Ripensare a "La rimozione e il ritorno degli oggetti cattivi" attraverso qualche riflessione su un caso di analisi infantile

Titolo Rivista PSICOANALISI
Autori/Curatori Silvia Cimino
Anno di pubblicazione 2021 Fascicolo 2021/2
Lingua Italiano Numero pagine 8 P. 29-36 Dimensione file 140 KB
DOI 10.3280/PSI2021-002002
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In questo scritto l’autrice tenta una rilettura del saggio di Fairbairn raccontando alcuni pas-saggi di un’analisi infantile. Gli oggetti cattivi interiorizzati sono presenti nella mente di tutti noi, anche se a livelli differenti. Il grado di cattiveria da cui sono caratterizzati, la natura con cui l’Io si identifica con tali oggetti e la forza delle difese che proteggono l’Io da tali oggetti, rap-presentano alcuni dei fattori fondamentali che definiranno le vicende di questi oggetti all’interno dell’apparato psichico. Dal materiale clinico presentato emerge come, quando il mondo interno si popola di "diavoli", intesi come oggetti cattivi liberati nell’inconscio, posso-no essere talmente terrificanti da non poter essere affrontati e, solo grazie al lavoro dell’analisi, possiamo sperare di trovare delle strade di possibile elaborazione psichica.;

Keywords:oggetti cattivi, analisi infantile, crudeltà, elaborazione psichica.

  1. Bion W.R. (1967). Notes on memory and desire. Psychoanalytic Forum, 2: 271-280.
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  3. Fairbairn W. (1943). La rimozione e il ritorno degli oggetti cattivi. In: Studi psicoanalitici sulla personalità. Torino: Bollati Boringhieri, 1992.
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  5. Klein M. (1946). Note su alcuni meccanismi schizoidi. In: Scritti (1921-1958). Torino: Bollati Boringhieri, 1978.
  6. Nissim Momigliano L. (2001). L’ascolto rispettoso. Milano: Raffaello Cortina.
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Silvia Cimino, Ripensare a "La rimozione e il ritorno degli oggetti cattivi" attraverso qualche riflessione su un caso di analisi infantile in "PSICOANALISI" 2/2021, pp 29-36, DOI: 10.3280/PSI2021-002002