Clicca qui per scaricare

Le forniture militari
Titolo Rivista: ITALIA CONTEMPORANEA 
Autori/Curatori: Andrea Curami 
Anno di pubblicazione:  2010 Fascicolo: 261 Lingua: Italiano 
Numero pagine:  14 P. 609-622 Dimensione file:  113 KB
DOI:  10.3280/IC2010-261003
Il DOI è il codice a barre della proprietà intellettuale: per saperne di più:  clicca qui   qui 


Fin dall’Unità d’Italia le forniture militari destarono sospetti di corruzioni e portarono alla costituzione di commissioni d’inchiesta che misero in luce episodi di pessima amministrazione, senza peraltro dar luogo all’individuazione e alla punizione dei responsabili. Una delle ragioni di tale situazione può essere indicata nell’ampia discrezionalità che le amministrazioni militari si riservarono nella distribuzione delle commesse. Col nuovo secolo aumentò da parte dei ministeri militari la domanda di armamenti, preludio alla grande crescita della produzione registrata col primo conflitto mondiale, sviluppatasi in un contesto di riduzione complessiva dei controlli pubblici e di corruzione diffusa. Col fascismo i legami tra politica e grande industria divennero ancora più stretti, e i produttori riuscirono a imporre sempre più le proprie scelte anche attraverso accordi di cartello, mentre si ridusse considerevolmente il ruolo dei militari nella distribuzione delle commesse. L’autore affronta il tema della corruzione nei diversi con- testi storici, fornendo esempi sul funzionamento di questo settore particolarmente delicato della pubblica amministrazione e sui suoi rapporti con i privati e in particolare con l’industria bellica.


Keywords: Industria bellica, pubblica amministrazione, corruzione, guerre mondiali, forniture pubbliche, commissioni parlamentari d’inchiesta



  1. Impossibile comunicare con Crossref: The remote server returned an error: (404) Not Found.

Andrea Curami, in "ITALIA CONTEMPORANEA" 261/2010, pp. 609-622, DOI:10.3280/IC2010-261003

   

FrancoAngeli è membro della Publishers International Linking Association associazione indipendente e no profit per facilitare l'accesso degli studiosi ai contenuti digitali nelle pubblicazioni professionali e scientifiche