Reti di possibilità

Stefano Benini

Reti di possibilità

Quando la pedagogia incontra le prassi sanitarie

L’opera propone alcune «buone pratiche pedagogiche» in sanità, in riferimento ai contributi di alcuni pedagogisti italiani che in questi ultimi anni si sono dedicati alla formazione del personale sanitario e allo sviluppo della corrente della pedagogia medica. Si tratta di un lavoro che si rivolge a tutti gli operatori sanitari – ma anche a quelli dell’educazione – che costantemente si misurano con i pensieri e le azioni che compongono l’esperienza di quella che viene definito immateriale della cura.

Edizione a stampa

26,00

Pagine: 200

ISBN: 9788891729743

Edizione: 2a ristampa 2022, 1a edizione 2016

Codice editore: 565.1.5

Disponibilità: Discreta

Le riflessioni che si sviluppano in questo libro transitano lungo i territori di confine tra l'educativo e il sanitario: il lavoro si rivolge a tutti gli operatori sanitari - ma anche a quelli dell'educazione - che costantemente si misurano con i pensieri e le azioni che compongono quella che viene definita l'esperienza immateriale della cura.
Oggetto di particolare attenzione è l'epistemologia della cura sanitaria indagata nella prospettiva della complessità. Arrivare a comprendere se la medicina sia scienza oppure servizio; portare i medici e tutti gli operatori sanitari a elogiare il dubbio e l'umiltà nel corso del loro esercizio professionale che si dirige nella tensione tra la cura-basata-sull'EBM e quella-basata-sulla-persona-curata, sono alcune delle sfide che vengono raccolte.
Vengono proposte alcune "buone pratiche pedagogiche" in sanità, in riferimento ai contributi di alcuni pedagogisti italiani che in questi ultimi anni si sono dedicati alla formazione del personale sanitario e allo sviluppo della corrente della pedagogia medica.
L'opera presenta la prospettiva del problematicismo pedagogico di Giovanni Maria Bertin calata nei contesti sanitari. Le categorie dell'esperienza, dell'inattualità, del conflitto, del dialogo e dell'empatia, così come la possibilità di scegliere il proprio progetto di vita e di cura anche nella malattia, vengono analizzate con l'intento di promuovere la pedagogia dello scarto e della resistenza per sostenere il chirurgo, come il logopedista, la dietista, come l'infermiere o l'educatore professionale nel pensare alle questioni vitali che premono alle porte delle loro menti, in funzione, proprio, del loro esercizio professionale.

Stefano Benini è dottore di ricerca in Pedagogia. È professore a contratto di Pedagogia sanitaria e Pedagogia nella Scuola di Medicina e Chirurgia dell'Università di Bologna. Svolge attività di formazione in corsi per professionisti sanitari, con particolare riferimento allo sviluppo delle competenze educative, comunicative e relazionali.

Premessa
Le direzioni della cura sanitaria
(Tra servizio e scienza; Quale scienza per la medicina?; Quale servizio per l'arte della cura?)
Non di sole evidenze: i lati incerti e complessi dell'ars curandi
(Curando tra le ombre: elogio dell'incertezza e dell'umiltà; Sulle vie del dubbio; Le cure basate sulle evidenze: coordinare tante teste e tante opinioni; Per una cura sicura; Forze e debolezze del curare per prove ed evidenze; La clinica basata sulla "persona curata"; "Non c'è malato che sia uguale all'altro"; Malati complessi e gestione della cura delle complessità; Il complesso in sanità; La complessità del sistema-uomo; Malattie e malati complessi; Gli orizzonti della Systems Medicine)
Conoscere per curare transitando "territori di confine"
(Verso una convergenza dei saperi; Per costruire la conoscenza; Saperi "in situazione"; Pensare in modo globale; Sconfinare e connettersi ai tanti saperi)
Finestre in dialogo: l'incontro tra scienze mediche e pedagogia
(I presupposti al dialogo; Scienze dell'uomo per l'uomo; Uno sguardo al passato: i medici educatori e il loro impegno pedagogico; Il dott. Itard: medico ed educatore del sauvage; Donna, medico e pedagogista: Maria Montessori; Ovide Decroly, il medico-educatore degli "irregolari"; Sconfinare, incontrarsi e traghettare sulle scie delle scienze bioeducative; Una grande opera in movimento: il cervello; L'opera scultrice dell'educazione; Educare alle connessioni mente-corpo-significati-contesti; Curare il "completamente biologico" e il "completamente umano")
Il contributo della pedagogia alla cura sanitaria
(Connessioni e orizzonti di reciprocità: il contributo della pedagogia alla cura sanitaria; Quando l'educativo si dissolve nel sanitario; Verso la definizione di uno statuto pedagogico sanitario; Ricercare significati: narrare e riflettere i fatti sanitari; Per una valorizzazione degli aspetti immateriali della cura; Quando le narrazioni vengono raccontate (e ascoltate) nei territori della medicina "Pensare i pensieri": sviluppare pratiche di riflessività)
Quando il problematicismo pedagogico si cala nei contesti sanitari
(Filosofie e posture inattuali; Promuovere ragioni problematicistiche e abbandonare visioni dogmatiche; Il valore dell'esperienza e il superamento delle antinomie; Oltre il conflitto: promuovere il dialogo e l'empatia; Scegliere il proprio progetto di cura e di vita in direzione del possibile; Per una medicina che elogia la pedagogia dello scarto e della resistenza)
Bibliografia.

Collana: Clinica della formazione

Argomenti: Pedagogia sociale e della marginalità - Strumenti per educatori - Testi per medici, infermieri, operatori sanitari

Livello: Textbook, strumenti didattici - Testi per insegnanti, operatori sociali e sanitari

Potrebbero interessarti anche