La perdurante crisi economica ha prodotto la deindustrializzazione e la disintegrazione economica e sociale in numerosi territori in Italia e in Europa. Molti di questi, anche relativamente ricchi, non hanno compreso il feroce processo di cambiamento in atto e hanno scoperto di essere di fronte agli effetti dirompenti della crisi quando ormai definitivi. Soltanto alcuni, quasi sempre periferici se non marginali, hanno reagito, avendo compreso da tempo le ragioni del loro declino e il rischio della perdita di posti di lavoro. Un approccio di sviluppo territoriale “dal basso”, quindi, con l’accompagnamento e la cooperazione della filiera istituzionale, può rendere efficaci le politiche di sostegno nazionali ed europee.
cod. 365.1340