LIBRI DI MAURIZIO AMBROSINI

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Maurizio Ambrosini, Simone Baglioni

Introduzione. Quando la cittadinanza sale dal basso

MONDI MIGRANTI

Fascicolo: 1 / 2022

Questa introduzione presenta la cornice teorica in cui si situano gli articoli di seguito selezionati per la pubblicazione. La cittadinanza sostanziale o vissuta è emersa nelle scienze sociali in contrappunto rispetto alla cittadinanza formale o legale. Così concepita, diventa l’oggetto di molteplici pratiche e rivendicazioni sviluppate da soggetti e gruppi marginali, segnatamente dagli immigrati, e anche dagli immigrati in condizione irregolare. Diventa altresì un’espressione di iniziativa da parte di soggetti che rischiano costantemente di essere visti come vittime e soggetti sostan-zialmente passivi di condizionamenti strutturali e politiche ostili. Le mobilitazioni politiche di immigrati e rifugiati in diversi paesi sono quindi analizzate come istanze di cittadinanza dal basso. Ma anche un fenomeno meno trattato da questo filone di studi, il volontariato delle persone di origine immigrata, viene qui introdotto come forma di cittadinanza dal basso e come richiesta, implicita o esplicita, di pieno riconoscimento sociale da parte delle società riceventi.

Il Rapporto annuale ISMU sulle migrazioni nel 2022 analizza sia l’impatto della pandemia sui flussi migratori e sugli immigrati, sia le conseguenze, sotto il profilo migratorio, della drammatica questione afghana. Attenuata l’emergenza sanitaria nella seconda metà del 2021, si è riaccesa infatti l’attenzione sui temi delle migrazioni, facendo riemergere le sfide che il fenomeno presenta per l’Italia e l’Unione europea.

cod. 10907.2

Giorgio Gosetti

Lavoro e lavori

Strumenti per comprendere il cambiamento

Come convivono genitori e figli con la flessibilità e la precarietà? Quali sono per i giovani gli aspetti più importanti nel lavoro? Quanto e come influisce oggi sulla vita delle donne l’organizzazione del lavoro? Attraverso le voci di alcuni dei più importanti studiosi in materia, il volume chiarisce le più significative dimensioni che caratterizzano oggi il lavoro.

cod. 1420.1.134

Samuele Davide Molli, Maurizio Ambrosini

Immigrazione, Religione e Integrazione. Il caso delle comunità sikh e filippine in Lo

EDUCATIONAL REFLECTIVE PRACTICES

Fascicolo: 1Special / 2021

La trasformazione multireligiosa dell’Italia è uno dei più rilevanti fenomeni sociali seguiti ai flussi migratori, nonché una delle questioni più controverse. L’articolo entra nel merito del nuovo pluralismo e discute il rapporto tra le comunità religiose ristabilite dagli immigrati e i processi di integrazione che ne derivano. Dopo una rassegna della letteratura internazionale sul tema, il contributo prende in esame due casi studio rappresentativi dei tipi di pluralismo religioso: il caso dei sikh in provincia di Bergamo e dei cattolici filippini nella città di Milano; in chiave comparativa, si confronta il ruolo della religione per due significative esperienze di radicamento territoriale e di partecipazione economica degli immigrati in Lombardia. Nello specifico, in primo luogo, vengono ricostruiti i processi alla base dello sviluppo di una nuova geografia religiosa; si analizzano le differenti risorse che la partecipazione ai luoghi di culto fornisce ai fedeli sikh e filippini per fronteggiare le difficoltà derivanti dall’inserimento in nuovo contesto. Vengono poi esaminate le forme di accettazione nei confronti di tali tipi di pluralismo, e infine viene indagato lo spirito civico sviluppato invece verso la più ampia realtà sociale. L’articolo conclude mostrando come le comunità religiose, nonostante le difficoltà rilevate rispetto al loro riconoscimento, siano una risorsa per i processi di integrazione degli immigrati, con importanti ricadute per la società ricevente.

Everardo Minardi, Cleto Corposanto

Achille Ardigò, a cento anni dalla nascita

Questo volume vuole offrire un ricordo rigoroso di Achille Ardigò a cento anni dalla sua nascita. Oltre agli interventi di autorevoli sociologi italiani di ogni orientamento e ideale metodologico, che forniscono un succoso e tutt’altro che scontato spaccato della nostra recente sociologia nazionale, il testo presenta un’inedita intervista ad Ardigò di circa cinquanta pagine, realizzata nel 1990.

cod. 1042.103

La XXVI edizione del Rapporto sulle migrazioni di Fondazione ISMU propone una lettura del fenomeno migratorio alla luce dell’improvviso e inaspettato scatenarsi e diffondersi del Coronavirus. La pubblicazione analizza l'impatto che la pandemia di COVID-19 ha avuto e sta avendo non solo sui flussi migratori, ma anche sulla popolazione straniera presente in Italia. Il volume presenta un approfondimento sull'attuale quadro normativo, soffermandosi in particolar modo sulla più importante modifica legislativa in materia di immigrazione introdotta nel 2020, la nuova regolarizzazione.

cod. 10907.1

Maurizio Ambrosini, Roberta Ricucci

Introduzione. Fedi in movimento. Luoghi, aggregazioni e identità religiose in emigrazione.

MONDI MIGRANTI

Fascicolo: 1 / 2020

Questo fascicolo di Mondi Migranti intende stimolare l’attenzione verso i feno-meni religiosi connessi all’immigrazione, partendo dalla constatazione di quanto siano rilevanti per gli interessati e di quanto influenzino i processi d’integrazione nelle società riceventi. La riflessione prende le mosse dalla constatazione che la religione non è mai soltanto religione. Coinvolge svariati risvolti che s’intrecciano con la dimensione soggettiva e con quella della vita collettiva. Anzitutto, sul piano soggettivo per un migrante la pratica religiosa rappresenta un elemento di consistenza personale. Alla dimensione soggettiva si associa quella culturale: nella pra-tica religiosa l’immigrato ritrova simboli, riti, devozioni, parole che gli sono familia-ri e in cui riconosce un significato che sostiene la sua vita, spesso travagliata, nella società in cui ora abita. Richiamando il passato, l’esperienza religiosa sostiene il presente e alimenta la speranza nel futuro. Dal senso di solidarietà deriva un’altra cruciale funzione delle comunità religiose in emigrazione: la promozione di forme di mutuo aiuto e di sostegno ai confratelli in difficoltà. Malgrado la povertà dei mezzi, le comunità degli immigrati realizzano diverse pratiche di welfare informale, con cui s’ingegnano a rispondere a diverse necessità dei partecipanti.

Mauro Moruzzi, Riccardo Prandini

Modelli di Welfare

Una discussione critica

Ha ancora senso, oggi, parlare di Modelli di welfare? E in che cosa questi Modelli farebbero la differenza? Questo volume intende stimolare una discussione in merito, presentando una serie di riflessioni che pongono al centro il futuro del welfare nazionale e locale.

cod. 1970.5

Giunto alla XXV edizione, il Rapporto sulle migrazioni della Fondazione ISMU ripercorre l’andamento dei flussi migratori e dei processi di integrazione in Italia nell’ultimo quarto di secolo. Oltre alle consuete aree di interesse (normativa, salute, lavoro e scuola), il volume affronta temi di grande rilevanza: gli atteggiamenti e gli orientamenti degli italiani nei confronti degli immigrati, le seconde generazioni, i rifugiati e i corridoi umanitari, la tutela dei minori stranieri non accompagnati con particolare attenzione all’innovativa figura del tutore volontario.

cod. 907.74

L’immigrazione è diventata una delle principali questioni dell’Unione europea e dei Paesi che ne fanno parte. Il Rapporto analizza gli atteggiamenti degli italiani nei confronti degli immigrati; affronta il rapporto tra Europa e immigrazione, partendo dagli esiti delle elezioni politiche in Italia e toccando alcune tematiche di grande attualità quali il dibattito su Brexit e la crisi del sistema europeo d’asilo; approfondisce alcuni aspetti fondamentali quali la trasformazione delle appartenenze religiose a fronte delle migrazioni internazionali, il fenomeno dei minori non accompagnati e l’attivazione dei corridoi umanitari.

cod. 907.70

Maurizio Ambrosini

Remando controcorrente. La resilienza degli immigrati nella lunga recessione italiana

SOCIOLOGIA DEL LAVORO

Fascicolo: Suppl. 149 / 2018

La prolungata recessione economica sembra aver scalzato la principale motivazione per l’accettazione degli immigrati in Italia, quella dei fabbisogni del mercato del lavoro. L’articolo mostra invece che, malgrado molte difficoltà, l’incidenza degli immigrati sull’occupazione complessiva è cresciuta da meno del 7% nel 2008 a oltre il 10% nel 2015. La persistente segmentazione del mercato del lavoro e l’espansione dei lavori di bassa qualità sono le spiegazioni principali. Inoltre, il rapporto tra versamenti fiscali degli immigrati e servizi che ricevono è in favore dello Stato italiano, giacché al momento attuale tra gli immigrati i pensionati sono pochi e le persone bisognose di cure mediche hanno un’incidenza minore alla popolazione italiana, a motivo della differente distribuzione per età. Nello stesso tempo gli immigrati sono però socialmente vulnerabili e rischiano di cadere in povertà più degli italiani, avendo reti familiari più fragili, e soprattutto mancando di parenti titolari di pensioni, e dovendo onorare l’obbligo morale di mandare rimesse in patria. In conclusione, l’articolo sostiene che la società italiana ha ancora bisogno del lavoro degli immigrati, e che la ripresa economica non potrà verificarsi senza un’accresciuta partecipazione degli immigrati al mercato occupazionale.

Il Ventitreesimo Rapporto della Fondazione Ismu stima che la popolazione straniera in Italia abbia raggiunto, al 1° gennaio 2017, 5 milioni e 958mila unità di presenze e analizza i nuovi scenari migratori che vanno configurandosi nel nostro paese e nel resto d’Europa. Oltre alle consuete aree di interesse (demografia, normativa, lavoro, scuola, salute), il volume approfondisce alcune tematiche di grande attualità, quali il radicalismo islamico, il rapporto tra Europa e migrazioni, il fenomeno dei minori non accompagnati.

cod. 907.66

Nadan Petrovic

Basta accogliere?

Politiche di integrazione tra soft law e best practices

Il volume analizza i principali riferimenti comunitari in materia di integrazione ma anche l’esperienza di alcuni Stati dell’Unione Europea, in particolare quelli della c.d. “fascia mediterranea”, analizzando anche alcune buone prassi, in relazione, ad esempio, al tema della governance multilivello di settore.

cod. 315.2.16

Il Rapporto mette in evidenza come i fenomeni migratori e le complesse sfide che essi portano con sé stiano costituendo un banco di prova per la tenuta stessa dell’Unione Europea. Il volume dedica particolare attenzione anche all’analisi della popolazione straniera in Italia che ha raggiunto, al 1° gennaio 2016, 5,9 milioni di presenze. Oltre alle consuete aree di interesse, il Rapporto approfondisce alcuni temi di grande attualità come quello dei minori stranieri non accompagnati e il fenomeno del radicalismo islamico.

cod. 907.63

L’articolo sviluppa tre argomenti: 1) il fenomeno delle regolarizzazioni collettive, molto visibili e destinate a coinvolgere numeri cospicui di immigrati, e tipico soprattutto dei paesi dell’Europa meridionale, i cui mercati del lavoro segmentato hanno attratto ingenti volumi di lavoro irregolare; 2) regolazioni comuni degli ingressi nello spazio europeo, come gli accordi di Schengen, si sono mostrate inadeguate a fornire una risposta alle esigenze dei mercati del lavoro dell’Europa meridionale: le manovre di sanatoria possono essere interpretate come un aggiustamento a posteriori della discrasia tra politica e mercato; 3) soprattutto nell’Europa meridionale, ma non solo, la condizione di irregolarita si rivela transitoria e modificabile e le norme si rivelano selettive e applicate con gradi diversi di severita.