RISULTATI RICERCA

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Emanuele Facchi

Dal territorio agli edifici: Arquata del Tronto in prospettiva diacronica

TERRITORIO

Fascicolo: 96 / 2021

La montagna fra Umbria e Marche, frequentemente colpita da devastanti terremoti è oggi un caso limite fra le ‘aree interne’, ‘fragili’: ripercorrere sul più lungo periodo i rapporti fra vita sociale e costruzione dell’abitato, uso del territorio, vie di comunicazione, dà un senso e una misura al recupero dei due edifici simbolo di Arquata, la Rocca e il convento di San Francesco, ma mette anche in luce le radici di una crisi più profonda e più remota. Gli studi sulle Marche, nel secondo dopoguerra hanno precocemente mostrato l’utilità di vedere temi oggi essenziali, l’ambiente e la sostenibilità, in una prospettiva storica e sono una premessa necessaria di questo tentativo.

Emanuele Fantini

Per il diritto umano all'acqua

TEORIA POLITICA

Fascicolo: 2 / 2002

Although its primary importance for human life and its feature of natural right, water it is not explicitly enshrined as a fundamental human right in the International Bill of Human Rights. However, a right to water can be implicitly inferred in several human rights provisions and documents. Furthermore, growing awareness about water scarcity at the global level, has brought in some cases to the explicit recognition of the human right to water, both in international documents and national constitutions. Despite these developements, a common understanding and a universal definition of the right to water has not yet emerged. Nevertheless, this delay is only one of the obstacles to an effective implementation of this right.The main stumbling block lies in the traditional approach to human rights, focused in the State as duty holder. The limits of this approach are in evidence in the current context of globalisation, where a panoply of non-state actors has a deep impact on the enjoyement of fundamental rights. In order to face this challenge, there is a need for a « world domestic politics of water», where explicit commitment to respect and the promotion of the human right to water could be the tool for legitimation and accountability of all actors involved on water policies.

Emanuele Felice

Economia e politica. Un’interpretazione di lungo periodo del declino italiano

ITALIA CONTEMPORANEA

Fascicolo: 288 / 2018

Il saggio analizza le cause del recente declino italiano da una prospettiva di lungo periodo, che va dagli anni Sessanta fino ai nostri giorni. Le difficoltà dell’economia italiana sono dovute all’incapacità di adattare l’assetto istituzionale, la società e le risorse del paese ai mutamenti del contesto internazionale e del regime tecnologico. Già a partire dagli anni Sessanta, ma poi con più nettezza negli anni Settanta e quindi, anche con meno attenuanti, negli anni Ottanta, l’Italia si è avvitata in un percorso di path dependence e ne è rimasta prigioniera: soluzioni di breve periodo, che nell’immediato massimizzavano gli interessi dei principali attori economici e politici, sono state preferite ad altre di maggiore lungimiranza strategica, ma che avrebbero messo in discussione i compromessi e i benefici esistenti. In diversi momenti chiave, le scelte compiute dalle classi dirigenti, politiche e imprenditoriali, hanno avuto un ruolo significativo nel rafforzare il tradizionale assetto socio-istituzionale del Belpaese, indirizzandolo verso la rendita e a scapito dell’innovazione.

Emanuele Felice

La norma e l’eccezione: i divari regionali in Italia (1891-2001) attraverso un’analisi shift-share

QA Rivista dell’Associazione Rossi-Doria

Fascicolo: 4 / 2011

La norma e l’eccezione: i divari regionali in Italia (1891-2001) attraverso un’analisi shift-share L’articolo analizza le nuove stime del valore aggiunto regionale, per anni benchmark dal 1891 al 2001, con riferimento alla struttura occupazionale e al prodotto per addetto, nell’agricoltura, industria e servizi. Viene stimato l’impatto della distribuzione della forza lavoro e della produttività per addetto sui divari regionali e, attraverso un’analisi shift-share, vengono misurate le componenti strutturali e locali della crescita, in quattro distinti periodi storici: l’età liberale (1891-1911), gli anni fra le due guerre (1911-1951), il miracolo economico (1951-1971) e i decenni della ristrutturazione post-fordista (1971-2001). Dai risultati, emergono importanti spunti di riflessione sul «modello» italiano di disuguaglianza regionale nel lungo periodo, che sembra differenziarsi soprattutto per il percorso del Mezzogiorno, la cui convergenza durante il miracolo economico si è interrotta negli ultimi decenni.

Nell’ultimo decennio, vi è stato un aumento dei paesi che hanno regolamentato matrimoni e adozioni LGBT, stimolando un dibattito pubblico tanto nei media tradizionali che nei nuovi media. Il dibattito pubblico italiano è stato influenzato dai mutamenti culturali e legislativi occorsi nei vicini paesi europei, sebbene opposizioni di natura culturale e religiosa abbiano ostacolato il processo di regolamentazione delle unioni e della genitorialità LGBT. Nel presente studio, gli autori esplorano le rappresentazioni delle adozioni LGBT in un corpus di conversazioni spontanee su Facebook. Sono state applicate un’analisi tematica dei cluster e un’analisi delle similitudini. I quattro cluster emergenti indicano uno sforzo di negoziazione di ruoli familiari tradizionali e stereotipici e delle relative aspettative socio-culturali, verso la definizione di una nuova immagine di famiglia.

Il termine foodification ha di recente sintetizzato una serie di processi di trasformazione delle città contemporanee legati al nesso fra consumo di cibo e altri fattori: touristification, rigenerazione urbana, gentrification commerciale, o più generali effetti di sostituzione e displacement all’interno del tessuto urbano. Il contributo si concentra sulla richiesta di cibo ‘dal basso’ a partire dagli effetti della pandemia sui contesti urbani ‘foodificati’. Il caso delle Cucine popolari di Bologna vuole includere nella più ampia discussione sul rapporto fra cibo e trasformazioni urbane, alcune pratiche socialmente produttive legate al bisogno di cibo, in modo da integrare il significato e la portata del termine foodification.

Emanuele Garda, Enzo Falco

Il "modello Milano" di trasferimento dei diritti edificatori: caratteri e contraddizioni

TERRITORIO

Fascicolo: 102 / 2022

L’adozione dei meccanismi di trasferimento dei diritti edi?catori nel territorio lombardo ha portato i comuni al loro recepimento nella strumentazione urbanistica per garantire l’equo trattamento dei proprietari e assicurare la dotazione di aree per servizi e attrezzature pubbliche. In alcune amministrazioni comunali, l’adattamento di questi meccanismi ai contesti locali ha generato speci?ci ‘modelli applicativi’. Tra questi casi Milano rappresenta un esempio emblematico rispetto a obiettivi ricercati, concetti introdotti, ?essibilità applicativa e ruoli del ‘mercato’. Il contributo si confronta con questa complessa realtà attraverso differenti interviste a esperti allo scopo di riconoscere i caratteri dell’esperienza milanese e sottolineare le criticità ravvisabili in questo modello.

Emanuele Garda, Giuseppe Gambazza

Il progetto del microabbandono nella città molecolare

TERRITORIO

Fascicolo: 79 / 2016

Obiettivo del contributo sarà, innanzitutto, quello di comporre una riflessione del microabbandono, secondo un’analisi fondata sull’assunzione di differenti chiavi di lettura, afferenti al quadro funzionale e morfo-tipologico, per poi declinare tale studio in uno specifico contesto urbano, dove sono in atto innovative pratiche di riuso. Il caso di studio analizzato prenderà in considerazione la localizzazione degli spazi commerciali abbandonati nel ‘Quartiere Roma’ di Piacenza, un’area storica della città emiliana, in cui negli ultimi decenni si è registrato un alto tasso di immigrazione. Verrà inoltre operata una riflessione teorica e metodologica riguardante i tentativi di rigenerare tali spazi messi in atto da parte di enti pubblici e privati lungo un lasso temporale che conduce dal 2007 ad oggi

Emanuele Giordana

La crisi dell'opzione civile nella palude afgana

FUTURIBILI

Fascicolo: 1-2 / 2011

Le dimissioni anticipate di Kai Eide, il capo della missione Onu in Afghanistan, il fallimento del processo elettorale per l'elezione del presidente - vessato da frodi e brogli manifesti - ma soprattutto la decisione di Barack Obama di inviare nuovi soldati sembrano dire, sul futuro dell'Afghanistan, una sola cosa: nonostante le speranze di una svolta che sapesse coniugare la presenza dei soldati della Nato a un cambio di strategia che tenesse in maggior conto le esigenze e le necessità della popolazione, il conflitto nel paese asiatico sembra rimanere prigioniero della sola opzione militare. La decisione di Obama di inviare trentamila marine, seguita dalla promessa della Nato di cercarne in Europa altri diecimila (tra cui mille italiani) non solo non è stata accompagnata da una riflessione sulla necessità di un maggior impegno civile in Afghanistan nella ricostruzione e per soddisfare le necessità primarie, ma sembra significare che la Comunità internazionale non è in grado di formulare alternative alla sola azione militare. Se non un generico appello per una miglior qualità del governo nazionale di Kabul. Gli ultimi mesi sono significativi da questo punto di vista e vale la pena di ripercorrerli. Cercheremo anche di indicare qualche possibile suggerimento che, in primo luogo, dovrebbe coinvolgere un cambio di strategia del nostro Paese.

Emanuele Gualandri

L’informatizzazione della società riguarda gli psicoterapeuti?

PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE

Fascicolo: 3 / 2017

In questo scritto, che fu pubblicato originariamente nel n. 3/1982 di Psicoterapia e Scienze Umane e cui seguì un secondo articolo uscito nel numero successivo ("Uomini e macchine. Problemi psicologici indotti dallo sviluppo tecnologico"), Emanuele Gualandri (1929-2017) analizza alcuni dei problemi legati alla crescente informatizzazione che in quegli anni, a partire dai luoghi di lavoro, stava iniziando a diffondendosi nell’intera società. Vengono discussi vari documenti internazionali, tra cui un Rapporto dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) del 1971, un Rapporto del Japan Computer Usage Development Institute (JCUDI) del 1972, il primo e il secondo Rapporto al "Club di Roma" (rispettivamente del 1972 e del 1974), il Rapporto di Simon Nora e Alain Minc al Presidente della Repubblica francese Giscard d’Estaing del 1978 e così via. In particolare, vengono analizzate le implicazioni psicologiche di queste importanti trasformazioni.

Emanuele Guarna Assanti,, Giacomo Di Martino

La Cassa depositi e prestiti quale asset strategico per lo sviluppo economico nazionale

DIRITTO COSTITUZIONALE

Fascicolo: 2 / 2022

L'articolo, dopo aver analizzato l’assetto organizzativo e le funzioni gradualmente assunte da Cassa depositi e prestiti, si sofferma sulle più recenti innovazioni legislative, delineando ruolo e funzioni di Cdp in relazione agli eventi che hanno caratterizzato l’ultimo decennio, dunque analizzando il crescente ruolo di centro istituzionale di gestione di numerose partecipazioni statali, di soggetto promotore dell’innovazione nell’ambito del circuito europeo delle National promotional banks e infine delineando il ruolo di Cdp in relazione agli obiettivi posti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza

Emanuele Guglielmelli

The Emergency Medicine. Yesterday, today and tomorrow

SALUTE E SOCIETÀ

Fascicolo: 2EN / 2014

The author presents a brief overview of historicale and legislation that comes to the present day and that shows how it has evolved emergency medicine and emergency department with particular reference to what happened at the San Camillo Hospital. Are presented some purview concerning the role of Emergency medicine within the hospital system and are considered the effects of an emergency department overcrowding leads on patients and operators from the point of view of clinical, economic, ethical and moral.

Emanuele Guglielmelli

La Medicina d’Urgenza ed il Pronto Soccorso. Ieri, oggi e domani

SALUTE E SOCIETÀ

Fascicolo: 2 / 2014

The author presents a brief overview of historicale and legislation that comes to the present day and that shows how it has evolved emergency medicine and emergency department with particular reference to what happened at the San Camillo Hospital. Are presented some purview concerning the role of Emergency medicine within the hospital system and are considered the effects of an emergency department overcrowding leads on patients and operators from the point of view of clinical, economic, ethical and moral.

Emanuele Iula

Note sul conflitto trasformativo

MINORIGIUSTIZIA

Fascicolo: 3 / 2023

Parlare di conflitto trasformativo è possibile solo nel momento in cui si assume che del conflitto è possibile fare un certo uso. Dalla possibilità dell’uso non è tuttavia immediatamente derivabile la legittimità a tale ricorso. Prima di entrare nel merito di queste due problematiche, che rappresentano comunque l’extrema ratio di un problema altrimenti non risolvibile, il saggio propone la ricostruzione in tre tappe del concetto di conflitto trasformativo. La riflessione prende dunque le mosse dal concetto aristotelico di stasis (rivolta), per poi transitare su alcune tesi del sociologo Georg Simmel. L’ultimo passo consisterà nell’esplorare la possibilità di una governance interna al conflitto, da intendersi come garanzia necessaria a non deviare dagli scopi prefissati.