Falsi rifugiati? Pratiche di etichettamento di richiedenti asilo alla frontiera

Titolo Rivista: MONDI MIGRANTI
Autori/Curatori: Stefano Marras
Anno di pubblicazione: 2009 Fascicolo: 3 Lingua: Italiano
Numero pagine: 19 P. 79-97 Dimensione file: 513 KB
DOI: 10.3280/MM2009-003005
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Il presente articolo mira a definire, sul piano teorico, chi sia il "rifugiato" in termini propriamente sociologici da una prospettiva che affronta la questione nel solco della teoria dell’etichettamento (labelling), così come è stata tracciata da Zetter (1991; 2007). Sul piano empirico, vuole dimostrare, osservando il confronto tra richiedenti asilo e Polizia di frontiera nel particolare contesto di un aeroporto internazionale, l’importanza delle pratiche di definizione e riconoscimento dei richiedenti asilo nel determinarne l’identità e l’agire sociale. Emergerà come la costruzione dell’etichetta associata al richiedente asilo si fondi in maniera diffusa sul pregiudizio diffuso tra gli agenti di polizia che si tratti di un "falso" rifugiato; di riflesso, quest’ultimo appare essere il prodotto immaginato dato dalla mescolanza sfumata e cangiante di paradigmi stereotipici. Concludendo, verranno indicate, a livello teorico, le conseguenze derivanti da tale processo di etichettamento, notando come esso informi le pratiche di progettazione ed implementazione di politiche d’asilo, dall’accesso al territorio (sempre più limitato), al riconoscimento dello status legale (con la crescente negazione dello statuto di rifugiato sostituito da forme di protezione a carattere umanitario) e alla distribuzione delle risorse (sempre più demandata a reti caritative non statali).

Stefano Marras, Falsi rifugiati? Pratiche di etichettamento di richiedenti asilo alla frontiera in "MONDI MIGRANTI" 3/2009, pp 79-97, DOI: 10.3280/MM2009-003005