RISULTATI RICERCA

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Elena Vitagliano

I Gerolamini prima dei Gerolamini. Un palinsesto urbano nella Napoli medievale

STORIA URBANA

Fascicolo: 171 / 2022

Stretto tra quattro arterie del centro antico di Napoli, il complesso dei Gerolamini custodisce testimonianze storico-artistiche di assoluto rilievo e rappresenta esso stesso un’opera dalle dimensioni e dalla valenza storico-urbana di grande rilevanza. La mole oratoriana, risultato di una collaborazione plurisecolare tra più competenze e artisti, è il paradigma delle trasformazioni verificatesi nell’antico e regolare impianto urbano di Napoli quando, con la Controriforma, ebbe larga diffusione la pratica degli ordini religiosi del fare insula. Tra la fine del XVI e il XVIII secolo, il monumentale cantiere oratoriano cancellò, infatti, un’eterogenea compagine tardo-cinquecentesca di città, a sua volta sovrapposta alla ricca stratigrafia del centro antico di Napoli. L’iter di realizzazione dell’opera, rallentato da polemiche e processi civili, rende la fabbrica dei Gerolamini un osservatorio privilegiato per la conoscenza del paesaggio urbano partenopeo pretridentino, soprattutto grazie all’ausilio della ricca documentazione archivistica legata a vicende giudiziarie. Integrando la lettura di inedite fonti indirette con lo studio delle tracce fisiche, il contributo si propone di delineare la storia delle trasformazioni urbane dell’attuale insula oratoriana dall’antichità al tardo Cinquecento mirando a tessere legami tra informazioni frammentarie contenute in incisioni, cartografie, documenti di archivio e fonti bibliografiche per approdare ad un’organica sintesi interpretativa dell’evoluzione urbana del sito oratoriano. Registrando un’assenza di pubblicazioni esaustive sul tema e, in generale, di studi monografici sull’architettura del complesso, l’analisi dello stato dei luoghi prima della realizzazione della fabbrica dei Gerolamini si pone come imprescindibile e auspicabile punto di partenza per l’interpretazione di uno dei più importanti complessi partenopei e aggiunge preziosi elementi per la comprensione del pluristratificato paesaggio urbano partenopeo.

A cura della Redazione

Autori/Autrici

PRISMA Economia - Società - Lavoro

Fascicolo: 1-2 / 2022

Claudia Caprari , Laura Trucchia

I diritti dell’infanzia e dell’adolescenza alla prova durante la pandemia

PRISMA Economia - Società - Lavoro

Fascicolo: 1-2 / 2022

A tre anni di distanza dall’inizio della pandemia di Covid-19 è possibile fare il punto su alcuni elementi emersi dalla situazione globale, soffermandosi sulle pe-culiarità italiane: l’analisi restituisce un quadro multidimensionale di criticità in cui si sommano profili relativi in particolare a povertà, salute, scuola e servizi educativi, disabilità, tecnologie digitali, violenza in ognuno dei quali i diritti dei minori risultano compressi o violati. Eppure, dal punto di vista normativo, l’attenzione ai diritti dei minori è ormai alta ed è presente a più livelli, da quello internazionale, a quello europeo fino ad arrivare alla legislazione statale. Ma qual è il livello di garanzia che in concreto è stato riconosciuto in Italia ai diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia e in quale misura la pandemia ha avuto e continua ad avere anche oggi un ruolo in questo ambito?

Micol Bronzini, Enrico Cori, Daria Sarti, Teresina Torre

Isolamento professionale e inclusione nell’esperienza del lavoro da remoto durante la pandemia in Italia

PRISMA Economia - Società - Lavoro

Fascicolo: 1-2 / 2022

Durante il lockdown, il lavoro da remoto è divenuto il “nuovo modo” di lavorare. Le soluzioni adottate, repentinamente e spesso senza una adeguata preparazione, rappresentano, per gli studiosi di organizzazione, una preziosa opportunità di esplorare questioni molto rilevanti. In questo articolo si affrontano i temi dell’inclusione e dell’isolamento. Nello studio, i risultati del lavoro a distanza vengono analizzati in modo integrato rispetto alle pratiche manageriali derivanti dalla sua adozione ed il focus è sulle relazioni tra alcune delle dimensioni relati-ve all'attuazione – strumenti di coordinamento e controllo e processi di supporto sociale – e le percezioni di isolamento e/o inclusione da parte dei dipendenti. I dati analizzati sono stati raccolti attraverso un'indagine quantitativa, effettuata subito dopo la fine del primo lockdown (marzo-maggio 2020) su un campione di 254 lavoratori da remoto inseriti in contesti strutturati gerarchicamente. I risul-tati dell'analisi mostrano che sia gli strumenti di coordinamento e controllo dei risultati, sia il supporto organizzativo e quello dei colleghi rafforzano il senso di appartenenza, orientando positivamente il rapporto tra esperienza di lavoro a distanza e percezione di inclusione. La ricerca ribadisce la criticità delle scelte di progettazione dei sistemi di coordinamento e controllo nel favorire alti livelli di inclusione, ma allo stesso tempo evidenzia i limiti dell'azione progettuale, che ne-cessita di essere integrata da uno sforzo volto a promuovere il supporto sociale sul lavoro.

Debora Scardacchi

Il gioco d’azzardo online dei giovani. Evoluzione temporale e sfide pandemiche

PRISMA Economia - Società - Lavoro

Fascicolo: 1-2 / 2022

Questo articolo si propone di studiare il gioco d’azzardo giovanile ed online: in particolare analizza come il consumo di gioco d’azzardo giovanile online si sia evoluto negli ultimi quindici anni, e sia cambiato con la pandemia. In effetti, si ritiene che il gioco d’azzardo digitale e online causino la maggior parte dei danni legati al gioco d’azzardo e contribuiscano ad un aumento dei giocatori pro-blematici. Nonostante il gioco d’azzardo sia vietato ai minori, degli studi mostra-no che questi sono sia spettatori che protagonisti di attività di gioco online e fi-sico. Le misure di lockdown adottate durante la pandemia hanno limitato l’accessibilità del gioco d’azzardo fisico, mentre potrebbero aver accelerato la diffusione del gioco d’azzardo online. I lockdown, infatti, hanno favorito l’uso di Internet tra i giovani e probabilmente hanno determinato un aumento del gioco d’azzardo online, soprattutto tramite smartphone, nell’ambito delle attività onli-ne svolte più frequentemente. In teoria, la necessità della registrazione tramite carta d’identità e della carta di credito dovrebbe limitare il gioco d’azzardo on-line per giovani e minori, ma è necessaria un'indagine più approfondita. Pertanto, combiniamo una serie di statistiche nazionali sul gioco d’azzardo (dati ESPAD, IPSAD e ISS), con il fine di analizzare le principali tendenze sulla preva-lenza di gioco, i profili di rischio e la spesa, nonché di cercare le sue relazioni con altre dipendenze o fattori contestuali. La limitatezza dei dati rende il quadro composito, e occorrerebbero evidenze lon-gitudinali. I lockdown sembrano aver favorito una certa sostituzione tra gioco fisico e online. I dati sul consumo giovanile portano a concludere che, sebbene possa esserci stato un certo aumento del gioco online, il processo è ancora agli inizi e sono necessarie politiche efficaci per ridurre l’accesso dei minori al dila-gare dell’azzardo online.

Davide Dazzi, Assunta Ingenito

Chiedimi come sto. Studenti e salute mentale ai tempi della pandemia

PRISMA Economia - Società - Lavoro

Fascicolo: 1-2 / 2022

L’articolo si propone di restituire le principali evidenze emerse dall’indagine “Chiedimi come sto” realizzata dallo SPI Cgil Nazionale con il coinvolgimento di oltre 30 mila studenti su tutto il territorio nazionale. Nel solco della tradizione della ricerca-azione, l’indagine parte dalla voce degli studenti per costruire schemi interpretativi attivando direttamente i soggetti destinatari dell’osservazione prodotta. Oltre a disegnare la dimensione valoriale e fiduciaria degli studenti interpellati e a coglierne alcune caratterizzazioni socio-anagrafiche, l’indagine si interroga su quale sia stato l’impatto della pandemia sulla salute mentale degli studenti, sui condizionamenti emotivi e sull’insorgenza di comportamenti a rischio. Particolare attenzione viene, inoltre, dedicata, a co-me la didattica a distanza sia stata vissuta e come abbia cambiato il rapporto con le istituzioni scolastiche e le relazioni con i coetanei e con il mondo degli adulti. In ultimo, l’articolo si conclude evidenziando i possibili spazi di confronto attra-verso cui costruite ponti intergenerazionali di collaborazione tra sindacati dei pensionati e sindacati degli studenti.

Davide Lucantoni, Francesco Orazi, Federico Sofritti

Intersoggettività interrotta e salute mentale di bambini e adolescenti durante e dopo il Covid-19: i risultati di una ricerca

PRISMA Economia - Società - Lavoro

Fascicolo: 1-2 / 2022

L’articolo è finalizzato a presentare gli esiti dell’emergenza pandemica in termini di salute mentale di bambini e adolescenti in Italia. In particolare, vengono pre-sentati e discussi i risultati di una ricerca realizzata tra i professionisti operanti nel settore della psichiatria e della psicologia specializzati in infanzia e adole-scenza. Lo studio, che si avvale di metodologie quali-quantitative, approfondisce le principali conseguenze del distanziamento sociale in termini psichici. I risulta-ti sono in linea con le principali evidenze sottolineate dalla ricerca internaziona-le e mettono in evidenza gli effetti particolarmente negativi che l’emergenza pan-demica ha provocato sulla psiche dei minori. Emerge come l’interruzione dell’intersoggettività e la digitalizzazione forzata delle relazioni abbia innescato o fatto emergere disturbi della psiche molteplici e variegati, legati anche a va-riabili socio-economiche, alla situazione famigliare pregressa, al territorio di ri-ferimento. La ricerca sottolinea infine come la comprensione e la gestione della salute psichica di queste fasce di popolazione, anche da un punto di vista orga-nizzativo-sanitario, sarà cruciale nell’ottica di medio e lungo periodo.

Giancarlo Gasperoni

Teacher Appraisal and Feedback Provision in Italian Lower Secondary Schools

RIV Rassegna Italiana di Valutazione

Fascicolo: 83-84 / 2022

Teacher appraisal is a major focus of educational reform, for it is believed that effective appraisal practices contribute to improving stu-dents’ learning outcomes and principals’ ability to manage their schools. This study arises from a secondary analysis of data collected in the 2018 edition of the Teaching and Learning International Survey (TALIS) promoted by the Organization for Economic Co-operation and Development (OECD). More specifically, and firstly, it focuses on school administrators’ views concerning the agents who provide for-mal appraisal to teachers in lower secondary schools, the frequency with which such appraisals occur, the modes of teacher evaluation, the users of such information, and the evaluations’ operational repercussions. Secondly, it focuses on teachers’ perceptions regarding the agents who provide them with feedback, the modes via which assess-ments are conducted, and the positive impact that such evaluations generate on teaching behaviour. Since at least some of the information collected among principals and teachers focuses on the same topics, it is also possible to explore the attunement among them, that is, whether educators working in the same school report convergent or conflicting accounts of appraisal practices. Over one-third of schools do not im-plement any formal assessment. Teacher appraisal and feedback prac-tices tend to be centred on both school administrators, assisted by their management staffs, and other teachers in the same school, whereas ex-ternal agents tend to play a marginal role. Findings point to a substan-tial discrepancy, between school leaders and teachers, in how apprais-al/feedback practices are carried out, especially but not exclusively as regards the role of school management. This gap in the perception of largely factual circumstances is an issue of concern. This study also develops some critical reflections concerning the way in which TALIS explores these issues.