RISULTATI RICERCA

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Ettore Calzolari, Costantino Cipolla

Il Corpo Militare della CRI nella Grande Guerra

Il volume costituisce un nuovo tassello per illustrare, con meticolosità e rigore scientifico, la funzione cruciale e insostituibile assolta dalla CRI durante la Grande Guerra. Incentrato sul Corpo Militare della CRI durante la Prima guerra mondiale, il testo riempie un vuoto conoscitivo per alcuni aspetti inspiegabile e ci presenta il Corpo nelle sue varie funzioni, nei suoi ruoli, nelle sue strutture, nei momenti tragici (Caporetto) e in quelli più normali (Ospedali territoriali, Università), nella sua peculiare spiritualità, nella sua non usuale componente femminile (dottoresse).

cod. 1053.15

Antonio Pérez-Sánchez

Il corpo nel "qui ed ora"

PSICOANALISI

Fascicolo: 2 / 2019

Se «l’Io è anzitutto un’entità corporea» (Freud), la vita psichica non può esprimersi senza la sua partecipazione. L’articolo focalizza l’attenzione sulle manifestazioni corporee dovute all’interazione tra paziente e analista nel "qui ed ora" della seduta analitica. Descrive in detta-glio due sedute analitiche con due diversi pazienti, con manifestazioni corporee differenziate: in un caso, sensazioni viscerali, nell’altro, coinvolgimento dell’apparato muscolare. L’obiettivo dell’articolo è duplice. Primo, illustrare come sia inevitabile, per capire il paziente nell’intera-zione con l’analista (principalmente nel transfert e controtransfert), tener conto delle manifesta-zioni corporee; secondo, sollevare la questione se le diverse forme di manifestazioni fisiche indichino gradazioni diverse di psicopatologia o se non sia più importante la natura della scis-sione, patologica o meno.

Francesco Ianì

Il corpo nella psicologia cognitiva

PSICOTERAPIA PSICOANALITICA

Fascicolo: 1 / 2022

Per definizione, la psicologia cognitiva sembra occuparsi di tutto ciò che non ha a che fare con il corpo: processi cognitivi, rappresentazioni mentali, tracce mnestiche etc. Nel presente articolo, l’autore cerca di evidenziare come invece, al-meno nelle ultime due decadi, il corpo sia entrato prepotentemente al centro del dibattito di tutte quelle discipline che ruotano attorno alla scienza cognitiva. La nascita della cosiddetta Embodied Cognition (EC) ha rappresentato per certi aspetti una piccola rivoluzione che ha mutato in modo radicale, quanto meno all’interno di specifici domini, il modo di intendere la mente. Pur in un’ottica critica, l’autore mira ad evidenziare come uno dei più grandi meriti dell’EC consista nell’aver minato alle fondamenta alcuni assunti insiti nella psicologia cognitiva, quali la netta distinzione tra conoscenza procedurale e dichiarativa, tra percezione e azione, e quella più generale tra l’ambiente percepito e le strutture cognitive at-traverso il quale esso viene rappresentato. L’autore mira a evidenziare come l’EC abbia quindi permesso di evidenziare l’estrema flessibilità, epistemologica e operativa, delle funzioni cognitive e la loro dipendenza dall’azione e dal corpo, distin-guendosi così da diverse teorizzazioni precedenti in cui il primato del ruolo del lin-guaggio non era mai stato messo in discussione.

Paolo Terenzi

Il corpo nella sociologia di Durkheim

SOCIOLOGIA E POLITICHE SOCIALI

Fascicolo: 3 / 2006

At the international level, in the last years, the theme of the body has become more and more relevant for those scholars who deal with the Durkheimian sociology of culture. From the sociological point of view, the body is strictly connected with the duality of human nature as it is represented in culture. This paper shows that this duality is expressed in four cultural polarities body and soul, male and female, individual and society, sacred and profane and that in the definition of these polarities proposed by Durkheim in his works, in particular in the description of the male and of the female, the body plays a fundamental role.

Attraverso il commento del caso di Maria, si vuole offrire un diverso punto di vista per poter intervenire clinicamente, secondo i principi teorici della moderna teoria dell’attaccamento e le applicazioni della terapia sensomotoria. L’ipotesi che ci guida è che la depressione di Maria possa trovare fondamento nella relazione di attaccamento, che ha promosso una identità incarnata in schemi posturali ed emotivi disfunzionali ed ha negato l’espressione autentica della sua identità. Grazie alla terapia sensomotoria, il lavoro si incentra sul recupero di pattern somatici bloccati e sul tentativo di fornire una riparazione dell’esperienza di attaccamento mancante.

Franco Bellotti

Il corpo nelle parole

PSICOBIETTIVO

Fascicolo: 1 / 2012

L’autore propone, attraverso la descrizione del caso, un particolare atteggiamento analitico rivolto a far emergere un flusso della coscienza in cui si annullano le classiche dicotomie di interno ed esterno, conscio e inconscio, memoria semantica e memoria procedurale. Una conoscenza sensibile, fondata sulla sensazione e l’immaginazione, che permetta nell’incontro analitico l’apertura ad un nuovo ordine di senso per mezzo del valore sensibile del linguaggio e della possibilità figurale delle immagini. In altre parole, viene proposto un percorso analitico che vada al di là di percorsi evolutivamente predefiniti, ma particolarmente attento invece ad un processo individuativo che valorizzi le attitudini e la singolarità del paziente.

Francesco Comelli

Il corpo oggetto della colpa primaria

RICERCA PSICOANALITICA

Fascicolo: 2 / 2014

Il lavoro percorre un cammino che parte dal rapporto fra psicopatologia e cultura nella contemporaneità, individuando alcuni tratti espulsi dai contenitori culturali e riversati nella psicopatologia della massa odierna. Fra questi elementi la rimozione del "negativo", la negazione della morte e la valorizzazione di un "positivo conformistico" che si sostituisce al lavoro psichico percettivo individuale o al lavoro del sogno alfa (Bion). In questo scenario il corpo diventa un contenitore di funzioni mentali non più esperite o vissute dalla mente. È possibile che questi assetti emotivi di massa entrino nella relazione di accudimento, diventando scenari in cui i sentimenti non compatibili col materno vengono vissuti come colpa primaria dal soggetto in quanto potenzialmente distruttivi per l’insieme sé/contenitore di cui il se fa parte. A partire da queste basi viene tracciata una possibile costruzione dei dispositivi terapeutici, a partire dalle dinamiche delle equipe, per arrivare ai dispositivi individuali o di gruppo rispecchianti il soggetto. Vengono trasversalmente esaminate alcune possibili modalità di lavoro per passare dal corpo come contenitore della mente alla mente come strumento per tollerare il dolore.

Vittorio Gallese, Valentina Cuccio

Il corpo paradigmatico. Simulazione incarnata, intersoggettività, Sé corporeo e linguaggio

SETTING

Fascicolo: 43 / 2020

In questo articolo proponiamo una modalità con cui la neuroscienza cognitiva può fornire nuovi insight su tre aspetti della cognizione sociale. Intersoggettività, Sé umano e linguaggio. Sottolineiamo il ruolo sociale del corpo, concepito come sor-gente costitutiva della coscienza preriflessiva del Sé e degli altri. Intendiamo fornire una visione critica della neuroscienza contemporanea cognitiva e sociale e soste-niamo che il livello neurofisiologico di descrizione è condizione necessaria ma non sufficiente per lo studio dell’intersoggettività, del Sé umano e del linguaggio; questi elementi possono essere chiaramente comprensibili solo in collegamento ad un pie-no riconoscimento della loro stretta inter-relazione con il corpo. Prenderemo in esame i meccanismi specchio e la simulazione incarnata per la loro importanza per una nuova concettualizzazione dell’intersoggettività e del Sé umano. In questo con-testo ci focalizzeremo su una forma specificamente umana di intersoggettività: il linguaggio. Discuteremo gli aspetti della cognizione sociale legati al linguaggio in termini di incarnazione, sottolineando sia il carattere innovativo sia i limiti di que-sto approccio. Sosterremo che un aspetto chiave del linguaggio umano consiste nel disaccoppiamento dal suo usuale uso denotativo, che ne manifesta la capacità di astrazione. Discuteremo queste caratteristiche del linguaggio umano come esempli-ficazione della nozione greca di paradeigma, originariamente studiata da Aristote-le, per riferirci ad una forma tipica di argomentazione retorica e per collegarla alla simulazione incarnata. La conoscenza paradigmatica connette il particolare al par-ticolare, passando da una particolare situazione contingente al caso esemplare. Al-lo stesso modo, la simulazione incarnata consiste nella sospensione dell’applicazione concreta di un processo: la riutilizzazione della conoscenza moto-ria in assenza di movimento che essa realizza è un esempio di "conoscenza paradig-matica". Questo nuovo approccio epistemologico all’intersoggettività consente la possibilità di previsioni circa la natura intrinsecamente funzionale delle nostre ope-razioni cognitive sociali, andando oltre e senza subordinazione ad una specifica ontologia della mente.

Lorna Marshall

Il corpo parla

Performance ed espressività corporea

Il settanta per cento di ciò che comunichiamo passa attraverso il linguaggio del corpo, il venti per cento dalla voce e solo il dieci per cento dalle parole. Ne Il corpo parla, Lorna Marshall, insegnante della prestigiosa Royal Academy of Dramatic Arts (RADA) di Londra, ci insegna a ripensare completamente la relazione con il nostro corpo e il suo ruolo nelle arti performative.

cod. 358.4

Banana Yoshimoto, nel suo romanzo Il corpo sa tutto, ci regala tredici racconti che costruiscono, come tappe di un viaggio, paesaggi, emozioni e sensazioni nelle quali il corpo è il viaggiatore felice, rilassato, malinconico, dolorante. Il corpo è in continua relazione con il tempo. Il corpo che porta nel presente i segni del passato, che è memoria storica della nostra vita e che crea il legame, non sempre e non subito, visibile tra la mente conscia e la mente inconscia.

Antonio Donato

Il corpo tra natura e cultura

La sfida ecosofica della pedagogia

Alla luce delle grandi trasformazioni ecologiche in atto, è auspicabile delineare una nuova cartografia del campo epistemico della pedagogia? È possibile tracciare “linee di fuga” capaci di sottolineare la potenzialità del divenire ecologico? Sulla base di questi postulati, la pedagogia diviene un campo del sapere in cui ripensare la cornice teorica per rendere visibili nella discussione scientifica i movimenti e le forze sociali in atto.

cod. 10292.23

Rui Machado Gomes

Il corpo trasparente: biopotere e biosapere nella società dei consumi

SALUTE E SOCIETÀ

Fascicolo: 2 / 2008

The transparent body: bio-power and bio-knowledge in the consumer society ABSTRACT: Proposing a sociological and comprehensive model that can understand the historical and social conditions which made possible for man to build himself as an object of reflexivity, Gomes suggests that the perspective of the body like an unitary being should be abandoned. Instead of speaking about an entity intrinsic to the body it is suggested that the body is the result of a specific body regime.This paper analyses this regime in the health-context through a theoretical approach based on Foucault’s concept of governmentality the techniques and processes through which expert knowledge constitutes normalized bodies and subjectivities and technologies of subjectivity a set of ethical techniques about itself which has in the subjectivity its own effect.

Il corpo, la trasformazione del Sé e l’analisi bioenergetica: un’esplorazione personale - Scott Baum proposes a theoretical and personal reflection on the body, the processing of the Self and bioenergetic analysis. Starting from his experience as a person and a patient and from the difficulty of change, he indicates the tasks and objectives of our approach.

Key words: Body, transformation, destructiveness, Self

Parole chiave: Corpo, trasformazione, distruttività, Sé

Lo psicologo di Oncoematologia Pediatrica rappresenta una figura chiave nel complesso delle cure mediche che vengono portate avanti nelle Unità Operative Complesse. Il presente lavoro, dopo una breve descrizione della specificità dell’intervento psicologico rivolto alla soggettività e all’esperienza vissuta dei pazienti e dei familiari, discute della cura del contenito-re sanitario messo loro a disposizione. L’attenzione al contenitore e il rispetto dello stesso so-no fondamentali per la corretta fondazione e la tenuta dell’ambulatorio stesso e quindi per la gestione delle situazioni cliniche e la cura del "tempo sospeso" ospedaliero, temporalità propria dei pazienti e delle famiglie, che rappresenta un maker psicopatologico della condizione di fragilità dovuto alla malattia oncoematologica.

Marco Chiera, Diego Lanaro

Il corpo: dalla costruzione delle emozioni al dolore

PNEI REVIEW

Fascicolo: 2 / 2018

L’organismo è un sistema complesso, in cui la percezione dell’ambiente interno ed esterno interagisce con la memoria per permettere l’allostasi: la sopravvivenza alle sfide ambientali tramite il cambiamento spontaneo delle funzioni organiche e il successivo adattamento. Sulla base delle esperienze passate, il cervello elabora delle previsioni o "etichette" in grado di spiegare le informazioni derivanti dai processi percettivi: una volta trovata l’etichetta più adatta alla situazione attuale, il cervello distribuisce le energie nel corpo, agisce e genera la consapevolezza cosciente. Le etichette ipotizzate e poi attuate rappresentano il senso che l’organismo dà a quanto sta vivendo, e altro non sono che non cognizioni, percezioni ed emozioni. Nella loro elaborazione giocano un ruolo di primo piano l’interocezione, o percezione dell’interno del corpo, e la nocicezione, o percezione di quanto può essere dannoso, non doloroso, al corpo. Infatti il dolore è una particolare etichetta allostatica: pertanto, deve essere gestito valutando la persona nella sua integrità.

Lucia Zannini

Il corpo-paziente

Da oggetto delle cure a soggetto della relazione terapeutica

cod. 565.8