Milano 2010. Rapporto sulla città

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Studi, ricerche
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pp. 256,      1a edizione  2010   (Codice editore 1260.77)

Milano 2010. Rapporto sulla città
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Codice ISBN: 9788856825886
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In breve

Il Rapporto 2010 sulla città di Milano offre una riflessione a più voci sui bisogni che si delineano nell’emergenza e sulle scelte che si dovranno compiere per il futuro della città. Emergono tra luci e ombre i capisaldi di un welfare ambrosiano forte della sua vocazione solidaristica e partecipata e altresì del suo carattere “plurale”, e tuttavia non privo di contraddizioni e vuoti da colmare.

Utili Link

Segno Milano, ripensare il welfare (di Pino Nardi)… Vedi...
Corriere della Sera Rischio di povertà assoluta per un milanese su dieci (di Paolo Foschini)… Vedi...
La Repubblica Il 2010 anno anno nero dell'economia (di Zita Dazzi)… Vedi...
Avvenire Milano solidale in affanno (di Pino Nardi)… Vedi...
Avvenire Il nuovo welfare per sostenere le famiglie (di Daniela Fassini)… Vedi...

Presentazione del volume

Milano vive l'impatto della crisi sulle famiglie, sulle condizioni di vita, sull'economia, sull'occupazione. Una situazione dura e difficile, che la città condivide con il Paese e con il resto del mondo occidentale.
Di fronte a fenomeni recessivi e all'inquietudine diffusa, la realtà urbana rappresenta oggi forse più che in passato il luogo in cui si misura la capacità della collettività di costruire coesione sociale, creare benessere, gestire le derive prodotte da vulnerabilità, disuguaglianze, esclusione. Il welfare locale è chiamato a trovare risposte adeguate, ma la stessa possibilità di una cittadinanza attiva e la conseguente tenuta democratica sono sottoposte a prove.
Una sfida, dunque, ma anche l'opportunità per Milano di dimostrare una capacità progettuale che metta al centro, assieme alla competitività economica, la sua qualità sociale e "umana".
Il Rapporto 2010 offre una riflessione a più voci sui bisogni che si delineano nell'emergenza e sulle scelte che si dovranno compiere per il futuro della città. Emergono tra luci e ombre i capisaldi di un welfare ambrosiano forte della sua vocazione solidaristica e partecipata e altresì del suo carattere "plurale", e tuttavia non privo di contraddizioni e vuoti da colmare.

L'Ambrosianeum è nato nell'immediato secondo dopoguerra nella Milano della Ricostruzione morale e materiale, all'indomani della Liberazione, in un clima d'entusiasmo e di impegno intellettuale della società civile milanese per la formazione di un nuovo Stato che fosse rispettoso e garante dei diritti della persona umana, delle comunità intermedie, del pluralismo istituzionale e civile, delle regole fondamentali fissate nella Costituzione Repubblicana.Originariamente sorto come associazione capace di farsi strumento di dialogo e di incontro grazie a personalità quali Giuseppe Lazzati, il cardinale Schuster, Enrico Falck, Giorgio Balladore Pallieri, Mario Apollonio, nel 1976 l'Ambrosianeum è stato eretto in Fondazione (successivamente riconosciuta dalla Regione) consolidando ulteriormente la propria presenza nel quadro dei centri culturali milanesi.Scopo della Fondazione, promossa e retta da cattolici, è la riflessione sul mondo contemporaneo con particolare attenzione ai rapporti tra società civile e società religiosa e alle condizioni di garanzia di una cittadinanza attiva.L'Ambrosianeum attua iniziative culturali e di ricerca nella convinzione che le diversità costituiscano una ricchezza e rivolge particolare attenzione al ruolo svolto dalle varie discipline nell'analizzare la realtà sociale e culturale contemporanea e nel porre le basi conoscitive perché ci si faccia carico, ciascuno secondo le proprie responsabilità, della soluzione dei problemi che più toccano l'uomo e la donna di oggi.

Indice



Marco Garzonio, Presentazione. Città immaginaria. O casa comune
(Va corretta la legge sugli Enti Locali; Manca il ponte con la politica; Per un consiglio comunale efficiente; "Vivete bene e muterete i tempi")
Rosangela Lodigiani, Introduzione. Un welfare ambrosiano per guardare oltre la crisi
(Milano, welfare city?; L'ideale della community care, territoriale e partecipata; Ricomporre lavoro, impresa, famiglia; Custodire l'umano tra prossimità e alterità; Ripensare lo sviluppo: una questione antropologica)
Ida Regalia, Promuovere il lavoro, promuovere attraverso il lavoro. Riflettendo su alcune esperienze a Milano
(Una nota di metodo; Il lavoro a Milano nel 2009; Che cosa si è fatto; Per una valutazione d'assieme)
Mario Agostino Maggioni, Il sistema delle imprese nell'attuale congiuntura
(Introduzione; L'analisi statistica della congiuntura economica; La percezione dei "testimoni privilegiati"; Conclusioni)
Egidio Riva, Laura Zanfrini, La conciliazione lavorativa: un banco di prova per Milano
(La città: il mondo della vita e della politica quotidiana della famiglia; Il sistema cittadino della conciliazione lavorativa: il pilastro pubblico; Il mercato privato dei servizi domestici e di cura; Guardando al futuro)
Susanna Mantovani, Le politiche educative per l'infanzia tra pluralismo e intercultura
(Premessa: alcuni dati; La "cultura dell'infanzia" a Milano; I servizi per l'infanzia: tensioni tra tradizione e innovazione)
Giancarlo Rovati, Dalla solitudine alla domiciliarità. Sfide e risposte per un welfare municipale sussidiario
(Antefatto; Solitudine e prossimità nelle politiche sociali per Milano; I segnali di solitudine e di fragilità della popolazione milanese; Le solitudini e le fragilità dei residenti nelle "case popolari"; L'attività dei Custodi Sociali; Prossimità, partnership e welfare sussidiario)
Maurizio Ambrosini, L'esclusione sociale a Milano: economia, politica, solidarietà
(Dalla povertà all'esclusione sociale; Disoccupati, poveri, esclusi: le stime della diffusione dei fenomeni a Milano e in Lombardia; Il caso estremo: i senza dimora; Il caso più controverso: le minoranze rom e sinte; Le politiche dell'esclusione; Solidarietà organizzata e chiesa locale di fronte all'esclusione sociale)
Enrico M. Tacchi, Rigenerazione urbana, partecipazione e sviluppo sostenibile
(Alcuni aspetti della crisi attuale; Come affrontare la crisi: una proposta di lettura; Nel breve termine: più risorse per far fronte all'emergenza; Nel lungo termine: più sobrietà nell'uso delle risorse; L'ambiente e il territorio come risorse economiche; Ambiente, territorio e partecipazione sociale)
Emanuela Mora, Consumare criticamente a Milano: strategie di well-being dal basso?
(Ma cos'è questa crisi; Che cosa sono i consumi cosiddetti alternativi?; Chi sceglie i consumi sostenibili?; Osservazioni conclusive)
Luigi Campiglio, Istituzioni, conoscenza e innovazione per lo sviluppo di Milano
(Crisi economica, cambiamento e welfare state; Creatività e il processo di formazione di nuove idee; Milano città aperta? Le istituzioni per l'innovazione e il cambiamento; Milano al bivio: "beni comuni" e imprenditorialità).




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