Milocca al nord

Giuseppe Virciglio

Milocca al nord

Una comunità di immigrati siciliani ad Asti

Edizione a stampa

36,50

Pagine: 256

ISBN: 9788820468620

Edizione: 1a edizione 1991

Codice editore: 2000.607

Disponibilità: Fuori catalogo

A cavallo del 1960 l'Italia visse il suo "miracolo economico". La conseguenza di questo evento fu il rimescolamento senza precedenti della popolazione. Infatti tra il 1955 e il 1971 in tutto 9.140.000 italiani furono coinvolti in migrazioni interregionali. L'imponente rimescolamento comportò soprattutto l'arrivo al nord industrializzato di meridionali provenienti perlopiù dalle zone rurali più povere. Un fenomeno tipico, che caratterizzò anche questo flusso migratorio, fu lo spostamento in massa di immigrati provenienti dalla stessa località.

Milocca al nord è lo studio di un «caso» emblematicamente significativo per l'avvenuto trasferimento di quasi un paese dalla Sicilia (Milena già Milocca) in una città del Piemonte. La scelta di questa comunità di immigrati come oggetto di ricerca fu suggerita dalla pubblicazione di Milocca. Un villaggio siciliano (Angeli, 1985), uno studio antropologico pionieristico compiuto nel 1928-29 dalla statunitense Charlotte Gower Chapman, e in parte legata alle origini dell'autore, figlio di immigrati milocchesi.

Affrontare il complesso fenomeno dell'emigrazione attraverso lo studio di un caso ha permesso di dare maggiore visibilità alle dinamiche che nel tempo lo hanno caratterizzato.

Che cosa determina il costituirsi di una comunità di immigrati? Come è stato vissuto il passaggio dalla società contadina a quella urbano-moderna? Il livello di integrazione è soltanto relativo alla partecipazione alle attività economiche e alla "cultura del benessere"? Quanto l'immigrato ha bisogno di crearsi un'identità etnica individuando differenze da attribuire alla propria origine? Quale rapporto si stabilisce con il borgo natio? Come vengono considerati gli altri immigrati e la società ospite?

A queste e ad altre domande il volume cerca di dare una risposta, partendo dal presupposto che la "realtà" è il frutto di una costruzione sociale.

Ringraziamenti
Prefazione, di Gian Luigi Bravo
Presentazione, di Antonio Marazzi
Introduzione
1. Campo di indagine
1. 1. L'emigrazione tra economia e cultura
1.2. I due poli di un movimento
1.3. Studi su Milocca-Milena
2. Tempi migratori
2. 1. Quadro di riferimento
2.2. Complementarietà Milena-Asti
2.3. I primi
2.4. Le fasi successive
3. Insediamento
3. 1. Precarietà abitativa
3.2. La casa: una sicurezza
4. Lavoro
4. 1. Da viddani a contadini
4.2. Braccianti dell'edilizia ora artigiani
4.3. Verso la fabbrica
4.4. Finalmente classe operaia
4.5. Il traguardo nel lavoro
5. Consumi e investimenti
5. 1. La terra anche se non puoi vederla
5.2. La casa e l'arredo: il consumo utile
5.3. Motorizzarsi: un percorso obbligato
5.4. Lo studio: un investimento ambivalente
6. Dimensione Milocca
6. 1. Radiografia di una comunità
6.2. La famiglia e la comunità
6.3. Dall'associazionismo alle candidature
6.4. Milocca: l'identità senza ritorno
Immagini di un contesto migratorio
Conclusioni
Postfazione, di Vito Messana
Bibliografia


Contributi: Gian Luigi Bravo, A. Marazzi, V. Messana

Collana: Varie

Argomenti: Antropologia

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