L'Aquila oltre i sigilli. Il terremoto tra ricostruzione e memoria
Autori e curatori
Contributi
Silvia Mugnano
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 144,      1a edizione  2019   (Codice editore 1561.105)
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In breve
A partire dalle trasformazioni che una catastrofe scatena in un territorio, nello specifico quello aquilano, irrompendo con violenza nella sua storia, nelle sue dimensioni sociali, spaziali e culturali, il volume propone una ricostruzione del complicato mosaico dei punti di vista, delle percezioni, delle rappresentazioni soggettive della catastrofe. Le memorie individuali e collettive dell’evento costituiscono la fonte principale. Nelle narrazioni plurime del sisma emergono i margini lasciati alla resilienza, i significati, diversi, dei luoghi, i punti di non ritorno.
Presentazione del volume

Il 6 aprile del 2009 un violento sisma colpisce la città dell'Aquila, in Abruzzo. Sulla scena del disastro attori diversi incrociano visioni diverse del dramma e della sua riparazione: abitanti, soccorritori, amministratori locali, rappresentanti del governo centrale, forze armate e forze dell'ordine, esperti e tecnici della ricostruzione. Il caleidoscopio nebuloso delle visioni, che prende corpo ancora prima dello shock sismico, accompagna la ricerca di risposte possibili alle morti, ai crolli, alla perdita della città.
I disastri stravolgono il tessuto sociale, mettono in crisi i rapporti di potere a vari livelli, ridefiniscono il legame degli abitanti con i luoghi obbligandoli a continue ri-locazioni identitarie. A partire dalle trasformazioni tanto repentine quanto traumatiche che una catastrofe scatena in un territorio, in questo caso quello aquilano, irrompendo con violenza nella sua storia, nelle sue dimensioni sociali, spaziali e culturali, il volume propone una ricostruzione del complicato mosaico dei punti di vista, delle percezioni, delle rappresentazioni soggettive della catastrofe. Le memorie individuali e collettive dell'evento costituiscono la fonte principale. Nelle narrazioni plurime del sisma emergono i margini lasciati alla resilienza; i significati, diversi, dei luoghi; i punti di non ritorno.

Sara Zizzari, Phd in Scienze Sociali e Statistiche, è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell'Università di Milano-Bicocca e collabora con il Dipartimento di Scienze Sociali dell'Università Federico II di Napoli, dove ha contribuito alla realizzazione dell'Archivio Multimediale delle Memorie. I suoi temi di ricerca e studio sono legati alle politiche urbane e territoriali. Ha lavorato per ReLUIS e AMRA nell'ambito di ricerche multidisciplinari sul post terremoto. È membro dell'area Food and culture del centro Best4Food dell'Università di Milano-Bicocca. Tra le pubblicazioni sul tema Spaces of resilience: Irpinia 1980, Abruzzo 2009 (con A.M. Zaccaria, "Sociologia Urbana e Rurale", 111/2016).

Indice
Silvia Mugnano, Premessa
Introduzione
(Il libro; Nota metodologica; Il campo di ricerca; I disastri: concetti e teorie)
Ju terremoto
(La struttura urbana nel 2009; 6 aprile 2009)
La città
(La storia sismica; La città nella storia; La città nel percorso della memoria; Fuori dalle mura: i commercianti)
La casa
("Il passato che non passa"; La casa che si rompe; Tendopoli e alberghi: vita provvisoria; C.A.S.E.: vita sospesa e pratiche quotidiane; La casa. Finalmente?)
La governance del sisma
(La ricostruzione: apparato politico istituzionale; La struttura urbana oggi: la città cantiere)
Riflessioni conclusive: cosa ha insegnato il terremoto dell'Aquila?
Riferimenti bibliografici.