cod. 1944.3
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cod. 1944.3
cod. 1520.167
Il volume intende cogliere alcuni frammenti di un discorso sulla libertà oggetto di rinnovato interesse da parte della comunità scientifica. La logica che anima il lavoro è quella di optare per una trattazione del tema circoscritta ad alcuni nodi problematici, arricchita da autorevoli interventi: Filippo Barbano, Cosimo Ceccuti, don Luigi Ciotti, Silvano D’Alto, Guido Gili, Alberto Izzo e Sergio Zavoli.
cod. 1380.15
La storia di una disciplina non può che essere scritta da chi la professa, utilizzandola come strumento di conoscenza, di modo che da tale ambito si vengano a delineare quegli interessi della vita presente che fungono da criterio storico-interpretativo della disciplina stessa. Le teorie sociologiche qui considerate rientrano in una considerazione unitaria che ravvisa alla questione della sensibilità storica del procedimento concettuale il suo principio di scomposizione e analisi dei sistemi di pensiero esaminati. La tesi argomentata è che lo sguardo della teoria sociologica al proprio contesto storico di riferimento ne condizioni metafisicamente gli assunti di base, fino a quando tale incidenza si risolve nella modernità di una concezione dell’agire sociale che supera la dicotomia classica individuo società e la sostituisce con la nozione di attore sociale.
cod. 1315.11
cod. 2000.1140
cod. 902.15
Il fenomeno della morte volontaria nei sistemi sociali contemporanei
cod. 902.14
La traduzione di due saggi del sociologo tedesco Georg Simmel, scritti tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento: Sull’avarizia, lo spreco, la povertà (1899) e Il Povero (1908). Due opere antesignane di un’attenzione specifica e originale al tema della povertà sotto il profilo relazionale, che prelude a tutta una serie di studi successivi.
cod. 1042.74
L’Occidente non ha elaborato solo sofisticate attrezzature strumentali; ha prodotto anche degni apparati assiologici. Naturalmente la sua storia manifesta empiricamente ed egualmente la convinta pratica di tali ‘conquiste’ e la loro radicale negazione. Nella razionalità occidentale c’è dunque un elemento dilemmatico costante, che spesso assume un carattere di tragedia.
cod. 1944.38
cod. 262.6