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A partire dall’analisi e da una possibile classificazione delle periferie della Regione Puglia, si è indagato il ruolo che in questi contesti territoriali marginali il progetto urbano assume, il quadro di obiettivi con i quali esso viene e può essere concepito e utilizzato, la sua potenziale capacità di incidere sulla qualità dello spazio costruito, di rispondere alle domande della comunità locale o alle istanze dei singoli o delle famiglie.
Il saggio illustra il contributo degli architetti romani Mario Paniconi (1904-1973) e Giulio Pediconi (1906- 1999) al programma di ricostruzione post-bellica del Piano Fanfani - gestione ina-Casa - mediante il progetto del complesso per abitazioni e negozi di piazza San Giovanni a Mantova, un intervento che sviluppa in maniera attenta e innovativa l’organizzazione planimetrica degli alloggi e sperimenta elementi compositivi diversi sui fronti che dialogano con la città. Il complesso di edilizia popolare si inserisce con la corretta misura all’interno del tessuto densamente costruito e stratificato mettendosi a sistema con la morfologia dell’edificato. I progettisti lavorano su schemi abitativi semplici e la dotazione di spazi collettivi come la grande corte-giardino e i servizi collettivi.
Il saggio propone una riflessione sulla relazione tra pianificazione e politica: l’obiettivo è quello di indagare i limiti di legittimità del coinvolgimento attivo del planner in questioni politiche. Il ragionamento si concentra in particolare sulle implicazioni che l’esistenza della delega (attribuita al planner dalla committenza politica) ha per le attività di pianificazione.
L’articolo riassume un lavoro di tesi per la laurea in Scienze dell’Educazione sulla famiglia del tossicodipendente e sul rapporto esistente tra padre e figlio tossicodipendente. Si è voluto, quindo, verificare quanto importante sia la figura paterna nel nascere e nello svilupparsi della dipendenza. E’ stato messo a punto uno strumento (questionario autoredatto) volto ad ibdagare il ruolo del padre e delle dinamiche familiari nella tossicodipendeza. Si è osservato che la figura paterna non riversta un ruolo secondario, come generalmente si crede, ma ha un ruolo fondamentale nella genesi e progressione della patologia. Non esiste, quindi, solo una madre ipercoinvolta ed indulgente, impegnata in una coalizione fortissima col figlio; ma molto spesso, esiste anche un padre assente e distante, più impegnato ad instaurare proficui rapporti di lavoro che non familiari
In questo lavoro si analizza come si configura il ruolo del padre ai giorni nostri utilizzando come framework la teoria dell’attaccamento. Viene mostrato, inoltre, come malgrado negli ultimi anni gli uomini siano diventati più consapevoli dell’importanza della loro figura nello sviluppo psicologico dei figli, di fatto è riscontrabile ancora una fuga dalla paternità. I motivi di questo scarso investimento parentale vengono rintracciati nella storia della nostra evoluzione biologica.
Questo libro analizza le relazioni esistenti tra sostenibilità del package e percezione del cibo in esso contenuto, con particolare attenzione alla percezione calorica dei cibi healthy. A valle di una rassegna della letteratura sulle ricerche di marketing sul packaging, con particolare attenzione verso la sostenibilità, vengono presentati i risultati di tre studi sperimentali, con conseguenti implicazioni sia per la teoria che per la pratica di marketing.
cod. 365.1252
Lo studio indaga l’esperienza di persone transgender e non binarie (TGNB) (13-31 anni) e dei loro genitori rispetto al tema del nome anagrafico ed elettivo. Partecipanti: 16 nuclei familiari (35 interviste; 16 persone TGNB; 19 genitori). Metodologia: analisi tematica delle in-terviste narrative; sia per il deadname che per il nome d’elezione sono stati indagati: processi di scelta e aspetti simbolici della costruzione identitaria; aspetti socio-affettivi; processi di af-fermazione e cambiamento. Risultati: deadname e nome elettivo seguono simili traiettorie di costruzione identitaria, ma il secondo è maggiormente simbolico-descrittivo e aderente alle aspettative; entrambi i nomi racchiudono aspetti affettivi ma con differenze importanti tra geni-tori e soggetti TGNB; i soprannomi sono mediatori della sperimentazione e dell’affermazione sociale.
La "sexual addiction" rappresenta ancora oggi un aspetto disfunzionale del comportamento sessuale dell’individuo che difficilmente trova una collocazione clinica, psicopatologica e diagnostica chiara ed esauriente. L’utilizzo di un modello integrato fornisce la possibilità di considerare questa condizione come il punto d’incontro tra una condotta di allontanamento di sentimenti spiacevoli (caratteristica della compulsione) ed una di ricerca attiva del piacere (peculiarità dell’impulso). La personalità del sexual addicted risulta caratterizzata da un particolare atteggiamento sessuale che investe tutte le sue relazioni. Relazioni che non possono essere considerate tali, in quanto il soggetto utilizza il sesso solo come una conferma della propria importanza/esistenza. Come accade nel narcisismo, la persona ha bisogno degli altri per mantenere coeso il proprio equilibrio interno, ma allo stesso tempo li deve allontanare poiché li ritiene un pericolo per la propria incolumità psichica. L’incapacità del dipendente sessuale di entrare in un reale contatto con l’altro, estremizzando il proprio comportamento sessuale, ha spinto gli Autori ad avanzare l’ipotesi di una possibile correlazione tra le caratteristiche del dipendente sessuale e quelle della personalità narcisistica.
Per il trattamento di un disturbo mentale severo e la prevenzione delle ricadute sono indicate delle terapie a lungo termine con farmaci antipsi- cotici. Gli antipsicotici di seconda generazione sono associati ad un minor numero di sintomi extrapiramidali, tuttavia sono gravati da importanti effetti collaterali di tipo metabolico e dal rischio di aumento ponderale, effetti mediati sia dai recettori centrali e periferici, sia a modifiche della composizione del microbiota. Numerose sono le evidenze del ruolo del microbiota intestinale nell’indur- re l’aumento ponderale ed i disturbi metabolici indotti dagli antipsicotici di seconda generazione attraverso un alterato segnale dello stimolo della fame e della sazietà, una riduzione della spesa energetica, la modulazione del metabolismo lipidico e glucidico, le modifiche dell’infiammazione e del- la permeabilità della barriera intestinale. Nella prevenzione e nel trattamento integrato dell’aumento ponderale as- sociato alla terapia antipsicotica, oltre alle terapie di tipo farmacologico, i programmi nutrizionali e l’attività fisica trova impiego un approccio volto a modulare il microbiota intestinale per correggere la disbiosi. Tra i diversi probiotici impiegati quello più promettente sembra essere l’Akkermansia muchiniphila.
Riflessioni teoriche e verifiche empiriche sulle PMI familiari
La famiglia intesa come pool di risorse da cui selezionare i manager d’azienda può, talvolta, risultare ristretta rispetto all’intero mercato del lavoro dei manager. Questo libro argomenta come tale ristrettezza nella selezione del management può essere controproducente per le PMI che cercano di espandere la propria attività sui mercati esteri, dove competenze specifiche sono sempre più necessarie. Partendo da un’attenta riflessione delle teorie manageriali del family business e dell’internazionalizzazione, il libro presenta una serie di verifiche empiriche su un campione di imprese europee e italiane.
cod. 619.19
È difficile trasmettere in parole l’esperienza emotiva. Il rapporto tra esperienza emotiva e linguag-gio viene esaminato alla luce della teoria del codice multiplo di Wilma Bucci e dei suoi concetti di "schemi emotivi" e di "processo referenziale", e vengono esaminati anche i limiti di questo rap-porto. Gli schemi emotivi sono costituiti da episodi che includono determinati processi corporei subsimbolici attivati da diversi oggetti o persone, in molti contesti. La verbalizzazione dell’esperienza emotiva nel processo referenziale implica almeno l’attivazione di componenti cor-poree di uno schema emotivo, che portano a una descrizione dettagliata di un evento associato allo schema, e poi l’allontanarsi dall’esperienza immediata per esaminarne il significato emotivo. L’evento può essere il ricordo di una fantasia o di un sogno, o un’interazione del momento. Ven-gono presentati metodi computerizzati di misurazione del linguaggio, tra cui il Weighted Referen-tial Activity Dictionary (WRAD) che indica l’immediatezza dell’immersione in un’esperienza ri-portata nella descrizione di una immagine o di una narrativa, e il Weighted Reflec-tion/Reorganizing List (WRRL), che valuta l’esame del significato emozionale.
1. Gli accordi separati: una controriforma passata sotto silenzio (o quasi)
2. Il diritto a una giusta retribuzione
3. La tutela contrattuale dei lavoratori non iscritti alle organizzazioni sindacali stipulanti
4. I rapporti tra i diversi livelli di contrattazione
5. Verso una nuova supplenza giudiziaria?