Milano 2018. Rapporto sulla città. Agenda 2040
Contributi
Marco Garzonio, Franco Anelli, Piero Bassetti, Luca Beltrami Gadola, Gian Carlo Blangiardo, Alice Selene Boni, Emanuela Bonini, Luca Bressan, Antonio Calabrò, Salvatore Carrubba, Vincenzo Cesareo, Francesca Cognetti, Luigi Corbani, Giuliana Costa, Luciano Gualzetti, Chiara Lodi Rizzini, Carla Lunghi, Franca Maino, Eugenia Montagnini, Cristina Pasqualini, Liliana Padovani, Marco Romano, Mariagrazia Santagati, Rossana Torri, Laura Zanfrini
Collana
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 290,      1a edizione  2018   (Codice editore 1260.97)

Tipologia: E-book (PDF) per PC, Mac, Tablet
Prezzo: € 19,00
Possibilità di stampa:  No
Possibilità di copia:  No
Possibilità di annotazione:  Si
Formato: PDF con DRM per Digital Editions
Scarica Adobe® Digital Editions

Clicca qui per acquistare
Codice ISBN: 9788891774958
Informazioni sugli e-book


Clicca qui per provare l'e-book
Tipologia: E-book (ePub) per PC, Mac, Tablet
Prezzo: € 19,00
Possibilità di stampa:  No
Possibilità di copia:  No
Possibilità di annotazione:  Si
Formato: Epub con DRM per Digital Editions
Scarica Adobe® Digital Editions

Clicca qui per acquistare
Codice ISBN: 9788891775849
Informazioni sugli e-book


Clicca qui per provare l'e-book

In breve
Immaginare il volto della Milano di domani non è solo un esercizio previsionale sofisticato, ma la maniera attraverso cui imprimere una direzione al cambiamento d’epoca. Assumendo le periferie quale metafora per eccellenza della città come corpo vivo, punto di vista privilegiato per interrogarsi sulle priorità da mettere in agenda, il Rapporto Ambrosianeum 2018 fissa l’orizzonte temporale di una road map lungo cui procedere con passi decisi per costruire la Milano che vogliamo.
Utili Link
Avvenire Milano, una città "in uscita"…(di Pino Nardi)… Vedi...
Il Segno Le periferie indicano la via…(di Pino Nardi)… Vedi...
Presentazione del volume

Milano 2040, fantascienza o futuro possibile? "Fantascienza", se pensiamo alla rapidità delle innovazioni in cui siamo immersi. Ottimizzazione, automazione, digitalizzazione, robotica, industria 4.0, intelligenza artificiale sono parole del lessico quotidiano ormai. Nell'arco di soli vent'anni il nostro modo di lavorare, consumare, condividere spazi e interessi, amare, entrare in relazione gli uni con gli altri sarà completamente rivoluzionato.
"Futuro possibile", se immaginare il volto della Milano di domani non è solo un esercizio previsionale sofisticato, costruito sull'elaborazione dei cosiddetti big data, ma diviene la maniera attraverso cui essere costantemente vigili, discernere, giocarsi in prima persona nell'assumersi la responsabilità di imprimere una direzione al cambiamento d'epoca che salvaguardi e faccia sempre emergere l'umano con coraggio. Il 2040 rappresenta così l'orizzonte temporale di una road map lungo cui procedere con passi decisi per costruire la Milano che vogliamo: politecnica e umanistica, glocale e condivisa, universitaria e turistica, attrattiva, competitiva, plurale e insieme inclusiva, solidale, libera, giusta, pacifica, bella, vivibile per tutti, disposta a fronteggiare i narcisismi individuali e collettivi. Di questo parla il Rapporto Ambrosianeum 2018, assumendo le periferie quale metafora per eccellenza della città come corpo vivo, punto di vista privilegiato per interrogarsi sulle priorità da mettere in agenda e su cui cominciare ad incidere da subito con speranza e fiducia.

L'Ambrosianeum è nato all'indomani della Liberazione, in un clima d'entusiasmo per la formazione di un nuovo Stato rispettoso e garante dei diritti della persona umana, delle comunità intermedie, del pluralismo istituzionale e civile secondo i dettami della Costituzione. Pensato come spazio d'incontro e ricerca da personalità quali Giuseppe Lazzati, il cardinale Schuster, Enrico Falck, Giorgio Balladore Pallieri, Mario Apollonio, nel 1976 l'Ambrosianeum è divenuto Fondazione, retta da cattolici con lo scopo di promuovere la riflessione sul mondo contemporaneo con particolare attenzione ai rapporti tra società civile e valori religiosi, in vista di una cittadinanza attiva. La convinzione è che le diversità costituiscano una ricchezza e che il dialogo tra idee e saperi offra le basi conoscitive perché ci si faccia carico, ciascuno secondo le proprie responsabilità, della soluzione dei problemi che più toccano i bisogni materiali e spirituali dell'uomo e della donna di oggi.

Indice
Marco Garzonio, Presentazione. Milano tra Narciso ed Eros
(Il Prometeo emarginato; Un piccolo Ego che vuole cambiare la storia; Gli equivoci del "modello Milano"; I figli non si fanno per legge)
Rosangela Lodigiani, Introduzione. Milano città "in uscita"
(L'arte di prevedere, la responsabilità di costruire; Il futuro che vogliamo; Le periferie: metafora della città come corpo vivo; Road map per il 2040)
Parte I. Visioni di futuro
Salvatore Carrubba, Milano, un progetto per l'Italia
(Leggere il futuro: un esercizio spericolato; Risultati che vengono da lontano; Vocazioni e responsabilità; Milano è ancora un modello?; La sfida di un riformismo diffuso e condiviso; Le priorità per Milano in tre parole: Europa, saperi e welfare)
Piero Bassetti, Il futuro della Città metropolitana nella prospettiva glocale
(Il contesto metropolitano: una realtà in mutamento; La forza di Milano: "capitale morale italiana" o elemento di mediazione nazionale e intereuropeo?; Ripensare Milano dalla sua storia; Quale futuro sociale?; La necessità di una nuova configurazione politica; Conclusioni)
Antonio Calabrò, Milano metropoli europea tra cultura politecnica e sharing economy
(Architetture accoglienti, comunità operosa; Milano smart tra le 50 global cities; L'economia dinamica tra manifattura hi-tech e servizi innovativi; Milano e le cinque città in una: la competitività ha bisogno di legalità; Tre assi di sviluppo per il futuro: Industry 4.0, inclusione e cultura politecnica; Ragione e scienza, la lezione di Leonardo e il paradigma Natta; L'amministrazione riformista che piace alle multinazionali; L'osservatorio della metamorfosi di Milano; Le responsabilità della classe dirigente per le nuove generazioni)
Franco Anelli, Milano e le sue università per uno sviluppo integrale e inclusivo
(La coscienza sociale dell'università europea; Università, città e territori: un rapporto in divenire; Milano metropoli europea e snodo della rete globale; Milano e il suo territorio come comunità allargata; Il sistema universitario cittadino come risorsa comunitaria)
Laura Zanfrini, Luca Bressan, "Nella Chiesa c'è posto per tutti". Il Sinodo minore come occasione profetica per il futuro di Milano
(Alla vigilia di un "cambiamento d'epoca": Milano crocevia di culture e religioni; "Essere Chiesa è opera dello Spirito e non diritto". Le sfide e le chance del pluralismo religioso; È il tempo della semina. Le ragioni del Sinodo "Chiesa dalle Genti"; "La Chiesa è più grande del nostro recinto": Milano polo della Chiesa universale; "Incontrare le persone come Dio le vede": implicazioni per la pastorale e il futuro della Chiesa ambrosiana)
Alice Selene Boni, Dialoghi sulla città "viva": la prospettiva urbanistica
(Premessa; La partecipazione dei cittadini nei processi di trasformazione della città. Dialogo con Luca Beltrami Gadola; Il ruolo degli spazi della cultura nella città. Dialogo con Luigi Corbani; Rigenerare il pensiero sull'abitare periferico. Dialogo con Liliana Padovani; Chi sono io? Dialogo sull'identità della città con Marco Romano)
Gian Carlo Blangiardo, Quali milanesi e dove nella Milano di domani?
(Anni di crescita senza vitalità; Oltre il presente; I milanesi del 21° secolo; Viaggio entro la città di Milano; Conclusioni)
Parte II. Periferie in movimento
Rossana Torri,
Agricoltura periurbana: da territori marginali a laboratori per l'innovazione agricola, economica, sociale
("Ossessione periferie"; Il cibo come questione urbana e le Urban Food Policies come occasione di riconnessione tra rurale e urbano; Milano città agricola e città dell'innovazione; Open innovation e filiere agroalimentari; Territorio, paesaggio e radicamento delle innovazioni prodotte OpenAgri, dal progetto a una politica pubblica integrata)
Mariagrazia Santagati, Emanuela Bonini, Le scuole al centro delle periferie multiculturali
(Periferie educative nei contesti metropolitani; Il contrasto della povertà educativa e la sfida dell'inclusione sociale; Il nodo della segregazione scolastica e la sfida della mescolanza etnico-culturale; Uno studio di caso sulle scuole milanesi in aree ad alto tasso di dispersione scolastica; Fattori di rischio: la concentrazione dello svantaggio; Risorse scolastiche e forme di resilienza; Conclusioni)
Luciano Gualzetti, Il Refettorio Ambrosiano nel quartiere Greco: dalle eccedenze alimentari l'eccellenza della solidarietà
(Premessa: segni tangibili in quartieri sensibili; Il Refettorio Ambrosiano: l'arte della solidarietà; I destinatari principali del Refettorio Ambrosiano; Oltre il Refettorio: l'apertura al territorio; Conclusioni)
Eugenia Montagnini, Al Giambellino: il già e il non ancora?
(Oltre il Giambellino; Tra conferme e smentite: l'eterogeneità del Giambellino; Della vacillante autenticità del Giambellino e della sua propensione alla resilienza; Due esempi di luoghi/attori generativi del Giambellino; Conclusioni: quale Giambellino?)
Carla Lunghi, Quelle mura al centro della città: il carcere di San Vittore come periferia nel cuore di Milano
(Un carcere al centro della città; San Vittore: una storia significativa; San Vittore: un quartiere della città?; Il trasferimento di San Vittore in periferia: un progetto possibile?; Conclusioni: San Vittore, un'occasione importante)
Cristina Pasqualini, Milano e le sue social street: il "buon vicinato" che rigenera la città
(Introduzione: il bisogno di socialità, tanto in centro quanto in periferia; La socialità generata in modalità "top down"; Vicini e connessi a Milano, in modalità "bottom up"; Abitare in una social street a Milano: le esperienze; Conclusioni)
Francesca Cognetti, Giuliana Costa, Riuso dei "vuoti" e nuovi abitanti, risorse per le periferie e per il sistema di welfare abitativo cittadino
(Perforazione urbana e vuoti abitativi a Milano; Case vuote nel patrimonio residenziale pubblico: quale risorsa per le periferie?; Alla ricerca di case vuote nel patrimonio residenziale privato per lo svolgimento di progetti sociali; Innovare nel campo dell'accoglienza di profughi e richiedenti asilo: la Rete Passepartout; Elementi conclusivi)
Franca Maino, Chiara Lodi Rizzini, Oltre i margini: rigenerare le periferie tra welfare, luoghi e relazioni
(Introduzione: perché le periferie sono un problema sociale; Casa, integrazione e relazioni sociali nelle periferie; La riqualificazione delle periferie tra bandi nazionali e interventi locali; Innovazione sociale e reti multi-attore per la rigenerazione urbana; Scenari futuri)
Vincenzo Cesareo, Postfazione
Autori.