Mettere al mondo

A cura di: Grazia Colombo, Franca Pizzini, Anita Regalia

Mettere al mondo

La produzione sociale del parto

Edizione a stampa

35,00

Pagine: 260

ISBN: 9788820422349

Edizione: 1a edizione 1987

Codice editore: 1420.102

Disponibilità: Esaurito

Il parto e la nascita, come "tabù" della nostra cultura, sono stati chiusi negli ospedali, lontani dall'esperienza e dal controllo quotidiano della maggior parte delle persone.

La rimozione sociale del parto ha come riscontro il fatto che esiste un'unica disciplina, la medicina, cui è permesso prendersi a carico l'evento e dare l'unica definizione di parto socialmente riconosciuto. Questo libro parte dalla considerazione del parto come evento biosociale, cioè prodotto dalla biologia e dalla società, la cui comprensione è resa difficile nella cultura occidentale dal fatto che le persone addette ad esso lo considerino prevalentemente biologico e necessario di medicalizzazione e ospedalizzazione.

La parte centrale del lavoro segue il "tragitto" della partoriente attraverso le tappe che essa incontra dentro l'istituzione per la maternità, rilevando puntualmente il discorso medico su queste tappe, e mettendola a confronto con l'osservazione etnografica che le ricercatrici hanno condotto in alcuni ospedali, considerati rilevanti per "l'offerta ostetrica" che propongono.

Il livello che appare dalla descrizione viene analizzato come produzione sociale del parto, cioè come azione interconnessa delle persone che ne compongono la scena e fanno si che essa esista.

L'analisi riguarda quindi l'interazione delle persone e i gesti (medici e non) fatti sulla partoriente da chi l'assiste. Le osservazioni mostrano come le variabili sociali influiscono sulle procedure mediche in modo determinante, benché ciò non venga mai riconosciuto nella definizione ostetrica del parto.

L'originalità del lavoro va ricondotta sia all'ambiente in cui è stato svolto (l'ospedale di maternità, su cui esistono pochissimi studi), sia alla modalità (un'osservazione puntuale di tutto quanto avviene nei diversi ospedali). Il libro si rivolge a un pubblico vasto, che va dagli operatori del settore, agli studenti di scienze sociali, alle donne che vogliono riflettere su un "tragitto" istituzionale che comunque le riguarda.

1. Introduzione: il parto tra biologia e cultura, di F. Pizzini
1. La rimozione del parto
2. Il dibattito in corso
2.1 Particolarità della situazione italiana
3. La definizione medica del parto
4. La produzione sociale del parto
5. Perché studiare il parto
6. Come studiare il parto: la nostra ricerca
2. Sapere medico e pratica istituzionale, di A. Regalia
1. Sviluppo tecnologico e qualità della vita
2. Migliori condizioni di vita o migliore pratica ostetrica?
3. La pratica ostetrica non è comprovata da un metodo Scientifico
4. La pratica ostetrica si esprime con l'azione
5. Evento fisiologico la cui patologia può essere la morte
3. Metodi e luoghi della ricerca di F. Pizzini e G. Colombo
1. L'osservazione, di F. Pizzini
2 . Presentazione degli ospedali: modelli ostetrici e scelta degli ospedali, di G. Colombo
2.1 Modelli ostetrici
2.2 Gli ospedali scelti
4. Il tragitto della partoriente attraverso le procedure mediche, di G. Colombo e A. Regalia
1. Presentazione
2. I fase: l'accettazione
2.1 Procedure dell'accettazione
3. Il fase: il travaglio
3.1 Procedure del travaglio
4. III fase: il parto
4.1 Procedure del parto
4.2 Procedure alla nascita
5. IV fase: il dopo-parto
5.1 Procedure del dopo-parto
5. La partoriente come paziente, di F. Pizzini
1. Prologo: assunzione del ruolo di paziente
1.1 Separazione dall'esterno
1.2 Svestirsi e lasciare i propri effetti personali
2. Scena I: inizia la medicalizzazione
2.1 Stadio faccia a faccia (la compilazione della cartella clinica)
2.2 Stadio depersonalizzante (la visita ostetrica)
3. Scena Il: stadio desessualizzante (procedure alla preparazione)
4. Scena III: stadio desessualizzato, depersonalizzato, medicalizzato (procedure del travaglio)
4.1 Accedere al corpo della donna (posizione)
4.2 Ispezionare il corpo (visita ostetrica e controllo del Bcf)
4.3 Interventi sul corpo (fleboclisi e amnioressi)
5. Scena IV: stadio depersonalizzato, desessualizzato, medicalizzato, culmine dell'azione (procedure del parto)
6. Epilogo: purificazione e risessualizzazione (procedure del dopo-parto e dimissioni)
6. La comunicazione fra il personale e la partoriente, di F. Pizzini
1. Tipo di comunicazione
2. Modalità della comunicazione
3. Contenuti della comunicazione
3.1 Informazioni
3.2 Indicazioni e ordini
3.3 Tranquillizzazioni o rassicurazioni
3.4 Minacce, colpevolizzazioni, rimproveri
4. Commenti e battute (di spirito)
4.1 Quando avvengono le battute?
4.2 Quali sono gli argomenti delle battute?
4.3 Chi fa le battute?
4.4 li bersaglio delle battute
4.5 Modalità di rapporto tra gli attori
7. Il personale al suo interno, di A. Regalia
1. Ruoli e mansioni delle diverse figure
2. Elasticità di confine tra i ruoli e le mansioni
3. Momenti di rilassamento dal ruolo
4. Alcune note conclusive
5. I vestiti del personale, di G. Colombo
8. Note sullo spazio nel reparto di maternità, di F. Pizzini
1. Piante dei singoli reparti
1.1. Clinica universitaria
1.2. Ospedale per la maternità
1.3. Grande ospedale generale
1.4. Ospedale per l'umanizzazione
1.5. Piccolo ospedale
2. Alcune osservazioni sullo spazio
2.1 Distribuzione e divisione delle attività
2.2 Barriere
2.3 Chiusure e aperture
2.4 Scena e retroscena
2.5 Nota conclusiva
3. Percorsi e posizioni
3.1 Percorso della partoriente
3.2 Percorsi del personale
3.3 Posizioni
9. Dipendenza, accettazione e collusione della donna con l'agire medico, di G. Colombo
1. Ambivalenza dell'ostetricia e modelli ostetrici
2. Le reazioni della donna
3. Dipendenza della donna
4. Senso di inadeguatezza e accettazione
10. Nota personale delle autrici
Glossario
Bibliografia


Contributi:

Collana: La societa' / Saggi e studi

Argomenti: Sociologia della salute - Studi di genere

Livello: Saggi, scenari, interventi

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