Crisi dei sistemi complessi e nuove strategie di sviluppo.

Angelo Detragiache

Crisi dei sistemi complessi e nuove strategie di sviluppo.

Considerazioni sul caso italiano

Edizione a stampa

29,50

Pagine: 192

ISBN: 9788820469436

Edizione: 4a edizione 1992

Codice editore: 1561.12

Disponibilità: Fuori catalogo

Il processo di modernizzazione e di sviluppo si è prodotto attraverso due macrostrutture che si corrispondono: la grande impresa, produttivamente configurata in grandi stabilimentiti, e la grande città; quest'ultima in particolare appare come struttura che affranca l'individuo dalla servitù del gruppo e genera dinamismo sociale.

Ma il grande stabilimento e la grande città sono diventati ingovernabili.

Le economie di agglomerazione si sono trasformate in diseconomie di congestione, mentre il lavoro nella grande impresa viene rifiutato come alienante e la grande città, anziché luogo di animazione sociale, si presenta come insieme di gruppi segregati. Dalle due macrostrutture si sprigionano processi anomici che interagiscono cumulativamente.

Anche la motivazione al lavoro che la società dei consumi aveva sostituito alla caduta della motivazione etico-religiosa - sr lavori disporrai di consumi che conferiscono dignità sociale - è in crisi.

Non è dunque sufficiente ridurre la dinamica salariale e i deficit pubblici per una stabile ripresa, in quanto, anche ammesso che si riesca a questo, la crisi si riprodurrebbe quando il ricordo sociale della durezza della depressione attuale sarà scomparso, ma è necessario percorrere nuove strategie di sviluppo basate sulla «modernizzazione del locale» senza sradicamento delle popolazioni dai loro contesti tradizionali attraverso l'attivazione di grappoli di piccoli e medi stabilimenti, anche se appartenenti a grandi imprese, dislocati in piccole e medie città, che consentano il recupero dell'agricoltura in forma diffusa. Il tutto anche per conferire elasticità al sistema che si è fatto troppo rigido e massificato.

Angelo Detragiache è professore di ruolo di sociologia urbana presso la Facoltà di architettura del Politecnico di Torino. E' stato per molti anni direttore dell'Istituto di ricerche economico-sociali (lres), prima organo di studio degli enti locali e poi della Regione Piemonte; attualmente è consulente del Centro studi e formazione del Mezzogiorno (Formez). In questi ruoli ha condotto ricerche teoriche e applicate. Tra le prime, L'analisi del fatto urbano, La formazione delle società industrilii e La città nella società industriale; tra le seconde gli studi e le ricerche socio-territoriali che hanno portato alla formazione dei piani regionali e sub-regionali in Piemonte e in altri contesti in Italia e all'estero.

Introduzione
1. Il modello di sviluppo occidentale
1.1. Il fenomeno della contestazione
1.2. Neo-capitalismo, stato del benessere, società dei consumi
1.3. I caratteri dello sviluppo italiano nel secondo dopoguerra
2. Il 'gigantismo' dell'impresa e della città
2.1. Il 'gigantismo' dell'impresa
2.2. Il ruolo della piccola e media impresa
2.3. li 'gigantismo' urbano
3. La crisi del 'gigantismo' industriale e urbano
3.1. La crisi del 'gigantismo' industriale
3.2. La crisi del 'gigantismo' urbano
4. Nuove strategie di sviluppo
4.1. I problemi di fondo del paese e i meccanismi relativi
4.2. La configurazione del lavoro
4.3. Linee di organizzazione del territorio
4.4. Linee di organizzazione sociale e politica


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