Perché non si può non fare politica industriale
Autori:

Tiziana Sodano

Perché non si può non fare politica industriale

Potere, geoeconomia e catene globali del valore

Un libro di grande originalità che ricostruisce il passaggio dalla globalizzazione come infrastruttura di efficienza alla geoeconomia delle dipendenze armate. La sfida è rendere l’Italia necessaria nelle traiettorie europee e nelle filiere globali: leve geopolitiche, non solo competitive, poste a fondamento della coesione sociale e dell’autonomia democratica.

Pagine: 176

ISBN: 9788835194880

Edizione: in preparazione 1a edizione 2026

Codice editore: 1180.9

Pagine: 176

ISBN: 9788835199335

Edizione:in preparazione 1a edizione 2026

Codice editore: 1180.9

Possibilità di stampa: No

Possibilità di copia: No

Possibilità di annotazione: No

Formato: PDF con DRM Readium LCP

Informazioni sugli e-book

Pagine: 176

ISBN: 9788835199342

Edizione:in preparazione 1a edizione 2026

Codice editore: 1180.9

Possibilità di stampa: No

Possibilità di copia: No

Possibilità di annotazione: Sì

Formato: ePub con DRM Readium LCP

Informazioni sugli e-book


«Un contributo di grande originalità alla nuova letteratura sulla politica industriale in rapida espansione. Di ampio respiro, il libro mostra come la posizione nelle catene globali del valore generi opportunità, vulnerabilità e rischi per la sicurezza nazionale, ai quali i governi rispondono con politiche industriali. La scrittura è ricca di intuizioni fulminanti, affidate a formule brillanti e memorabili.»
Robert H. Wade, professore di Economia politica e sviluppo alla London School of Economics, autore di Governing the Market

«Un’analisi tempestiva e acuta della politica industriale alla luce delle trasformazioni delle catene globali del valore. Attraverso il confronto tra le maggiori economie e il caso strategico dei semiconduttori, Tiziana Sodano mette in luce le opportunità e le sfide per l’Italia e l’Unione europea quando non agire non è un’opzione.»
Gary Gereffi, professore emerito di Sociologia e direttore del Global Value Chains Center, Duke University

«Un libro ben scritto e lucido. Tiziana Sodano mostra che la politica industriale non è “tornata”: è sempre esistita, ma ora torniamo a parlarne. La domanda non è se farla, ma quale politica industriale sia già all’opera, con quali costi e con quale legittimazione democratica. Per l’Unione europea e l’Italia, la sfida è restare
aperte al mondo, rafforzando la capacità di negoziare e orientare il proprio futuro.»
Simona Iammarino, professoressa di Economia applicata al Gran Sasso Science Institute

«Un contributo prezioso in materia di geoeconomia.»
Luigi Paganetto, dalla Prefazione

Dazi, sanzioni, armi, alleanze, energia, materie prime critiche. Titoli e slogan mettono ordine: amici da una parte, nemici dall’altra; nel mezzo, possibilmente, nessuna domanda. Ma un alleato condivide sempre i nostri interessi? Quanto costa seguirlo? Quando l’efficienza diventa dipendenza? La geopolitica entra in fabbrica: un’impresa può perdere un mercato senza aver sbagliato prodotto, prezzo o qualità.
Ecco perché non si può non fare politica industriale: ciò che lo Stato finanzia, disciplina o trascura orienta comunque capacità e specializzazioni. Anche il mercato è un’istituzione: le sue regole, spesso scritte altrove, e i rapporti di forza possono fissare il posto di un paese nella divisione internazionale del lavoro. Portare la politica industriale fuori dall’ombra significa almeno esporne fini e priorità al confronto democratico.
Nella geoeconomia delle dipendenze strategiche, istituzioni e ambizioni di potenza plasmano politiche industriali diverse: gli Stati Uniti convertono mercati e tecnologie in potere; la Cina cresce dentro l’ordine economico globale, poi prova a riscriverne le regole; il Giappone coordina con metodo e tenacia; l’India trasforma la propria scala in libertà di manovra; la Russia mostra forza e limiti della coercizione. Cooperano, competono e si invischiano in doppi legami.
I semiconduttori sono il banco di prova: nessuno controlla l’intera filiera, ma ogni nodo insostituibile — dalle macchine che pochi sanno costruire ai materiali che pochi vogliono raffinare — può diventare leva geopolitica. Chi ha il potere: chi fabbrica i chip o chi può impedire agli altri di farlo?
Infine l’Italia, dentro l’Europa. Che cosa dobbiamo saper fare? Dove possiamo diventare difficili da sostituire? A lungo trascurata — e i risultati si vedono — la politica industriale non offre scorciatoie: costruisce oggi opzioni per tornare a crescere, ricucire la coesione sociale e guadagnare autonomia strategica.

Tiziana Sodano è economista alla Banca d’Italia. Dal 2018 al 2024 ha ricoperto l’incarico di vice responsabile dell’Ufficio di rappresentanza a Tokyo, seguendo il Giappone e le altre economie dell’Asia orientale sui temi della politica industriale, dell’energia, dei semiconduttori e della sicurezza economica. In precedenza, ha coordinato l’analisi economica regionale a Trieste ed è stata ricercatrice ospite alla London School of Economics. Perché non si può non fare politica industriale è il suo primo libro.

Luigi Paganetto, Prefazione
Nota dell’autrice
Chiave di lettura

Parte I. Il campo di gioco

La politica industriale non è tornata
Il mercato è un ordine costruito
Catene globali del valore, unipolarismo e sicurezza economica

Parte II. Le lenti

Ciò che il mainstream vede, e ciò che lascia fuori
Dalla scelta alla trappola
Quando una traiettoria industriale diventa credibile

Parte III. Casi: potere, capacità, durata

Stati Uniti: la politica industriale dell’egemone
Cina: scalare dentro l’ordine, poi riscriverlo
Giappone: successo produttivo sotto tutela strategica
India: scala democratica e capacità incompleta
Russia: potenza senza promessa produttiva
Semiconduttori: la filiera che ha smesso di essere neutrale

Parte IV. UE e Italia

Unione europea: il gigante incompiuto
Italia: la diagnosi
Italia: la visione

Epilogo. Non subire il futuro come destino
Note
Nota bibliografica

Contributi: Luigi Paganetto

Collana: Orizzonti

Argomenti: Politica economica e finanziaria - Scenari, terzo millennio, futuribili, problemi generali

Livello: Saggi, scenari, interventi

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