Orgoglio della modestia. Architettura moderna italiana e tradizione vernacolare
Autori e curatori
Contributi
Kurt W. Forster
Livello
Saggi, scenari, interventi. Testi per professional
Dati
pp. 288,      1a edizione  2013   (Codice editore 81.2.4)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 35,00
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788820444730

In breve
Una ricostruzione storica attenta e appassionante della presenza di una tradizione poco nota nell’architettura italiana del Novecento. La dimostrazione di come le molteplici riappropriazioni di modelli di abitazioni rurali tradizionali e di lavorazioni artigianali abbiano contribuito nel loro complesso al cammino dell’Italia verso la modernità.
Utili Link
DAL LIBRO Introduzione (parte)… Vedi...
Avvenire Com'è moderna la casa colonica (di Maurizio Cecchetti)… Vedi...
La Stampa Quando le archistar "parlano" in dialetto (di Alessandra Jadicicco)… Vedi...
Hevelius.it Contributi del vernacolare all'architettura moderna (di Maria Ajroldi)… Vedi...
Zibaldone Rezensionen (di Luigi Monzo)… Vedi...
Presentazione del volume

Attraverso una ricostruzione storica attenta e appassionante, Michelangelo Sabatino rivela la costante presenza, nel corso del Novecento, nell'architettura italiana, di una tradizione vernacolare.
Tra i diversi luoghi comuni che si incarica di sovvertire, questo libro contesta le ipotesi dominanti che sotto il fascismo l'architettura si sia limitata alla strumentalizzazione del classicismo. Inoltre comprova con piena evidenza come la tradizione vernacolare non fosse affatto omogenea, bensì tanto variegata e diversificata quanto lo sono le regioni d'Italia.
Tramite una puntuale rilettura della letteratura, dell'etnografia, dell'iconografia, oltreché dell'architettura, Sabatino giunge a dimostrare come le molteplici riappropriazioni di modelli di abitazioni rurali tradizionali e di lavorazioni artigianali abbiano contribuito nel loro complesso al cammino dell'Italia verso la modernità.

Michelangelo Sabatino è professore associato all'Università di Houston, dove è direttore del Dipartimento di Storia, Teoria e Critica dell'Architettura nel Gerald D. Hines College of Architecture. Dopo essersi laureato allo IUAV di Venezia, ha proseguito gli studi in Canada e negli Stati Uniti. Ha curato, con Jean-François Lejeune, il volume Modern Architecture and the Mediterranean: Vernacular Dialogues and Contested Identities (2010), ed è autore del testo Concrete Visionary: Arthur Erickson and Canadian Modern Architecture (2013).

Indice


Kurt W. Forster, Il ruolo straordinario di cose ordinarie
Introduzione
Ringraziamenti
In cerca di un'italianità: etnografia e identità nazionale
Il revival del pittoresco: rusticità e contestualismo
Tabula rasa e tradizione: futurismo e razionalismo tra primitivismo e mediterraneità
Ingegneria e architettura: il vernacolo tra nuova oggettività e ruralismo
Continuità del vernacolo: tra neorealismo e organicismo
Epilogo
Bibliografia.




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