Museografie e memorie dei campi profughi istriani

Titolo Rivista: ITALIA CONTEMPORANEA
Autori/Curatori: Roberta Altin
Anno di pubblicazione: 2022 Fascicolo: 298 Lingua: Italiano
Numero pagine: 18 P. 220-237 Dimensione file: 150 KB
DOI: 10.3280/IC2022-298017
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A partire da un’analisi comparativa di alcune pratiche museografiche riguardanti l’esodo istriano del secondo dopoguerra, l’articolo analizza il processo di heritage e di costruzione identitaria degli esuli istriani. Dalla rifunzionalizzazione degli ex campi profughi in area transfrontaliera si può osservare un esempio di museografia spontanea centrata sul trauma dell’abbandono dell’Istria e della comunità perduta, che congela l’identità dei profughi come vittime al momento dell’esodo. Un altro esempio di heritage contempla stanze della memoria con foto e biografie plurime non conformi a un’unica narrazione, parallelamente al riutilizzo dell’ex campo profughi per nuove forme di ospitalità; in questo modo l’esperienza degli ex rifugiati viene ricollocata nel fluire della storia, alimentando identità relazionali non contrastive, che stemperano il conflitto dicotomico con l’alterità di confine.

Roberta Altin, Museografie e memorie dei campi profughi istriani in "ITALIA CONTEMPORANEA" 298/2022, pp 220-237, DOI: 10.3280/IC2022-298017