi di pazienti.

Stuart Woolf

Le traiettorie di Primo Levi

PASSATO E PRESENTE

Fascicolo: 89 / 2013

Primo Levi had a passion for languages. This was apparent in his direct involvement in the translations of his books, starting with If this is a man, which I translated with him. He translated Kafka, and was fascinated with the world of askenazi Jews and Yiddish. His testimony of the holocaust remained central through his life, and underlay his growing concern at the emergence of new forms of the extreme right and denial of the extermination camps. He was proud of the state of Israel, but strongly critical of Begin’s invasion of Lebanon.

M. Paola Mittica

Le traduzioni su Zaleuco. Storia politico-sociale di un codice e di un legislatore leggendari

SOCIOLOGIA DEL DIRITTO

Fascicolo: 3 / 2008

Traditions about Zaleucus. The Political and Social History of a Legendary Code and Its Autho - Zaleucus is known to modern historical-legal and philosophical-political literature as the author of the first written code of laws, dating back to the foundation of Epizephyrian Locri in the seventh century BC. The history of these laws, which were drawn up before those of Draco and more extensive, is found in several stories about the city dating back as far as the fourth century BC in Greece. These records are short, fragmentary, often contradictory and scattered in space and time across a multiplicity of sources that provide no coherent picture of the historical and political situation of the Locri colony at the time of its foundation. Even the question of Zaleucus’ very existence is enveloped in mystery. As for the celebrated laws of Epizephyrian Locri, while they are sometimes attributed to Zaleucus, on other occasions they seem to be no more than the fruit of good government. Aware that it is only possible to identify narratives, but also of their value for the purpose of tracing stories of a legal nature and their social and cultural function, the author’s aim is to restrict her analysis to piecing together some of the threads that contribute the weaving of the pattern. Most of the traditions taken into consideration can be ascribed to the period from the fifth to the third centuries BC and concern not only Zaleucus himself, but the context of the culture of and knowledge about Epizephyrian Locri and its laws. In conclusion, this story’s great relevance in modern times is illustrated by examining a reconstruction of Zaleucus’ Code made in 1800 by one Bonaventura Portoghese, a royal judge of the Kingdom of the Two Sicilies and an enthusiastic scientist and archaeologist.

Alessia Castagnino

Le traduzioni e la ricerca storica: primi bilanci e prospettive di ricerca

SOCIETÀ E STORIA

Fascicolo: 180 / 2023

Negli ultimi anni, numerosi studiosi provenienti da ambiti disciplinari differenti hanno sottolineato l’importanza delle traduzioni come fonti per indagare fenomeni di interesse storiografico. L’articolo ha come obiettivo quello di discutere alcune delle prospettive teoriche e metodologiche avanzate nel panorama europeo degli studi sulla traduzione. In particolare, l’attenzione è indirizzata su alcune delle riflessioni maturate nell’ambito dei Translation Studies e degli studi sul transfer culturale, a partire dal riconoscimento delle traduzioni come esiti di una negoziazione culturale e dall’interesse rivolto verso i traduttori. La ricostruzione fornirà l’occasione sia per inquadrare i primi tentativi di recepire queste sollecitazioni all’interno del dibattito storiografico (dall’elaborazione di una "cultural history of translation" da parte di Peter Burke, ai contributi degli studiosi di Enlightenment Studies), sia per avanzare ipotesi sui possibili sviluppi di tali linee di ricerca.

Giacomo Carmagnini

Le traduzioni dell’Essai sur les garanties individuelles: una storia atlantica

IL RISORGIMENTO

Fascicolo: 1 / 2023

La vicenda dell’Essai sur les garanties individuelles (1818) testimonia la trasformazione di un’opera di teoria politica in uno strumento di azione. Il suo autore, P.-C.-F. Daunou, assume una rilevanza internazionale grazie alla proposta di un modello di stato capace di garantire ovunque le libertà individuali. Le traduzioni, situate in momenti cruciali delle rispettive storie nazionali, sono legate da un uso politico del Saggio, che diveniva la bussola ideologica con cui legittimare le rivendicazioni patriottiche. L’esame delle fonti dimostra l’apertura allo scenario atlantico nella riflessione dell’autore, che individua oltreoceano il terreno dove impiantare quei principi libertari e repubblicani divenuti ormai inattuali sul continente.

In ambito psicoanalitico, il dibattito recente sul trauma si è articolato attorno a due argomenti controversi: uno fa riferimento al concetto prettamente clinico di disturbo post-traumatico da stress, che si concentra sulla situazione individuale di una persona traumatizzata, mentre una concezione più politica enfatizza che il trauma è il risultato di un disastro compiuto dall’uomo. L’articolo segue questa seconda linea argomentativa, ripercorrendo gli approcci teorici che collegano il trauma con il contesto politico e sociale e sottolineando l’impatto sociale dei traumi di massa. Queste implicazioni teoriche vengono utilizzate per illustrare la situazione traumatica che ha fatto seguito alla guerra in Guatemala per mostrare come, quando i traumi di massa vengono denegati, prendano forma in violenze sociali croniche e nell’incapacità di risolvere i conflitti in modi non-violenti. Infine, utilizza l’analisi di un seminario di formazione in Guatemala per dimostrare come la mancanza di riconoscimento di un trauma di massa invade e contamina tutte le relazioni di lavoro all’interno di una istituzione sociale.

Edith Goldbeter-Merinfeld

Le tracce coperte del lutto (traduzione di Carlotta Romano e Samara Elat)

PSICOBIETTIVO

Fascicolo: 1 / 2016

Alcune scomparse suscitano un tale trauma che il processo del lutto non può avere inizio. Appaiono allora sintomi che, esercitando la funzione di coprire ferite inguaribili, deviano l’attenzione di tutti i membri della famiglia verso altre fonti di malessere. Questo articolo offre due esempi clinici di questo tipo di problema così come di eventuali strategie di presa in carico orientate alla resilienza.

Pieces of puzzle:empirical evidence and theoretical knowledge of the concept of Europeanization - The development and consolidation of the European integration has produced a visible impact on the political systems of EU member-states. As a consequence, since the second half of the 1990’s a growing 224 number of researchers has focused on the process of Europeanization that assumed the meaning of influence of European governance on national governance systems. The empirical and theoretical efforts have brought to important results. Currently, we have a wider and deeper understanding of the phenomenon, and a more powerful and complex conceptual and analytical framework for its study. Nevertheless, there is a lot of work to do. It is necessary to strengthen and put in a systematic and coherent scheme what we know and to discovery what we do not know. The article aims at giving an account of the research concerning the EU influence on national political systems; it highlights well-established findings, disputed insights and unexplored aspects of such a process.

Ted L. Huston, Heidi Melz

Le tesi della promozione del matrimonio

SOCIOLOGIA E POLITICHE SOCIALI

Fascicolo: 1 / 2006

This article considers the quality of the evidence that marriage confers unique benefits, and that, as such, social policies should be enacted to encourage couples, particularly those with few economic resources, to get married and stay together. Public concern about the future of marriage in the United States, we show, is rooted in demographic changes that reflect not so much a turning away from marriage, but an increasing openness to postponing marriage, living together and out of wedlock, or divorcing. We examine why people who are motivated to marry hold back from doing so when they see the warning signs of future problems, and what happens when they marry despite them. We argue that marriages are fashioned in the images of the partners and are shaped by the opportunities and constraints of the ecological settings in which they are situated. As such, the promotion of family health and stability will require an approach that attends to couples’ psychological, social, and economic needs.