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Disuguaglianza economica, immobilità sociale e crescita stagnante: possibili legami tra i "malesseri" italiani
Titolo Rivista: ITALIA CONTEMPORANEA 
Autori/Curatori: Maurizio Franzini 
Anno di pubblicazione:  2018 Fascicolo: 288 Lingua: Italiano 
Numero pagine:  17 P. 115-131 Dimensione file:  131 KB
DOI:  10.3280/IC2018-288005
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Consideriamo tre "fatti". Il primo: sono trascorsi quasi trent’anni da quando, all’inizio degli anni Novanta, la disuguaglianza nei redditi ha conosciuto, nel nostro paese, un improvviso peggioramento. Da allora siamo uno dei paesi avanzati con la disuguaglianza più elevata. Il secondo: studi recenti sulla correlazione tra redditi dei genitori e redditi dei figli provano che siamo un paese ove la mobilità sociale intergenerazionale è molto limitata e, quindi, la disuguaglianza economica tende a trasferirsi in modo consistente da una generazione all’altra. E probabilmente lo siamo da non poco tempo. Il terzo: dalla metà degli anni Novanta, cioè pochissimi anni dopo il peggioramento della disuguaglianza, la produttività dei fattori (in particolare del lavoro) ha iniziato a rallentare la propria dinamica e ha trascinato con sé la crescita economica che si è sensibilmente ridotta al punto che si è potuto parlare di declino economico dell’Italia. Queste note si propongono come primo obiettivo di documentare queste affermazioni e di farlo in modo più dettagliato per la disuguaglianza che costituisce, sotto mol to aspetti, un fenomeno più complesso degli altri due. Il secondo obiettivo è illustrare alcune possibili connessioni tra questi tre "fatti" che di norma non sono adeguatamente considerate e che, invece, possono aiutare a comprendere meglio le radici dei problemi in cui ci imbattiamo da anni e a individuare alcuni possibili rimedi.


Keywords: Disuguaglianza, Mobilità sociale, Declino economico

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Maurizio Franzini, in "ITALIA CONTEMPORANEA" 288/2018, pp. 115-131, DOI:10.3280/IC2018-288005

   

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