Venezia nel Regno Lombardo-Veneto. Un caso atipico (1815-1866)
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pp. 540,      1a edizione  2015   (Codice editore 1792.220)
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In breve
Di contro all’immagine di una città sprofondata, dal 1797 fino alle soglie del Novecento, in un lungo inarrestabile declino, il volume vuole offrire, nel contesto delle grandi trasformazioni economiche e tecniche, scientifiche, sociali e demografiche, politiche e culturali che investono l’Europa, una visione variegata dei complessi processi che Venezia deve affrontare nei rapporti con la regione, la Lombardia e la Monarchia danubiana.
Utili Link
Il Gazzettino Venezia asburgica: vitale e moderna (di Paolo Navarro Dina)… Vedi...
Corriere del Veneto Venezia lombardo-veneta (di Cesare De Michelis)… Vedi...
Società e Storia Recensiopne (di P.G. Trincanato)… Vedi...
Presentazione del volume

Soffocato dalla grande tradizione del passato l'Ottocento veneziano è stato relegato in un posto tutto sommato modesto e marginale. È prevalsa l'immagine di una città, dal 1797 fino alle soglie del Novecento, sprofondata in un lungo inarrestabile declino, dando luogo alla suggestiva rappresentazione, accarezzata da poeti, narratori e pittori romantici, di una necropoli corrosa dal tempo e dalla decadenza.
Qui invece si vuole offrire nel contesto delle grandi trasformazioni economiche e tecniche, scientifiche, sociali e demografiche, politiche e culturali che investono l'Europa, una visione variegata dei complessi processi che la città deve affrontare nei rapporti con la regione, la Lombardia e la Monarchia danubiana.
A Venezia, da un lato, vi è chi sa cogliere la prima grande sfida della modernizzazione capitalistica, dalla locomotiva a vapore alle società per azioni, incrementando fra l'altro l'afflusso di uomini di affari, anche se, rispetto alla terraferma, la rimunerazione di profitti e ricavi è sottoposta a maggiori costi. Dall'altro, la concorrenza di porti rivali come Chioggia, Trieste e Ancona è fortissima, mentre Milano è avvertita come un centro monopolizzatore che, grazie alla sua marcata superiorità sui mercati settentrionali e al privilegiare lo scalo estero di Genova, sembra mortificarne le aspirazioni di rinascita.
La mancata fusione fra città e campagna si avverte inoltre sul piano politico nella differenziazione delle posizioni assunte dai gruppi dirigenti locali di fronte ai grandi appuntamenti della storia, come avvenne nel 1797 e nel 1848; l'opposizione al dominio austriaco si può infatti misurare nella più marcata adesione a valori repubblicani e unitari che caratterizzò Venezia rispetto alle consorelle della terraferma.

Adolfo Bernardello, oltre alla sua attività di docente, ha rivolto la ricerca prevalentemente alla storia economica, sociale e politica del Veneto e di Venezia fra il 1797 e il 1870. I suoi saggi sono stati ospitati in varie riviste storiche venete e lombarde. Tra le sue monografie ricordiamo: La prima ferrovia fra Venezia e Milano. Storia della imperialregia privilegiata strada ferrata Ferdinandea Lombardo-Veneta (1835- 1852) (Venezia 1996 - opera premiata al concorso al Premio Pompeo Molmenti 1992-1994); Veneti sotto l'Austria. Ceti popolari e tensioni sociali (1840-1866) (Verona 1997); Da Bonaparte a Radetzky. Cittadini in armi: la Guardia nazionale a Venezia (1797-1849) (Venezia 2011).

Indice

Introduzione e sintesi dell'opera
Fonti archivistiche e abbreviazioni
Strade ferrate, borsa e finanza
La realizzazione della stazione ferroviaria a Venezia (1838-1866)
Imprese ferroviarie e speculazione borsistica (1836-1847)
Pietro Paleocapa e le strade ferrate (1836-1848)
La modernizzazione capitalistica
Un alloggio per forestieri facoltosi: l'Albergo Reale Danieli (1824-1873)
Alla ricerca del carbon fossile: una società mineraria (1838-1897)
Iniziative economiche e investimenti di capitale nella prima metà del XIX secolo
Rivoluzione e repubblica
Nobiltà, borghesia e classi popolari: patria e rivoluzione (1847-1848)
Le sette giornate (17-23 marzo 1848)
I volontari contro le truppe imperial-regie
Anche l'arte può servire alla causa rivoluzionaria
Un corpo scelto: la gendarmeria fra rivoluzione e restaurazione austriaca
La congiura mazziniana: moderati e radicali (1849-1852)
Esuli in Italia e in Europa (1849-1859)
Arti e mercato
L'incendio del "Gran Teatro La Fenice" il 13 dicembre 1836
Qualche particolare su Francesco Maria Piave (1836-1849)
Un Cima da Conegliano fra recupero e restauri (1827-1839)
Un lucroso mercato per dipinti antichi (1815-1850)
Case salubri per operai: la demolizione di una chiesa antica (1867-1870)
Indice dei nomi
Indice dei luoghi.




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