Trauma della memoria e memoria del trauma: l'uso delle difese nella relazione di cura

Titolo Rivista SETTING
Autori/Curatori Laura Vanzulli, Francesca Delucchi
Anno di pubblicazione 2006 Fascicolo 2004/18
Lingua Italiano Numero pagine 31 P. Dimensione file 183 KB
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La letteratura e la clinica dei disturbi gravi della personalità si interrogano sul grado di veridicità dei ricordi di abuso sessuale infantile recuperati durante un trattamento analitico e sui fattori terapeutici (specifici e aspecifici) che vi entrano in gioco. Anche l’analista esperto rischia in questi casi di essere coinvolto tramite meccanismi scissionali e di identificazione proiettiva come parte integrante dell'organizzazione difensiva della paziente e può contribuire alla fabbricazione di ricordi falsi. Attraverso la presentazione e il confronto di materiale clinico tratto dall’analisi di due donne adulte che hanno attraversato un'infanzia segnata da eventi traumatici (neglect e abuso), sosteniamo che: a) la relazione è il fattore terapeutico aspecifico cardine nel processo di ricostruzione della memoria autobiografica, l'identificazione proiettiva si rivela il fattore specifico che mira al cambiamento strutturale; b) la rievocazione del trauma è possibile soltanto dopo che si sono verificati cambiamenti strutturali significativi nella rappresentazione del Sé e dell'oggetto; c) la terapia è un processo complesso che mira a un cambiamento nel sentire e nel comprendere in rapporto all'esperienza traumatica dell'infanzia, al di là della sua conferma storica.;

Laura Vanzulli, Francesca Delucchi, Trauma della memoria e memoria del trauma: l'uso delle difese nella relazione di cura in "SETTING" 18/2004, pp , DOI: