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L’autrice percorre il dialogo più che decennale con Donna Orange, esponente di rilievo della psicoanalisi intersoggettiva, morta tragicamente il 16 novembre 2024. I punti salienti del pensiero di Donna Orange diventano paragrafi che descrivono il dialogo con la psicoterapia della Gestalt: il concetto clinico di campo, il fallibilismo, la compassione, il sé-in-relazione, la crisi climatica, il contestualismo e la complessità costituiscono i vari temi di questo articolo che, come in un caleidoscopio, si intrecciano e cambiano forma a seconda della prospettiva da cui li si guarda. L’autrice cita autori di riferimento sia nell’ambito gestaltico che psicoanalitico, che costituiscono lo sfondo di un ricchissimo dialogo che continuerà a ispirare generazioni di psicoterapeuti.
Psicomotricità e Gestalt
“La contaminazione delle radici della psicomotricità con quelle della psicoterapia della Gestalt permette all’autore di creare un suo modo unico ed efficace di stare in relazione attraverso la dimensione corporea e di descriverne in maniera molto chiara il processo. Grazie ai suoi esempi, noi lettori possiamo vedere in modo nuovo i nostri pazienti, e scoprire la poesia del nostro reciproco relazionarci” (dalla Prefazione di Margherita Spagnuolo Lobb e Silvia Tosi). Rivolto a psicoterapeuti e psicologi, questo libro offre spunti interessanti a psicomotricisti, terapisti della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, terapisti del gioco, dell’arte, del movimento, educatori, operatori sociali, politici, genitori, cittadini.
cod. 1252.2.10
La psicoterapia della Gestalt attraverso il gioco
Questo libro racconta la Gestalt Play Therapy, l’approccio di Violet Oaklander alla psicoterapia con bambini e adolescenti e al training formativo per adulti, approccio che per anni ha proposto a Santa Barbara, in California. Un testo – già tradotto in coreano, tedesco, spagnolo e rumeno – rivolto a chiunque sia interessato al lavoro evolutivo in contesti educativi, terapeutici o di sostegno.
cod. 1252.2.8
La psicoterapia della Gestalt nei campi clinici delle relazioni umane
A distanza di settant’anni dalla fondazione della psicoterapia della Gestalt, questo libro risponde agli interrogativi clinici innescati dalla pandemia, proponendo il paradigma della “situazione”. Il testo getta uno sguardo di campo sulle situazioni cliniche in cui lo psicoterapeuta è chiamato a intervenire e propone strumenti fenomenologici ed estetici che considerano l’esperienza di tutti i soggetti coinvolti, incluso il terapeuta.
cod. 1252.2.7
Questo libro raccoglie esperienze pratiche e riflessioni teoriche di rilevanti docenti, coach e consulenti che da anni applicano l’approccio gestaltico nel loro lavoro con le organizzazioni lavorative. L’obiettivo è di sostenere il senso di impegno attivo di ogni individuo nella società e agevolarne il contributo creativo, perché le persone possano dare il meglio di sé alle organizzazioni di cui sono parte.
cod. 1252.2.4
Percorsi introduttivi alla psicoterapia della Gestalt
cod. 1252.16
Dalla psicopatologia all'estetica del contatto
Questo libro è rivoluzionario nel suo sforzo di affrontare il tema della psicopatologia da una prospettiva gestaltico-relazionale e offre una specifica visione gestaltica per comprendere la psicopatologia. Un encomiabile sforzo di allargare i concetti fondanti della teoria gestaltica relativi al funzionamento umano, per capire i pazienti seriamente disturbati e il funzionamento psicotico.
cod. 1252.14
Un modello gestaltico per liberare il potere nascosto nelle relazioni di coppia
La psicoterapia della Gestalt offre un approccio nuovo ai problemi di coppia, che non è né analitico né sistemico: è fenomenologico-relazionale. Questo libro rappresenta un compendio sintetico dei principali approcci gestaltici contemporanei sulla coppia.
cod. 1252.9
La psicoterapia della Gestalt con le esperienze depressive
cod. 1252.4
La psicoterapia della Gestalt raccontata nella società post-moderna
Attraverso il racconto di alcuni casi clinici, l’autrice conduce il lettore in un percorso di comprensione dell’approccio gestaltico, focalizzato sul desiderio di contatto che anima il disagio relazionale, sul processo che ne rivela la “musica”. Il terapeuta sta nel qui-e-ora, ma sostiene il now-for-next, l’energia di contatto che, in ogni sofferenza, chiede di svilupparsi con spontaneità: nella coppia, nella famiglia e nei gruppi.
cod. 1252.2
Lo scenario dell'incontro terapeutico nei differenti modelli clinici di intervento
Rivolto sia a quanti stanno per iniziare l’attività di psicoterapeuti sia al professionista, il volume propone una panoramica ampia e autorevole della pratica psicoterapeutica in Italia ed esplora tematiche delicate e cruciali, dalle limitazioni della relazione terapeutica alla libertà di espressione emotiva all’interno del contesto terapeutico.
cod. 1143.25
L’obiettivo di questo lavoro promosso da un gruppo di ricerca SIPG (Società Italiana Psicoterapia Gestalt), SIP (Società Italiana Pediatri) e SINPIA (Società Italiana Neuropsichiatri Infanzia e Adolescenza), è stato quello di creare una scheda semplice e intuitiva (Scheda Psico-Relazionale), da somministrare nei bilanci di salute pediatrici, che valuti lo sviluppo psicologico del bambino e lo sviluppo relazionale genitori-bambino, finalizzata ad una valutazione finale su due parametri di allerta. Sono state raccolte 141 schede per la fascia d’età 0-36 mesi. I risultati sono in linea con le aspettative e con i contributi teorici precedenti. Vengono discussi i limiti dello studio e i suggerimenti per la ricerca futura. Il nostro gruppo di ricerca in futuro valuterà tutta l’età pediatrica 0-14 anni.
L’articolo attinge ai vari studi gestaltici sulla supervisione, evidenziando come ciascuno di essi applichi i principi della psicoterapia della Gestalt. Tuttavia, la svolta umanistica che colloca il rapporto paziente/terapeuta nella paritarietà esistenziale non trova una chiara applicazione negli esempi di supervisione gestaltica, nel cui sfondo rimane lo scarto tra chi sa di più e chi sa di meno, come definizione epistemologica della relazione di supervisione. L’autrice propone dunque di rivedere il concetto di supervisione in psicoterapia della Gestalt come riconoscimento dell’intenzionalità terapeutica del supervisionato, all’interno del campo fenomenologico co-creato da supervisore e supervisionato. Nella pratica, il supervisore applicherà questo concetto facendo chiarezza su ciò che il supervisionato già sa sul paziente, dal punto di vista diagnostico, anamnestico, estetico e relazionale, e sostenendo le intenzionalità del terapeuta e del paziente, che formano il campo fenomenologico, o situazione di supervisione. L’autrice propone a questo punto delle linee guida per i supervisori, per concretizzare questa prospettiva nella pratica clinica.
Nuovi strumenti clinici gestaltici e coscienza politica
È possibile che i conflitti sociali e politici del nostro tempo non contaminino il setting della psicoterapia? Questo libro offre testimonianze di psicoterapeuti che lavorano in trincea o che non vogliono dimenticare che viviamo in tempi di guerra. Lo scopo è di declinare strumenti clinici adatti ai tempi di pace (in cui tutte le psicoterapie sono nate) a questi tempi di guerra, in cui il trauma è diventato collettivo e tocca tutti – pazienti e terapeuti – con emozioni di angoscia di morte, rabbia e odio verso il nemico, lutto, pena per le persone che soffrono.
cod. 1252.2.11