Gli autori propongono un’ipotesi di lettura del sintomo fobico nel bambino che, pur tenendo conto degli apporti della teoria dell’attaccamento, si muove entro una prospettiva squisitamente sistemico-costruzionista. Si intende con ciò un approccio di tipo processuale complesso, coerente con i recenti sviluppi epistemologici e insieme fedele agli aspetti più originali e innovativi del pensiero batesoniano. L’ar¬ticolo si riferisce alle prime conclusioni di un lavoro di ricerca relativo al trattamento familiare in cui il paziente designato sia il bambino. Nel caso specifico ci si riferisce ad un gruppo di 22 bambini, di età compresa tra 5.6 anni e 11.6 anni, con diagnosi di fobia scolare. Oltre ad un’ipotesi sulla genesi ed il significato evolutivo del sintomo, vengono indicate alcune rilevanti implicazioni terapeutiche.