Heateconomy
Caldo, produttività, diseguaglianze
Secondo recenti stime dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), entro il 2030 il caldo estremo ridurrà del 2,2% le ore lavorate nel mondo (circa 80 milioni di posti di lavoro a tempo pieno) generando oltre 2.000 miliardi di euro di perdite economiche. La letteratura scientifica disponibile evidenzia, inoltre, come, con temperature oltre i 35 gradi, aumentino drasticamente affaticamento, errori e rischio di incidenti sui luoghi di lavoro. Questo volume ci mostra come l'aumento delle temperature incida non solo sulla produttività, ma contribuisca ad amplificare le sperequazioni economiche e sociali: quartieri (e siti produttivi) più freschi e meglio protetti dal calore diventano, progressivamente, meno accessibili alle fasce di popolazione più vulnerabili, definendo, così, nuove diseguaglianze su scala globale.
Pagine: 138
ISBN: 9788835194255
Edizione: in preparazione 1a edizione 2026
Codice editore: 617.3