L'imprevisto famiglia nei servizi di salute mentale. Il lavoro con le famiglie dentro e fuori la stanza di psicoterapia
Autori e curatori
Contributi
Laura Fruggeri, Alessandro Antonucci, Tiziana Bastianini, Maria Bramini, Paolo Bucci, Francesco Canavelli, Gabriella Caselunghe, Danilo Cognetti, Adriana De Francisci, Angela Du Vanna, Paola Innocente, Giuseppe Mannu, Giovanna Montinari, Pasquale Pede, Massimo Pelli, Patrizia Peresso, Ruggero Piperno, Fausta Romano, Enrico Visani
Livello
Testi per psicologi clinici, psicoterapeuti
Dati
pp. 256,      1a edizione  1997   (Codice editore 1249.1.4)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 37,50
Disponibilità: Limitata


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Codice ISBN: 9788820499884

Presentazione del volume

È difficile, per chi lavora in un servizio di salute mentale, non incontrare i familiari dei pazienti, a meno di non dedicarsi con cura al loro evitamento. Ancora più difficile però, è a volte utilizzarne in modo proficuo la presenza. Benché in realtà ampiamente prevedibile, la presenza dei familiari attorno ai programmi di trattamento che si effettuano nel servizio, può assumere caratteristiche tali da rendersi "imprevista", e, in certi casi, questa imprevedibilità può trasformarsi in qualcosa che si pone in aperta conflittualità col trattamento stesso.

Il termine "imprevisto" prevede però un soggetto: se possiamo far poco perché i familiari siano di per sé meno imprevedibili, potremmo, come operatori dei servizi, cercare di prevederne meglio la presenza, e di comprenderne i motivi. Fra gli operatori (psichiatri, psicologi, assistenti sociali) che hanno dato il loro contributo al libro, molti sono dei terapeuti della famiglia. Questo libro intende però andare al di là di una descrizione della pratica della psicoterapia familiare nei servizi. L'incontro tra i servizi e le famiglie avviene infatti spesso al di fuori di questo, come pure di altri momenti strutturati dell'intervento terapeutico. Abbiamo perciò voluto ripercorrere alcuni dei momenti e dei luoghi in cui questo incontro avviene, dall'accoglimento delle richieste alle visite domiciliari, dai ricoveri ospedalieri ai centri diurni.

Ci è sembrato pure degno di nota che l'attenzione verso le famiglie, e più in generale verso il contesto relazionale dei pazienti, si sta sviluppando anche a partire da presupposti teorici diversi dalla teoria relazionale sistemica. La presenza nei servizi di differenti approcci certamente può rischiare di produrre un effetto "Torre di Babele" nelle discussioni cliniche, e soprattutto rischia di rendere massimamente "imprevedibile" la risposta che si darà alle famiglie. Nondimeno, proporzionalmente alla capacità del singolo servizio di integrare elementi diversi nella propria pratica clinica complessiva, questa molteplicità potrà consentirci di utilizzare più occhi e più strumenti per "prevedere" la presenza dei familiari, e considerarla, almeno in alcuni casi, una risorsa indispensabile all'interno del progetto terapeutico.

Luigi Schepisi, psichiatra, lavora dal 1980 nei Servizi di salute mentale della Regione Lazio. Si è formato come terapeuta familiare presso l'Istituto italiano di psicoterapia relazionale di Roma. Socio ordinario della Società italiana di psicologia e psicoterapia relazionale, dal 1994 fa parte del Comitato di coordinamento della stessa Società.

Indice



Presentazione, di Laura Fruggeri
1. Servizi e famiglie: un incontro prevedibile, di Luigi Schepisi
1. Le famiglie nei servizi
2. Operatori e famiglie: la situazione speciale dei terapeuti della famiglia
3. Un problema: molte teorie, molte risposte
OPERATORI E MODELLI TEORICI
2. Psicoterapia familiare e servizi, di Giovanna Montinari e Pasquale Pede
1. La "dimensione" famiglia nei servizi
2. Verso una specificità della psicoterapia nei servizi
3. La premessa necessaria
4. Il caso di Aldo
3. I modelli psicoanalitici relazionali nel contesto istituzionale psichiatrico, di Tiziana Bastianini
4. II contributo dell'epidemiologia alla comprensione delle famiglie, di Enrico Visani
1. L'approccio epidemiologico
2. Fattori socio-demografici e macrosociali
3. Fattori esperienziali
4. Le conseguenze sociali: il carico familiare
5. La valutazione
6. I trattamenti
I SERVIZI DI SALUTE MENTALE:
L'ATTIVITÀ CLINICA E L'INCONTRO
CON LE FAMIGLIE
5. Utenza e organizzazione di base dei Dsm romani: un esempio, di Danilo Cognetti
1 . Cenni storici
2. Il presidio territoriale distrettuale o centro di salute mentale (Csm)
3. Le strutture territoriali intermedie
4. Le strutture di ricovero
NEI CENTRI DI SALUTE MENTALE
6. L'attività preventiva per il superamento della polarizzazione tra codice materno e paterno nel lavoro istituzionale, di Patrizia Peresso
1. L'integrazione dei "codici" nella famiglia
2. L'integrazione dei "codici" nell'istituzione
7. Il percorso terapeutico nella fase iniziale, di Maria Bramini e Adriana De Francisci
1. Descrizione del modello di intervento
2. Richieste formulate da familiari in assenza del paziente
3. Richieste formulate da parte di sistemi multiproblematici
4. Richieste seguite da ridefinizione dell'unità sistemica coinvolta nel trattamento
8. Gli interventi combinati nel centro di salute mentale, di Paolo Bucci e Luigi Schepisi
1. Origine degli interventi combinati
2. Tipi di interventi combinati
9. Il servizio nello spazio del paziente, di Francesco Canevelli
1. Il territorio del paziente e il confine del servizio
2. Motivazioni e fenomeni interattivi
3. Un nuovo territorio da esplorare
4. Un caso
10. La funzione del volontariato negli interventi di rete: il volontario come familiare "ausiliario" di Gabriella Caselunghe e Giuseppe Mannu
1. II volontariato: note storiche e sociali
2. La rete sociale
3. L'isolamento
4. L'integrazione servizi-volontariato
5. Volontari e formazione
6. Casi clinici
NELLE ALTRE STRUTTURE
11. Il servizio di diagnosi e cura: una descrizione sistemica, di Massimo Pelli
1. Il "dove"
2. La crisi: la famiglia al pronto soccorso
3. II ricovero e la definizione del problema
4. Le dimissioni
5. I farmaci
6. Fra ospedale e territorio
7. Fra territorio e ospedale
8. Il servizio diagnosi e cura: parametri strutturali per un funzionamento terapeutico
12. La famiglia del paziente in Spdc: ostacolo al trattamento o risorsa terapeutica?, di Fausta Romano
1. L'accettazione
2. I familiari durante la visita parenti
3. I familiari e lo staff di reparto
4. I familiari alla dimissione del paziente
13. Curarsi al centro diurno, di Angela Di Vanna
1. Il paziente grave e la sua famiglia
2. La funzione del centro diurno
3. I rischi
4. Le potenzialità
UNA VISIONE D'INSIEME
14. Integrazione, relazione e cooperazione nel trattamento delle situazioni psicotiche, di Ruggero Piperno, Paola Innocente e Alessandro Antonucci
1. Le scadenze di fine millennio: dal medioevo ai miti di inizio secolo
2. Complessità, sistemi e paradigma biopsicosociale
3. Organizzazione del progetto terapeutico
4. Il nesso fra teoria e pratica e i problemi della valutazione
5. Dai limiti della terapia alle risorse della prevenzione: ipotesi per un progetto preventivo.