Mi hanno ucciso le fiabe. Come spiegare la guerra e il terrorismo ai nostri figli
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Guide di autoformazione e autoaiuto
Dati
pp. 96,   1a ristampa 2004,    1a edizione  2004   (Codice editore 239.151)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 19,00
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Codice ISBN: 9788846460868
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Codice ISBN: 9788856871685
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Presentazione del volume



Alfredo: “Secondo me dovrebbero dare il permesso agli americani di usare la bomba atomica così ne sganciano una su Bagdad ed è finita la guerra.”
Marco: “Sì, così però si fanno un sacco di vittime. Invece gli unici che devono morire sono quelli del partito di Saddam.”
Eleonora: “Io penso che sia sbagliato perché se butti una bomba atomica su Bagdad uccidi tutta la gente e poi anche… come si chiama… Aladino. Così uccidono tutte le nostre fiabe e dopo non ci sono più fiabe”

Guerre, massacri di innocenti, armi chimiche, attacchi kamikaze ed eventi naturali incontrollabili. Morte, dolore, fame. Le notizie dei disastri colpiscono grandi e piccini.
Gli adulti, in genere, cercano di dominare le loro angosce attraverso la conoscenza, l’informazione. Leggono giornali e libri, seguono i dibattiti in tv con esperti di ogni genere ed esprimono i loro pareri in vari modi. Purtroppo i mass media non hanno riservato altrettanto spazio ai bambini in modo di aiutarli ad impadronirsi della drammaticità del momento.
In questo libro, Masal Pas Bagdadi ha intervistato i bambini ed ha fermato i loro pensieri e le loro emozioni. E, nel proporci questi dialoghi, ci insegna a capirli, a rassicurarli, a star loro vicini. Ci dice cosa dirgli e come dirglielo, cosa fargli sapere e cosa non fargli vedere. Ci mette in guardia sulle difficoltà che si possono incontrare e ci suggerisce come affrontarle.
Come dice Masal, i bambini hanno bisogno di adulti in grado di contenere affettivamente il loro smarrimento e rispondere adeguatamente alle loro domande con semplicità, tenendo conto delle loro capacità di assorbire le tensioni. È indispensabile allora che gli adulti imparino ad ascoltare i bambini. Solo entrando in sintonia con loro e seguendo da vicino il loro modo di ragionare e percepire la realtà possono provvedere al loro fondamentale bisogno di sicurezza.

Masal Pas Bagdadi è psicoterapeuta e fondatrice, a Milano, del “Centro giochi di Masal”, un asilo-nido di impostazione psicoanalitica. Da anni svolge attività di terapia con bambini, adolescenti ed adulti. È autrice di libri ed articoli sulla condizione infantile. Per i nostri tipi ha pubblicato Mamma mi compri playboy? Come affrontare capricci, gelosie, curiosità sessuali, separazioni, crisi d'identità... (2° edizione, 2002); Proprio a me doveva capitare? Come affrontare le difficoltà della separazione per aiutare se stessi i nostri figli (2001); Genitori non si nasce ma si diventa. Come affrontare capricci, manie, enuresi notturna, pedofilia, separazione, sessualità adolescenziale (2002) e Il guardiano del palazzo. Crescere coi bambini all'asilo-nido. Un manuale per educatori e genitori (2002). Con Rizzoli ha pubblicato Ti cuocio, ti mangio, ti brucio e poi ti faccio morire (19967) e con Bompiani la sua autobiografia A piedi scalzi nel kibbutz (2002).

Premio Ukmar 2005

Indice


Introduzione
Gli adulti e la guerra
(…e la guerra: la nostra confusione, le nostre paure, le nostre reazioni; La pace; La nostra responsabilità sociale e genitoriale)
I bambini e la guerra
(Chi sono i buoni e chi sono i cattivi; La paura; I sogni; Le altre manifestazioni di ansia)
Come aiutarli?
(L’aggressività; La repressione; La sublimazione; Il gioco; Il valore del gruppo)
Cosa dicono i più piccoli (3-6 anni)
(Commento sul contenuto; Consigli ai genitori)
Cosa dicono i bambini (6-8 anni)
(Aladino è morto; Commento sul contenuto; Cosa fare con i bambini da sei a otto anni)
Cosa dicono i bambini (8-10 anni)
(Commento sul contenuto; Cosa fare con i bambini dagli otto ai dieci anni)
La storia di Marcello
(A tu per tu con Marcello; Commento sul contenuto)
La storia di Martina
(A tu per tu con Martina; Commento sul contenuto)
Qualche consiglio per gli adolescenti (13 anni in pi)
Uno sguardo sul futuro
(Si può evitare la guerra?; Desideriamo avere figli grandi; Per il futuro; La tolleranza)