RISULTATI RICERCA

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Gerardo Ragone

Consumi di massa

Il volume intende mostrare i nuovi problemi che si stanno presentando nella sfera del consumo e, in particolare, il rischio che un’eccessiva accelerazione nel ritmo di innovazione dei prodotti e degli stili di vita possa rallentare la crescita della domanda. Il testo propone una storia dei consumi, focalizzata in particolare sui fenomeni di “congestione sociale”, e una discussione sulle possibili revisioni delle teorie economiche, in considerazione proprio di queste trasformazioni.

cod. 1520.674

La stima del valore di beni appartenenti alle diverse categorie del con-sumo cospicuo poteva essere complicata da vari fattori, come l’eterogeneità dei pezzi e della loro qualità, o i cambiamenti del gusto e delle mode in vista di modelli di distinzione sociale. Con riferimento alla Lombardia del secondo Quattrocento, lo scritto considera il mo-mento della stima e delle sue valenze (legale, economica, morale e so-ciale), e riguarda alcune categorie significative di beni di lusso come gioie e pezzi di abbigliamento, libri manoscritti e a stampa, oggetti anti-chi e oggetti d’arte, per analizzare alcune peculiarità delle procedure di stima e individuare i più importanti cambiamenti rilevabili nel tempo; e per stabilire, inoltre, chi fossero le persone e le expertises ritenute adat-te a valutare le diverse tipologie di beni.

Daniela Calanca

Consumi e autorappresentazioni nel Novecento: La famiglia in posa

MEMORIA E RICERCA

Fascicolo: 23 / 2006

The Family Pose. Consumption and self-representation in the twentieth century This article examines the relationship between Italian families and consumption in the post-war boom through the study of visual sources, particularly photography. It focuses on the social meanings and uses of photography, and on family albums as a meeting point between the history of public and private. From the 1950s Italian families used photography as a record of their increased wealth, and represented themselves as consumer families. Symbols of the economic boom are depicted: Vespas, cars, holiday destinations. Families wanted to show themselves as having overcome the age of war and misery: these images had the role of representing Italians not as they were but as they would have liked to be. Popular magazines reflected a similar use of photography, enabling Italians to forget about the hardships of wartime, and offering images of smiling actresses and frivolous lives centred around consumer goods.

Alfio Lucchini

Consumi e dipendenze in adolescenti e giovani adulti

Analisi del fenomeno e strategie d'intervento

Il volume descrive procedure, leggi, opportunità e servizi previsti e attivati per il “pianeta droghe e consumi” che gli adolescenti possono “incontrare”, subire o utilizzare. Il testo illustra le strategie che i Servizi delle dipendenze devono intraprendere per intercettare i giovani e perseguire l’obiettivo prioritario di un intervento precoce e proattivo. Un libro pensato non solo per gli studenti e le molteplici figure professionali che si occupano di dipendenze, ma anche per genitori, insegnanti e quanti a vario titolo si relazionano con adolescenti e giovani adulti.

cod. 231.3.11

Vanni Codeluppi

Consumi e diseguaglianza sociale: dal kitsch a Hello Kitty

SOCIOLOGIA DEL LAVORO

Fascicolo: 132 / 2013

L’articolo cerca di mostrare che il consumo non è in grado di eliminare i dislivelli esistenti nella società. Infatti, come già sosteneva Jean Baudrillard nel 1970, la società dei consumi produce un livellamento dei tenori di vita degli individui dal punto di vista dei beni e dei redditi disponibili, ma, nello stesso tempo, dà vita anche a nuove forme di differenziazione e discriminazione di tipo culturale. È possibile comprendere meglio questa tesi analizzando un concetto come quello di kitsch, che può essere applicato ad un caso di grande successo a livello internazionale: Hello Kitty.

Roberta Paltrinieri

Consumi e etica in prospettiva sociologica, per una teoria del consumo responsabile

SOCIOLOGIA DEL LAVORO

Fascicolo: 111 / 2008

Consumption and ethics in a sociological perspective, for a theory of responsible consumptionCorporate social responsibility and ethical behaviours of consumers are two aspects of the same process which is here defined like a progressive moralization of the market. This allows to talk about a culture of responsibility in which we can replace the relations between State, market and civil society and it takes us to think over a wider meaning of responsible citizenship.

Fabiola Iadanza

Consumi edonistici.

La società del piacere

Il rapporto dei giovani con il tempo, scandito dalla propensione a un presente da consumare in quanto tale, senza memoria del passato. Tale rimozione del passato, nonché esorcizzazione del futuro, è il fulcro del volume, che si proietta, con la costruzione del “piacere” come categoria sociologica, in un sistema valoriale in cui il consumo ludico è fondamentale per l’integrazione in un sistema di riferimento retto da un patto sociale che pone come imperativi il raggiungimento di successo e piacere.

cod. 262.15

Riccardo Guidi

Consumi politici e denaro.

Logiche d'azione trasformativa nel campo economico

Il volume tenta di comprendere la forma tipica della politicità del consumerismo, partendo dai caratteri specifici del campo in cui si svolge (il mercato) e, soprattutto, dallo strumento che i consumatori politici utilizzano (il denaro). Scopo del testo è di rileggere il consumerismo politico attraverso il denaro e la sociologia del denaro.

cod. 1520.694

Marianna Cavazza, Mario Del Vecchio, Lorenzo Fenech, Laura Giudice, Erika Mallarini, Luigi M. Preti, Valeria Rappini

Consumi sanitari privati e Covid-19: esperienze e prospettive

MECOSAN

Fascicolo: 113 / 2020

Questo contributo ha l’obiettivo di fornire una panoramica delle esperienze dei principali player della sanita privata nelle prime settimane di manifestazione del Covid-19 in Italia. L’Osservatorio sui Consumi Privati in Sanita (OCPS) del Cergas-SDA Bocconi ha indagato le ricadute contingenti sulla gestione (sia dal punto di vista dell’organizzazione interna sia nelle relazioni e gestione dei rapporti con gli utenti e interlocutori esterni), i servizi, le soluzioni e le innovazioni messe in campo e gli scenari attesi. L’eccezionalita dell’evento non ha consentito alle aziende di formulare una strategia di crisis management, esse hanno quindi avviato azioni day-by-day per gestire l’emergenza. Le principali criticita hanno riguardato la necessita di garantire la sicurezza del personale e dei pazienti nonostante la carenza dei DPI e la continua e non uniforme variazione delle indicazioni e delle procedure. Le azioni si sono concentrate sull’adattamento dei processi organizzativi per rispondere alle istanze del Sistema e garantire in sicurezza l’operativita. Sono state potenziate le modalita di relazione digitale nel lavoro (smart working) e nell’erogazione delle prestazioni (video-consulti). In risposta all’emergenza, gli erogatori privati hanno riconvertito le strutture e i player della sanita integrativa sono stati particolarmente attivi nell’estendere servizi e coperture per gli assistiti. Anche le Associazioni hanno rivestito un ruolo importante, mettendo a sistema le informazioni, coordinando gli interventi e avviando nuovi servizi di assistenza agli associati. La ricerca ha evidenziato una insufficiente integrazione tra pubblico e privato.