Politiche, agency e dialogo interculturale. Esperienze dei rifugiati dei conflitti jugoslavi in Italia

Titolo Rivista: MONDI MIGRANTI
Autori/Curatori: Maja Korac
Anno di pubblicazione: 2009 Fascicolo: 3 Lingua: Italiano
Numero pagine: 24 P. 127-150 Dimensione file: 555 KB
DOI: 10.3280/MM2009-003008
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Questo articolo esamina il processo di etichettamento politico e burocratico dei rifugiati e il suo rapporto con razza, etnicità, classe e/o genere, oltre che con altri meccanismi di esclusione che operano nei luoghi del loro insediamento. Considera criticamente le prospettive e i processi di insediamento delle persone fuggite dai conflitti in Yugoslavia, a cui è stato garantito il diritto di lavorare e/o studiare in Italia sulla base di un decreto governativo speciale, senza una lunga procedura di determinazione dello status. L’analisi si basa su una ricerca etnografica condotta a Roma negli anni 1999 e 2000. Esplora i meccanismi e il processo che hanno permesso loro di beneficiare dei diritti garantiti al loro arrivo. La discussione si focalizza, da un lato, sulle connessioni tra strategie e politiche di assistenza e sui limiti strutturali che incarnano e, d’altro lato, sul tipo di agency che incoraggiano. Esplora il ruolo delle reti sociali co-etniche, cross-etniche e minoranza-maggioranza nel processo di insediamento. Questo articolo sostiene che se l’acquisizione formale di diritti legali e sociali legati all’inclusione e all’eguaglianza non è accompagnata da contatti e legami informali tra minoranza e maggioranza, a livello micro, l’esperienza dei gruppi di minoranza rimarrà fortemente condizionata dalla loro sensazione di "alterità" e dalla percezione di diseguaglianza ed esclusione. Ciò avviene perché lo sviluppo della fiducia tra gruppi (etnici) di minoranza e gruppi di maggioranza dipendono solo parzialmente dal set di diritti che possono essere garantiti ai gruppi "etnici" o "di minoranza".

Maja Korac, Politiche, agency e dialogo interculturale. Esperienze dei rifugiati dei conflitti jugoslavi in Italia in "MONDI MIGRANTI" 3/2009, pp 127-150, DOI: 10.3280/MM2009-003008