Alle origini della Lombardia contemporanea.

Il governo delle province lombarde durante l'occupazione austro-russa 1799-1800

Autori e curatori
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 192,      1a edizione  1998   (Codice editore 1573.220)

Alle origini della Lombardia contemporanea. Il governo delle province lombarde durante l'occupazione austro-russa 1799-1800
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 30,50
Condizione: esaurito
Disponibilità: Nulla
Codice ISBN: 9788846405845

Presentazione del volume

Con questa ricerca l'autore, sulla scorta di una documentazione d'archivio ampia quanto pressoché inedita, intende fornire una conoscenza più precisa dell'oscuro e controverso periodo dei "Tredici mesi", dall'aprile del 1799 al maggio del 1800, in un momento di eccezionale importanza nella storia d'Europa. La dimensione geografica considerata comprende il territorio dell'odierna regione Lombardia, ivi comprese quindi non solo le province del settecentesco Stato di Milano nonché l'antico ducato di Mantova (la "Lombardia austriaca"), ma anche quelle di Crema, di Bergamo, di Brescia e Salò già appartenute alla Serenissima Repubblica. In effetti, sotto il profilo territoriale, nel 1799 per la prima volta la Lombardia e, contemporaneamente, il Veneto austriaco si configurarono nell'attuale fisionomia "regionale", la quale pure affondava le sue radici nei secoli precedenti.

Dopo il trattato di Campoformio il rapporto tra l'Austria e le province lombarde non poteva più essere lo stesso del 1796. Molti elementi inducono a ritenere infatti che nel 1799 non avvenisse un'autentica "restaurazione", bensì che fosse attuata una diversa ristrutturazione dello Stato monarchico: gli organigrammi del governo asburgico, l'azione politica, il funzionamento della pubblica amministrazione e i suoi effetti sulla società, il fisco e le finanze. Tutto sembrava congegnato per servire l'ambizioso disegno egemonico che, all'interno della Seconda Coalizione, gli Asburgo non si preoccupavano troppo di dissimulare: il controllo politico e militare dell'Italia settentrionale. Il ritorno di Bonaparte nel 1800, tuttavia, avrebbe ritardato di una quindicina d'anni, in parte vanificandola, la realizzazione di tale disegno.

Emanuele Pagano, svolge attività di ricerca storica presso l'Università Cattolica di Milano. È autore del volume Il Comune di Milano nell'età napoleonica (1800-1814), Milano 1994, e di diversi saggi sulle istituzioni politiche, sull'amministrazione pubblica e la società nell'Italia tra il Settecento e il primo Ottocento, con particolare attenzione alla Lombardia austriaca e napoleonica.

Indice

Il nuovo territorio austro-lombardo
(Gli austro-russi in Lombardia durante la campagna militare della seconda Coalizione. I caratteri della futura 'regione'; Le ambizioni italiane degli Asburgo)
Il governo: le strutture e gli uomini
(Dicasteri e personale del governo di Milano; Il governo di Mantova)
Il governo: una difficile attività
(Il primo semestre; La presenza dele armate e la questione dele sussistenze; La politica antirepubblicana)
Amministrazione e società nelle province
(I ceti dirigenti locali; Problemi amministrativi)
Fisco e finanze
(La pressione fiscale e le sue conseguenze. Le imposte dirette; Il quadro generale delle finanze pubbliche)
La Lombardia e gli Asburgo nel Novantanove: un legame da riconsiderare.