Design & identità. Progettare per i luoghi
Autori e curatori
Contributi
Ugo La Pietra, Francesca Tosi
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 162,   1a ristampa 2018,    1a edizione  2013   (Codice editore 314.3)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 23,00
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Codice ISBN: 9788820464981
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Codice ISBN: 9788891703774
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In breve
Il libro indaga i rapporti tra oggetti e luoghi e più in generale l’identità degli oggetti nella modernità, con l’obiettivo di sviluppare una riflessione sulla necessità di nuove pratiche, linguaggi e strumenti progettuali che salvaguardino e promuovano le diversità culturali e il saper fare dei nostri territori.
Presentazione del volume

Il rapporto tra oggetti e luoghi ha caratterizzato e definito gli strumenti del nostro vivere dalla comparsa dell'uomo e perlomeno sino alla seconda rivoluzione industriale e al progressivo sostituirsi del fare manuale col fare delle macchine. Sino ai giorni dell'industria gli oggetti sono sempre stati espressione del tempo e del luogo che li ha generati ed è in questa appartenenza, fatta di materie, usi, tecniche e saperi, che si è sviluppata una diversità culturale che ha alimentato lo scambio e le contaminazioni tra i popoli. Questa diversità, queste ibridazioni, sono il nutrimento di un'identità che giorno dopo giorno è diventata sempre più debole perché non più alimentata dal presente.
Oggi, in una fase di ripensamento dell'idea di modernità che ha permeato le trasformazioni del nostro paese dal secondo dopoguerra, spetta al mondo del progetto un preciso ruolo nella prefigurazione di nuovi modelli di sviluppo che tengano conto della profonda interdipendenza oramai attiva fra le economie, delle potenzialità espresse dallo sviluppo delle comunicazioni, ma anche e soprattutto, delle specificità di ogni paese che implicano una visione particolare del progresso.
Da più parti le risposte a tali necessità sembrano passare attraverso un ritorno al locale, una nuova economia dal basso, sostenibile e rispettosa della diversità dei territori che possa restituirci il senso di continuità storica del nostro vivere. Per il nostro paese, più che per altri, la necessità di un ritorno ai luoghi, alla diversità che può alimentare nuove economie, al recupero di una cultura del fare per la quale siamo ancora conosciuti nel mondo, è al contempo una strategia e un'esigenza. L'obiettivo di questo libro è quello di capire che rapporto ancora intercorre tra oggetti e identità e in che modo le cose possono ancora essere espressione del tempo e del luogo che le ha generate. Perché ciò avvenga è necessario costruire una nuova modernità "memore" che sappia guardare al passato nel definire nuovi linguaggi e nuove espressioni del fare.

Stefano Follesa, architetto e designer, è professore a contratto presso il Dipartimento DIDA dell'Università degli Studi di Firenze. Dal 1996 conduce e sviluppa ricerche sui rapporti tra artigianato e design e tra oggetti e luoghi. Ha vinto numerosi concorsi di progettazione e realizzato mostre e allestimenti in Italia e in altri luoghi. È autore di diverse pubblicazioni sull'architettura e il design; tra queste Pane e Progetto. Il mestiere di Designer (FrancoAngeli, 2009).

Indice


Ugo La Pietra, Introduzione. La riscoperta della cultura del fare
Francesca Tosi, Introduzione. Design, artigianato, territorio
Premessa
Vita privata delle cose
(Tante belle cose (cosa è cosa); Il nostro rapporto con le cose; La conoscenza delle cose; La vita breve degli oggetti; L'anima delle cose; Il rapporto delle cose con i luoghi; Storie di diversità)
L'identità delle cose
(Gli elementi che determinano identità; Il contesto; Le tecniche; Gli aspetti tipologici; Linguaggio e decorazione; La componente simbolica; L'uso delle cose; Alterità e contaminazioni)
Quando gli oggetti incontrano il design
(L'uomo artigiano; La rivoluzione industriale; Dalle arti minori all'industrial; Design design/industria/artigianato)
Il fare italiano
(La particolarità del design italiano; Il ruolo dei distretti; Artigianato e industria: dal saper fare al sapere e fare; Il design italiano e i territori; La ricerca in design e i territori)
Le nuove espressioni del design identitario
(Ritorno al futuro; Il ritorno del craft; Il design autoprodotto; I makers; Art design; Design mediterraneo; Design con i sud del mondo; Food design; Narrative design; Merchandising design)
Progettare identità
(Nuovo mondo; Progettare identità; Buone pratiche)
Prima del progetto
(Prima del progetto; Il rapporto con la storia; Il rapporto con la cultura materiale; Il rapporto con chi realizza)
Dentro il progetto
(Le componenti del progetto; Contaminazioni e confronti)
Dopo il progetto
(Nuovi strumenti; Il ruolo della comunicazione; Le 'information technologies'; I cataloghi tematici: un percorso praticabile)
Conclusioni. Tra il dire e il fare
Bibliografia.