Il pensiero antinomico. Antinomie e conflitto nella psicoanalisi
Contributi
Teresa Corsi Piacentini, P. Cundo, P. M. Furlan, A. M. Mancini
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 224,   figg. 13,     1a edizione  1988   (Codice editore 1240.43)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 35,00
Disponibilità: Nulla
Codice ISBN: 9788820425104

Presentazione del volume

E' possibile tradurre il discorso dell'inconscio nel linguaggio della ragione? La psicoanalisi ha affrontato questo compìto in condizioni di estrema difficoltà epistemologica. Se da un lato essa ha cercato di muoversi entro un paradigma scientifico-positivista (naturalismo, determiniamo, mecanomorfismo, ecc.), dall'altro non è riuscita a rispettarne tutte le conseguenze sul piano del metodo. L'aspirazione ad una conoscenza di tipo nomotetico è scivolata sul piano della prassi verso la necessaria accentuazione di una conoscenza ermeneutica di tipo idrografico. Sfasatura tra spiegazione ed interpretazione, ossia tra "fatti" e "significati". Ambivalenze epistemologiche si trovano sia in temi "mente-corpo" e nella "metapsicologia", sia nello "sviluppo psicosessuale". Principi teorici e concetti ora negati, ora ricondotti ad un riduzionismo di tipo biologico in presenza di un costante conflitto tra analogia e omologia. Esempio di ambiguità anche sul piano più propriamente clinico-terapeutico è la frequente confusione tra norme naturali e norme morali.

Il libro esamina questi problemi. Tuttavia considera anche gli ostacoli ad una revisione paradigmatica della psicoanalisi. Difatti, se non si comprende il ,contesto,, da cui essa proviene e a cui è stata legata, non è possibile capire la persistenza dei suoi modelli operativi e dei suoi costruiti teorici. Quest'ultimi vincolati alla produzione di "verità", socialmente funzionari alle prescrizioni storico-normative del comportamento e alle nuove definizioni del disagio psichico.

Oltre gli scritti di A. Salvini e T. Verbitz, il volume raccoglie i contributi di T. Corsi-Piacentini, P. Cundo, P.M. Furlan, A. Mancini e L. Peirone.

Alessandro Salvini è docente di teorie della personalità nell'Università di Padova, dove insegna anche psicologia clinica.

Tiziano Verbitz, psicologa nel servizio di neuropsichiatria infantile dell'Ospedale civile di Udine, partecipa all'attività dì ricerca del predetto insegnamento di teorie della personalità.

Indice

Premessa, di A. Salvini e T. Verbitz
Lo « Zeitgeist » freudiano, di T. Verbitz
Parte I
La naturalità umana come interpretazione
La conflittualità paradigmatica in Freud, di T. Verbitz
La mente e il corpo in Freud, di T. Corsi Piacentini, P.M. Furlan, A. Mancini
La spiegazione e l'interpretazione in psicoanalisi, di L. Peirone
Parto II
La normalità come progetto terapeutico
La psicoanalisi tra cura morale e disagio psichico, di A. Salvini
La scena terapeutica dal privato al pubblico: l'avvenire di una
Dall'ontogenesi alla sociogenesi: K. Horney e i neofreudiani, di A. Salvini
La scena terapeutica dal privato al pubblico: l'avvenire di una illusione, di P. Cundo