Eros, Dioniso e altri bambini. Scorribande pedagogiche
Autori e curatori
Livello
Saggi, scenari, interventi
Dati
pp. 128,   3a ristampa 2012,    1a edizione  2010   (Codice editore 250.4)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 17,00
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788856825473

In breve
Un libro che propone una filosofia poetica capace di restituire alla parola educativa l’incanto di un’“attrazione appassionata”. L’obiettivo è di restituire la scuola alla vita e l’adolescenza e l’infanzia alla loro più autentica vocazione: l’esercizio dell’avventura, della libido, della ricerca, dell’infinito.
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Presentazione del volume

Il testo raccoglie frammenti di discorso, non a caso nominati scorribande, cioè a dire scorrerie, sacchi, incursioni, che afferiscono il corpo del sapere pedagogico. Ben al di fuori di qualsiasi tecnicismo morboso, di qualsiasi applicazione di filosofie già tramortite e subdolamente addomesticate, ben distante dalla psicologizzazione imperante e dai suoi nefasti sottoprodotti assistenzial-mortificanti, le scorribande reclamano alla pedagogia il suo humus d'infanzia, il suo splendore auratico, le sue ispirazioni misteriose e iniziatiche.
Alla ricerca di figure inattese e inattuali, di maestri della divergenza e dell'affermazione, sedotte da un immaginario festivo e disinibito, arcaico e trasgressivo, le scorribande intendono affiancare al grigiore pedante e bonificatore delle prose pedagogiche un verbo singolarmente poetico, l'illuminazione folgorante dei folli e dei disperati, l'ombra calda e soccorrevole di una sensibilità più femminile e terrestre.
Su questo spartito le scorribande intrecciano i fili di un'opus magnus di restituzione della scuola alla vita e di vitalizzazione erotica della scuola, cercano di restituire l'adolescenza e l'infanzia ai loro mèntori invisibili e alla loro più autentica vocazione, l'esercizio dell'avventura, della libido, della ricerca, dell'infinito. In compagnia degli dèi bambini, assecondando l'ispirazione magica di Eros e la danza sfrenata di Dioniso, non senza il contributo inatteso di Ermes e di Afrodite, il libro propone una filosofia poetica capace di restituire alla parola educativa l'incanto di un'"attrazione appassionata" intorno al dipanarsi imprevedibile e misterioso di un "innocente divenire".

Paolo Mottana è professore ordinario di Filosofia dell'educazione presso l'Università di Milano Bicocca. Presidente dell'Associazione IRIS (Istituto di Ricerche Immaginali e Simboliche), si occupa da anni del ruolo di mito, immaginario e simbolo nella cultura della formazione. Fra le sue pubblicazioni Formazione e affetti, Armando 1993, Il mèntore come antimaestro (a cura), CLUEB, 1996, L'opera dello sguardo, Moretti e Vitali 2002, La visione smeraldina. Introduzione alla pedagogia immaginale, Mimesis, 2004; per la FrancoAngeli ha pubblicato Miti d'oggi nell'educazione. E opportune contromisure, 2000, Caro insegnante. Amichevoli suggestioni per godere (l)a scuola, 2007 e Antipedagogie del piacere: Sade e Fourier. E altri erotismi (2009). Informazioni ulteriori sulle attività del suo gruppo di ricerca possono essere reperite sul sito www.immaginale.it.

Indice


Introduzione
Parte I. Eros e Dioniso
Il dàimon dell'operatività sociale: re-immaginazione ed elogio del minore
Il desiderio che non muore
Ricordare Alcibiade
Da una scuola ascetica a una esperienza erotica/eretica del sapere
La "radura" dell'adolescenza (fra luogo e non-luogo)
Parte II. Altri bambini
Bachelard paid-agogo immaginale
Comprendere poeticamente
Deriva notturna
La prassi simbolica
Figure del tragico e mondo immaginale
Riflessi oscuri nelle "strade perdute" di David Lynch
Bibliografia.