RISULTATI RICERCA

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L’articolo analizza le esperienze di giovani beneficiari di misure a sostegno dell’imprenditorialità del Comune di Milano. Lo scopo del contributo è di esaminare come, e a quali condizioni, motivazioni e spinte differenti all’avvio di impresa possono combinarsi. A partire dai risultati di una ricerca qualitativa, condotta con interviste semi-strutturate a giovani e attori di policy, lo studio mette in luce il pluralismo delle motivazioni e dei fattori che contribuiscono ad informare le strategie imprenditoriali dei giovani intervistati. Inoltre, evidenzia la rilevanza delle politiche urbane e delle condizioni sociali, economiche e istituzionali a fronte delle quali questo pluralismo prende forma.

In questo articolo analizziamo il processo di transizione alla vita adulta, in particolare il raggiungimento dell’autonomia di giovani che vivono una situazione d’insicurezza lavorativa, in tre diversi contesti istituzionali di tre paesi europei: Germania, Italia, Polonia. I paesi coinvolti nello studio rappresentano diversi regimi di welfare in Europa (Esping-Andersen, 1990, 2000): quello familistico del Sud Europa (Italia), quello conservatore-corporativo (Germania) e quello ibrido post-comunista (Kazepov e Carbone, 2018) dell’Europa orientale (Polonia). Diventare adulto mette, infatti, in campo elementi macro, quali i riferimenti culturali e istituzionali, risorse meso, le relazioni sociali e familiari, e micro, legate alla capacità di attivare risorse personali per affrontare l’incertezza lavorativa ed economica. Nell’articolo i tre livelli di analisi sono ricostruiti e messi in relazione attraverso una metodologia qualitativa comparativa che collega il contesto macro istituzionale a dati micro-qualitativi per individuare i meccanismi sociali.

Maria Concetta Ambra, Marta D’Onofrio

Il sindacalismo italiano alla prova di Amazon: tra vecchie strategie e rinnovamento organizzativo

SOCIOLOGIA DEL LAVORO

Fascicolo: 158 / 2020

L’articolo riesamina il quadro teorico sul processo di rinnovamento sindacale, alla luce delle strategie adottate dal principale sindacato italiano (Cgil) in Amazon, dopo l’apertura dei suoi primi stabilimenti logistici in Italia. Da una parte il sindacato deve riuscire ad insediarsi in un luogo di lavoro in cui non era già presente, costruendo un rapporto di fiducia con i lavoratori. Dall’altra deve confrontarsi con un management riluttante nel riconoscere il ruolo e la funzione di mediazione delle organizzazioni di rappresentanza. Il processo di rinnovamento viene distinto analiticamente in tre fasi: l’insediamento, l’istituzionalizzazione e l’apprendimento organizzativo. Nell’analisi diviene cruciale comprendere il modo in cui il sindacato definisce e persegue le proprie strategie, non solo combinando vecchi repertori di azione con elementi innovativi, ma anche avviando una revisione dei propri strumenti organizzativi. In conclusione, il rinnovamento sindacale è interpretato come un processo influenzato sia dall’esito delle relazioni che il sindacato riesce ad instaurare con i lavoratori che rappresenta e con la controparte datoriale, sia dalla capacità di avviare un ripensamento organizzativo interno.

Il presente articolo contribuisce al dibattito sulle piattaforme digitali focalizzandosi sull’analisi del livello micro, al fine di comprendere i vissuti dei rider del food delivery rispetto ai macro-cambiamenti del mercato del lavoro. La riflessione indaga il rapporto tra trasformazioni strutturali ed esperienze soggettive nel modello organizzativo delle piattaforme digitali. Il contributo è parte di una più ampia ricerca iniziata a Torino (Italia) nel 2016 e attualmente in corso, concepita e realizzata seguendo l’approccio che Alquati (1993) ha definito “conricerca”. L'articolo sottolinea la centralità delle pratiche conflittuali agite dai lavoratori. I risultati evidenziano tra le cause scatenanti dell’antagonismo nei confronti del management, i conflitti tra rider e aziende, la contraddizione tra reddito e salute, le tensioni tra autonomia e controllo. La ricerca mostra come la posta in gioco delle pratiche conflittuali attuate non debba essere intesa come riguardante questioni meramente regolative ma abbia a che fare con questioni interpretative e politiche.

In questo articolo si propone un’analisi foucaultiana dell’architettura di potere e delle forme di soggettivazione nell’app latinoamericana di food delivery Rappi, basata su una ricerca condotta a Buenos Aires e Città del Messico. Si utilizzeranno i concetti di disciplina, governamentalità e tecnologie del sé per analizzare la piattaforma digitale e i sistemi di direzione e controllo della forza lavoro nella cooperazione. In questo modo sarà possibile mostrare come l’architettura di potere presente nella app Rappi strutturi la relazione di lavoro e la soggettività del lavoratore sul modello dell’autoimprenditorialità. Questa analisi intende proporre il concetto di autonomia funzionale, il quale potrebbe essere approfondito in future ricerche sul tema.

Filippo Andrei, Attila Bruni, Lia Tirabeni

Fra corpi e dispositivi: processi di digitalizzazione e benessere dei lavoratori nella Quarta Rivoluzione Industriale

SOCIOLOGIA DEL LAVORO

Fascicolo: 158 / 2020

Nella Quarta Rivoluzione Industriale il profondo processo di digitalizzazione che interessa le attività produttive si riflette anche sul corpo, che diviene il campo di applicazione di tecnologie orientate a misurare e parametrizzare le attività fisiche, così da migliorare il benessere e le performance dei lavoratori. Sulla scorta di un approccio che guarda alla tecnologia quale pratica sociale, in questo contributo presentiamo i risultati scaturiti da una ricerca su benessere e dispositivi tecnologici condotta in una grande azienda manifatturiera. I risultati suggeriscono, da un lato, la rilevanza dell’azione umana in contesti di digitalizzazione e, dall’altro, la neces-sità di guardare al benessere dei lavoratori non tanto come risultato dell’azione di eventuali dispositivi tecnologici, quanto quale processo che si articola nelle rela-zioni che si instaurano fra umani e tecnologie.

Barbara Da Roit, Francesco E. Iannuzzi

Trasformazioni del lavoro operaio tra mutamento tecnologico e contesto socioproduttivo. Una ricerca nella manifattura veneta

SOCIOLOGIA DEL LAVORO

Fascicolo: 158 / 2020

Partendo dal presupposto che i contesti sociali e produttivi influiscano sugli effetti della trasformazione tecnologica, l’articolo analizza le esperienze soggettive dei lavoratori della manifattura veneta a seguito delle trasformazioni introdotte nella transizione verso Industria 4.0. Attraverso casi studio, la ricerca mette a fuoco il rapporto tra lavoratori, processi, organizzazione produttiva e vita quotidiana, prestando attenzione alle aspettative, percezioni ed esperienze che i lavoratori associano alla qualità del lavoro. La trasformazione tecnologica contribuisce alla costruzione di nuove istanze di soggettività osservabili nell’aumentato interesse dei lavoratori per gli aspetti espressivi e relazionali del lavoro e nella ridefinizione del valore associato alle diverse attività quotidiane. Tuttavia, non sempre queste istanze trovano adeguate risposte sul terreno dell’innovazione organizzativa, creando tensioni e insofferenza tra i lavoratori.

Juan Sebastian Carbonell

The Factory of the Future? The Contradictory Restructuring of an Assembly Line in France

SOCIOLOGIA DEL LAVORO

Fascicolo: 158 / 2020

This paper studies how the introduction of new technologies and a new organiza-tion of work transforms the labour process at an assembly line of the PSA group in France. The firm presents the new organization as an innovative modernization bringing forward the “Factory of the Future” through concepts directly inspired by Industrie 4.0 and Industrie du futur. At the same time, this modernization also re-sponds to the need for the plant to become more competitive in order to face the consequences of the economic crisis of 2008. Drawing from data obtained through fieldwork (interviews with workers, union representatives and internal documents), the author shows that behind the rhetoric of modernization and industrial excel-lence, the firm intensifies work in assembly operations and workers lose autono-my.

L’affermazione di Industria 4.0 (I4.0) ha rivitalizzato l’interesse, da sempre centrale per gli studi organizzativi, per il controllo nei luoghi di lavoro. Il presente contributo analizza, attraverso evidenza empirica, il modo in cui le tre forme di controllo del lavoro (a supervisione diretta, burocratico e sociale) si manifestano in quattro imprese metalmeccaniche del territorio bolognese che hanno avviato un processo di trasformazione tecnologica riconducibile a I4.0. I risultati della ricerca suggeriscono che l’adozione delle nuove tecnologie permette il consolidamento delle forme di controllo burocratico, aprendo al contempo alla possibilità di rafforzare tutte le forme di controllo e di riconfigurare, attraverso una più stretta integrazione, la loro relazione reciproca. In ultima istanza, tuttavia, il tipo e la misura del rafforzamento e della riconfigurazione delle forme di controllo dipendono dal contesto organizzativo in cui tali tecnologie sono implementate.

Dario Fontana, Giovanni Solinas

Qualità del lavoro nell’industria digitalizzata: risultati di una ricerca empirica

SOCIOLOGIA DEL LAVORO

Fascicolo: 158 / 2020

In questo saggio si discutono i risultati di una ricerca sulle condizioni di lavoro in imprese "digitalizzate". Sono stati intervistati oltre mille lavoratori occupati in imprese manifatturiere e nel settore bancario nella provincia di Modena. L’indagine ha riguardato le diverse dimensioni della qualità del lavoro privilegiando il confronto tra i lavoratori "digitalizzati" e "classici". Lo sfondo teorico dello studio è, in larga parte, quello originariamente proposto da Gallino. Per le imprese prese a riferimento, le trasformazioni in atto determinano una forte intensificazione dei carichi di lavoro e una standardizzazione di procedure e compiti. Questo fenomeno coinvolge una larga maggioranza dei lavoratori. L’assetto digitale ha lasciato invariati (se non peggiorati) i gradi di autonomia e di controllo senza rafforzare i meccanismi partecipativi e di condivisione dei destini e della mission aziendale. Per tutte le dimensioni emergono segni marcati di discriminazione di genere.

Anna Carreri, Giorgio Gosetti, Barbara Poggio, Patrizia Zanoni

Lavoro e digitalizzazione: introduzione alla sezione monografica

SOCIOLOGIA DEL LAVORO

Fascicolo: 158 / 2020

Questa introduzione al numero monografico riflette su come la digitalizzazione sta cambiando la qualità del lavoro e della vita lavorativa. Anzitutto, cercando di andare oltre a letture polarizzate e deterministiche, ricostruiamo il dibattito scientifico prestando particolare attenzione ai processi di soggettivizzazione che si intrecciano con le nuove tecnologie, e le forme di controllo e di autonomia che esse introducono. Sulla base della nostra lettura dei contributi raccolti, l’articolo offre poi una riflessione sui concetti e gli strumenti metodologici utilizzati e individua piste di ricerca futura per l’analisi del modo in cui le tecnologie digitali trasformano il lavoro e la qualità della vita lavorativa.