Titolo Rivista PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE
Autori/Curatori Mark L. Ruffalo
Anno di pubblicazione 2026 Fascicolo 2026/1
Lingua Italiano Numero pagine 11 P. 108-118 Dimensione file 275 KB
DOI 10.3280/PU2026-001008
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Il concetto di “terzo analitico” (analytic third) è diventato centrale nella psicoanalisi relazionale e intersoggettiva contemporanea, offrendo un linguaggio suggestivo per descrivere le qualità emergenti e ineffabili dell’esperienza analitica. Tuttavia, in psicoanalisi le metafore tendono spesso ad acquisire un peso ontologico, e il terzo analitico rischia di diventare più di una semplice metafora: un “campo” quasi dotato di agentività che finisce per spostare in secondo piano la centralità della mente individuale. Viene esaminato il concetto di terzo analitico nel contesto della svolta postmoderna della psicoanalisi e sostenuto che la sua portata esplicativa è limitata quando viene applicata alla psicopatologia grave. Muovendo da un punto di vista di realismo critico, si distingue tra una modestia epistemologica (la natura mediata e dialogica della conoscenza analitica) e una inflazione ontologica (l’idea che la psicopatologia risieda “tra” due persone). Il disturbo borderline di personalità funge da caso-test, poiché la sua impressionante ripetitività attraverso relazioni diverse implica l’esistenza di una struttura interna durevole, piuttosto che di un disturbo puramente co-costruito. Una posizione equilibrata consente di preservare il processo relazionale senza dissolvere la realtà intrapsichica.
Parole chiave:Psicoanalisi; Psicoterapia; Intersoggettività; Terzo analitico; Disturbo borderline di personalità
Mark L. Ruffalo, Riflessioni sul terzo analitico: postmodernismo, psicoanalisi e psicopatologia in "PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE" 1/2026, pp 108-118, DOI: 10.3280/PU2026-001008