Ricostruzione e miracolo economico. Dal sindacato unitario al sindacato di classe nella capitale dell'industria
Autori e curatori
Collana
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 272,      1a edizione  2006   (Codice editore 1792.92)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 25,50
Disponibilità: Nulla
Codice ISBN: 9788846480330

Presentazione del volume

Storia della Camera del lavoro di Milano

Il 26 aprile del 1945, a un ventennio dal suo scioglimento, rinacque a Milano la Camera del lavoro per iniziativa di alcuni dei futuri protagonisti della scena politica e sindacale milanese, Giuseppe Alberganti, Franco Mariani, Gaetano Invernizzi e Luigi Morelli. La ripresa dell’attività dell’organismo camerale registrava una novità rilevante rispetto al passato: la partecipazione al fianco di comunisti e socialisti di esponenti della Dc, del Pri e del Partito d’Azione, frutto dell’unità delle forze antifasciste nel Cln.
Il periodo unitario fu però una breve parentesi e, dopo le scissioni del 1948 e del 1949, la Camera del lavoro venne diretta esclusivamente da comunisti e socialisti. Seguì un periodo di isolamento e di difficoltà organizzative, con una costante perdita di iscritti che si sarebbe arrestata solo alla fine degli anni Sessanta. Alla sconfitta politica del movimento operaio avrebbe fatto seguito un mutamento sociale vertiginoso, dovuto alla crescita negli anni del “boom” economico. Di fondamentale importanza per la Cgil milanese si rivelarono le analisi condotte dall’Ufficio camerale di studi economici sulla struttura del mondo del lavoro, sulle relazioni umane, sull’andamento dei prezzi. A partire dall’inizio degli anni Sessanta la Camera del lavoro seppe tornare alla guida del movimento dei lavoratori milanesi e ricostruì una coscienza sindacale che sfociò in un’intensa fase rivendicativa unitaria, anticipazione della combattività operaia dell’autunno caldo.

Claudia Magnanini, dottore di ricerca in Storia contemporanea presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Milano, si occupa di storia del sindacato, con particolare attenzione alle vicende milanesi. Sul tema ha pubblicato Studiare il lavoro. L’Ufficio economico della Camera del lavoro di Milano, 1948-1966 (2001).

Indice


Introduzione
Il periodo unitario
(«Ieri sabotare, oggi lavorare»: la nascita della Camera del lavoro unitaria; La riorganizzazione della struttura camerale milanese; I primi provvedimenti per la ricostruzione di Milano; Lo sblocco dei licenziamenti; La corrente cristiana e le organizzazioni cattoliche milanesi; Il tema dell’assistenza: lo scontro con le Acli)
Lo scontro si radicalizza
(Le frizioni fra le correnti sindacali; Rapporto politica-azione sindacale al II Congresso della Camera del lavoro di Milano; La corrente socialista e le ripercussioni della scissione di palazzo Barberini; L’esplosione delle tensioni politiche all’interno della Segreteria; Le forze conservatrici all’assalto della «fortezza operaia»; «I nemici dei lavoratori si sono mascherati»)
Da sindacato di tutti i lavoratori a sindacato di classe
(La riorganizzazione della struttura sindacale; Psdi e Pri abbandonano la Camera del lavoro; Dal collateralismo alla «cinghia di trasmissione»)
Lotta di classe e politica padronale negli anni Cinquanta
(Le nuove sfide della Camera del lavoro; La repressione nelle fabbriche e la diffusione delle human relations; La lotta contro l’imperialismo e per il Piano del lavoro; La politicizzazione della Camera del lavoro alla prova delle elezioni; La ripresa dell’economia. L’arretratezza dell’analisi economica della Camera del lavoro)
La Camera del lavoro dopo la svolta del 1955
(Lo scollamento con la base. Il ripensamento critico dell’azione sindacale; Innovatori comunisti e autonomisti sindacali. Le frizioni nei partiti si ripercuotono sulla Camera del lavoro; La Camera del lavoro nella capitale del miracolo; Gli anni della ripresa sindacale: il varo della strategia articolata; Il ritorno del conflitto negli anni Sessanta)
Indice dei nomi.