Sensorialità e relazione prima e dopo la nascita

Titolo Rivista INTERAZIONI
Autori/Curatori Ludovica Grassi
Anno di pubblicazione 2023 Fascicolo 2023/1
Lingua Italiano Numero pagine 15 P. 84-98 Dimensione file 190 KB
DOI 10.3280/INT2023-001007
Il DOI è il codice a barre della proprietà intellettuale: per saperne di più clicca qui

Qui sotto puoi vedere in anteprima la prima pagina di questo articolo.

Se questo articolo ti interessa, lo puoi acquistare (e scaricare in formato pdf) seguendo le facili indicazioni per acquistare il download credit. Acquista Download Credits per scaricare questo Articolo in formato PDF

Anteprima articolo

FrancoAngeli è membro della Publishers International Linking Association, Inc (PILA)associazione indipendente e non profit per facilitare (attraverso i servizi tecnologici implementati da CrossRef.org) l’accesso degli studiosi ai contenuti digitali nelle pubblicazioni professionali e scientifiche

Da Freud a Winnicott, Gaddini, Aulagnier e Green, la psicoanalisi ha interrogato le origini, valorizzando l’impatto dell’esperienza sensoriale e l’unità somato-psichica che caratterizza il soggetto umano. L’importanza del corpo e della sensorialità alle origini del soggetto e della relazionalità può farsi risalire alla vita prenatale. Ma quando gli eventi della vita producono lacerazioni, cancellazioni e vuoti in questo tes-suto senso-motorio originario, viene meno anche la condivisione di quelle esperienze sensoria-li molto intense e idiosincratiche che qualificano ogni relazione genitore-bebé, producendo sof-ferenze profonde e non rappresentabili che si estendono al mondo delle relazioni. Le prime sedute con una famiglia adottiva mostrano come quando si ha una situazione traumatica precoce o prenatale, caratterizzata da una totale discontinuità dell’esperienza senso-riale e relazionale, le sue tracce s’imprimono negli elementi corporei, sensoriali e musicali dell’esperienza e della relazione. Per entrare in contatto con gli aspetti più regressivi, informi e arcaici del funzionamento del gruppo e dei suoi membri, dobbiamo affidarci al nostro corpo e ai nostri sensi, e prestare attenzione ai ritmi e alle modulazioni delle interazioni fra i componen-ti della famiglia, attraverso un ascolto dalle qualità musicali.;

Keywords:ascolto musicale, esperienza prenatale, psiche-soma, relazione, sensorialità.

  1. Ajuriaguerra J. de (1970). Manuel de psychiatrie de l’enfant. Paris: Masson, 1970.
  2. Anzieu D. (1985). L’Io-pelle. Roma: Borla, 1987.
  3. Aulagnier P. (1975). La violenza dell’interpretazione. Roma: Borla, 2005.
  4. Aulagnier P. (2015). Birth of a body, origin of a history. International Journal of Psycho-Analysis, 96, 5: 1371-1401. DOI: 10.1111/1745-8315.1234
  5. Bion W.R. (1957). Differentiation of the psychotic from the non-psychotic personalities. International Journal of Psycho-Analysis, 38: 266-275.
  6. Bion W.R. (1977). Two papers: The grid and caesura. New York: Routledge, 2018.
  7. Brandt P.A. (2009). Music and how we become human-a view from cognitive semiotics. Exploring imaginative hypotheses. In Malloch S., Trevarthen C. (Eds.), Communicative musicality: exploring the basis of human companionship. Oxford: Oxford University Press.
  8. Fornari F. (1984). Psicoanalisi della musica. Milano: Longanesi.
  9. Gaddini E. (1968). Sulla imitazione. Rivista di Psicoanalisi, 14, 3: 235-260.
  10. Gaddini E. (1980). Note sul problema mente-corpo. In Gaddini E., Scritti. 1953-1985. Milano: Cortina, 2002.
  11. Grassi L. (2012). L’originario ha qualcosa a che fare con le origini? Interazioni, 35, 1: 69-86. DOI: 10.3280/INT2012-00100
  12. Grassi L. (2021). The sound of the unconscious. Psychoanalysis as music. London: Routledge [Trad. it. L’inconscio sonoro: Psicoanalisi in musica. Milano: FrancoAngeli, 2022].
  13. Green A. (1982). A posteriori, l’arcaico. In Green A., Psicoanalisi degli stati limite. La follia privata. Milano: Raffaello Cortina, 1991.
  14. Green A. (1998). The primordial mind and the work of the negative. International Journal of Psycho-Analysis, 79: 649-665.
  15. Lacan J. (1966). Lo stadio dello specchio come formatore della funzione dell’Io. In Lacan J., Scritti. Torino: Einaudi, 2002.
  16. Maiello S. (1993). L’oggetto sonoro. Richard e Piggle – Studi psicoanalitici del bambino e dell’adolescente, 1, 1: 32-47.
  17. Salomonsson B. (2011). La musica del contenimento. Come e quando rivolgersi ai membri della diade madre-lattante in trattamento psicoanalitico. Interazioni, 34, 2: 29-47. DOI: 10.3280/INT2011-00200
  18. Winnicott D.W. (1967). La funzione di specchio della madre e della famiglia nello sviluppo infantile. In Winnicott D.W., Psicoanalisi dello sviluppo. Roma: Armando, 2004.
  19. Winnicott D.W. (1970). Sulle basi di Sé nel corpo. In Winnicott D.W., Esplorazioni psicoanalitiche. Milano: Raffaello Cortina, 1995

Ludovica Grassi, Sensorialità e relazione prima e dopo la nascita in "INTERAZIONI" 1/2023, pp 84-98, DOI: 10.3280/INT2023-001007