Kenzo Tange

Gli anni della rivoluzione formale 1940-1970

Contributi
Olimpia Niglio
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 320,   figg. 50,     1a edizione  2021   (Codice editore 81.2.9)
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Kenzo Tange Gli anni della rivoluzione formale 1940-1970
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In breve

Focalizzandosi sul periodo 1940/1970, il volume delinea un preciso periodo della ricerca tanghiana, proiettandolo all’interno della sfera culturale giapponese e rintracciando, al contempo, quella trama di contatti e di stimoli da sempre intessuta con l’Occidente. Contestualizzando l’opera di Tange all’interno delle sue diverse stagioni critiche (dal linguaggio simbolico degli esordi alle pianificazioni “megastrutturali” degli anni Sessanta), il libro colma una fondamentale lacuna degli studi sull’architetto, avvalendosi inoltre di ridisegni e di inediti materiali d’archivio, tra cui alcune foto scattate dal Maestro.

Presentazione del volume

Il Giappone non è solo uno stato insulare dell'Estremo Oriente ma una cultura mondiale capace di liberare l'Asia dalle potenze europee e americane e assumerne la guida... Abbiamo bisogno di uno stile giapponese contemporaneo di statura globale. [Horiguchi Sutemi]

Noi ereditiamo lo spirito, non i dettagli. [Kenzo Tange]

1960/2020. Sono trascorsi esattamente 60 anni da quando, con la World Design Conference di Tokyo, prese il via una nuova, fondamentale, stagione dell'architettura moderna: solo un anno prima, ad Otterlo, l'esperienza trentennale dei CIAM aveva visto la sua brusca conclusione per mano di una più giovane generazione di architetti. All'interno di questa koinè, animata da una tensione verso culture "altre", Tange rappresentò "l'altro" in quanto primo architetto non occidentale a occupare un ruolo guida nella storia dell'architettura. Nella WoDeCo il mondo scoprì l'esistenza di un'architettura moderna sofisticata e radicata nelle tradizioni del territorio, sicuramente memore dell'esperienza lecorbuseriana ma, al contempo, autonoma.
Tale architettura si presentava con una forza innata e un notevole grado di maturità, sensazione questa accresciuta dal fatto che, più o meno consapevolmente, Tange e i suoi discepoli erano riusciti a rarefare la memoria dell'esperienza coloniale.
Ma Tange non era emerso dal nulla, bensì rappresentava l'ultima e più compiuta filiazione della ricerca giapponese di un'architettura moderna, capace di esprimere la sintesi di memoria e innovazione.
Il volume delinea in tal senso un preciso periodo della ricerca tanghiana, proiettandolo all'interno della sfera culturale giapponese e rintracciando, al contempo, quella trama di contatti e di stimoli da sempre intessuta con l'Occidente. Contestualizzando l'opera di Tange all'interno delle sue diverse stagioni critiche (dal linguaggio simbolico degli esordi alle pianificazioni "megastrutturali" degli anni Sessanta), il volume colma pertanto una fondamentale lacuna degli studi sull'architetto avvalendosi inoltre di ridisegni e numerosi e inediti materiali d'archivio, tra cui alcune foto scattate dal Maestro.

Pina (Giusi) Ciotoli, architetto e PhD in Architettura e Costruzione, si laurea con lode e dignità di stampa presso la Facoltà di Architettura dell'Università degli Studi di Roma Sapienza. È autrice di numerosi saggi e articoli pubblicati su riviste nazionali e internazionali. Nel 2017 ha pubblicato con Officina Edizioni la monografia Dal grattacielo al tessuto verticale. Nuovi sviluppi architettonici e urbani sull'origine e sull'evoluzione tipo-morfologica del grattacielo. Per le sue ricerche nel 2018 è stata Invited Critic del Padiglione di Hong Kong Vertical Fabric all'interno della Biennale di Architettura di Venezia FREESPACE e l'anno seguente ha vinto la menzione di merito del Premio Minerva alla ricerca scientifica promosso dalla Fondazione Roma Sapienza. All'attività teorica affianca quella professionale, ricevendo premi e riconoscimenti. Suoi disegni e progetti sono stati esposti presso le principali facoltà italiane.

Marco Falsetti, architetto e PhD, è docente a contratto presso la Facoltà di Architettura dell'Università degli Studi di Roma Sapienza. Le sue ricerche riguardano la morfologia urbana, i frammenti identitari della città moderna e il ruolo dei grandi maestri nella formazione della coscienza progettuale contemporanea. Dal 2012 svolge attività progettuale intesa quale verifica del campo teorico alla prova di progetto, ricevendo premi e riconoscimenti. Ha partecipato a numerosi convegni nazionali e internazionali; suoi disegni e progetti sono stati inoltre esposti presso musei e facoltà universitarie. Ha pubblicato per FrancoAngeli le monografie Roma e l'eredità di Louis I. Kahn (con E. Barizza, 2014) e Annodamenti. La specializzazione dei tessuti urbani nel processo formativo e nel progetto (2017), quest'ultima finalista al Premio Nazionale di Divulgazione scientifica 2017 del CNR. Nel 2018 ha pubblicato con Routledge Rome and the legacy of Louis I. Kahn (con E. Barizza) e nel 2019 Paesaggi oltre il paesaggio (LetteraVentidue), finalista al Premio Nazionale di Divulgazione scientifica 2019.

Indice

Olimpia Niglio, Presentazione. Kenzo Tange. Un architetto "oltre misura"
Giusi Ciotoli, Marco Falsetti, Premessa. Tange 2020
Parte I. Marco Falsetti Le forme dell'identità 1940/1960
Introduzione Mitologie della ricostruzione
L'Impero della modernità
Overcoming Modernism
Tange, il Maestro
Tre Opere
Centro per la Pace, Hiroshima 1949/1956
Edificio amministrativo della Prefettura di Kagawa, Takamatsu 1954/1958
Municipio di Kurashiki 1958/1960
Parte II. Giusi Ciotoli, L'ombra del passato, le tracce del presente 1960/1970
Introduzione Un uomo d'ombra
Il tempo delle scelte
Oltre la distruzione: la nuova forma urbana del Sol Levante
Estetica tanghiana: giustapposizione, assemblaggio e sengu urbano
Tre Opere
Piano per Tokyo 1960/1961
Piano di Tsukiji, Tokyo 1960/1964
Centro delle Comunicazioni Yamanashi, Kofu 1961/1966
Appendice
Profilo biografico
Tange Kenzo. Alcune foto scattate dal Maestro
Riferimenti bibliografici
Indice delle illustrazioni
Indice dei nomi
Indice dei luoghi
Ringraziamenti